Poesie

FELICE  SERINO

POESIE
(2002 - 2009)


 Fuoco dipinto
(2002)
 

1
 
CIELO INDACO

confondersi del sangue con l'indaco
cielo della memoria dove l'altro-
di-te preesiste - sogno
infinito di un atto d'amore



2

DENTRO UNA SOSPENSIONE

forme-pensiero dilatò 
il mandala e una rosa di immagini
gli si aprì a ventaglio dietro
la fronte - 
col terzo occhio (in un
capriolare all'indietro di dolce
vertigine) fu risucchiato in stanze
della memoria archetipa e
da luce noetica immerso
in una pace amniotica 
-appena un grumo
in sintonia col pulsare di miriadi
di cellule ora si fondeva
col respiro dell'immenso corpo cosmico


3

AZZURRE PROFONDITA'

la testa affondata nel cielo (azzurre
profondità rivelano ombre
essere i corpi) -il foglio la mano un
vuoto-
mi levo dal sogno bagnato
di luce


4
 
SONO UN MISTERO A ME STESSO

da me una distanza mi separa
attraversa un incendio
la carne 
per farla d'aria - vitreo
sperdimento 

mistero a me stesso

e il mondo 
fuoco dipinto 


5
 
DOPPIO CELESTE

entrare nello specchio esserne 
l'altra faccia:
uscire dal sogno di te stesso
apparenza tornata pneuma:

ri-unificarti col tuo doppio
celeste il-già-esistente di là
dal vetro: tua sostanza e pienezza


6
 
TRA ONIRICI LAMPI

tra onirici lampi
ride la tua immagine d'aria
intagliata nell'ombra del cuore



7

I FUOCHI DELLA LUNA
Giro di luna

giro di luna bivaccante nel sangue 
baluginare d'albe e notti 
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare 
di creatura celeste 
che a lato mi vive nella luce 
pugnalata



8

PAESAGGIO INTERIORE

segreti cosmici ha il sangue: sperimenti 
il mondo immaginativo nuotando
nel sangue come un pesce -
abitando le stanze dei nervi - leggendo
la geografia delle vene:

ti sintonizzi con la danza
delle molecole: sei nella danza: la danza

la circolazione
sfocia nei sensi: emerge un mondo
ispirato - da musica delle sfere -



9

FUNZIONE DEL CORPO

polvere stellare
corpo-immagine specchiato 
narciso
corpo-mito 
venere da spuma
desiderio / vita che non demorde
corpo piagato
primavera del corpo



10

LA DIFFICILE LUCE

esistere nel mondo: l'Essere 
decentrato estraneo a sé
(lobotomia della propria
Immagine interiore -
da dispersioni di Energia
cristallizzati aneliti in un cielo
strappato voci
spezzate sul nascere)

rimanere in essere
incapsulati in una vita ch'è copia
sfocata dell'Originale:
diminuzione vita
a metà

pure:
zampillo d'acqua viva
dall'Io subliminale

la difficile luce


11

GRIDO IL MIO NOME

smarrimento dell'essere a
mimare la morte
io anelito sulla
bocca di Dio  
perduto grido il mio nome 
nei crinali del vento 
discendo
nel mio specchio 
attendo
una nuova nascita



12
 

TIRO ALLA FUNE

luce/ombra le mie due metà
tendo all'Uno all'androgino
l'io la linea che mi 
divide
in grovigli di vene 
sussistono tutti i contrari 
un tiro alla fune
finché 
non si frantuma il mio corpo
di vetro



13
 

IO

da acque amniotiche
gettato dentro il mare-mondo
l'io: tanti io diversi

io sospeso spasimo 
fatto vertigine e sogno
io-onda io moltiplicato
e pure a sé ignoto
io mancanza vuoto
d'arto amputato



14

AZZURRO

passaggio dal 
nero al bianco
l'ascendere alla luce
azzurro quello delirante
di mallarmé la vocale
o di rimbaud
la rosa azzurra
azzurro: tutto il cielo
negli occhi
azzurro manto
di Maria



15

VIA LATTEA

cammino luminoso scala che unisce
il mondo dei morti a quello dei viventi:
a una estremità la costellazione
del Lupo - Antares - sorveglia
l'entrata nel regno dei morti - all'altra
quella del Cane - Sirio - apre
la salita del cielo e guida
i naviganti: è la stella
Maris - la stella del mare e la stella
di Maria



16
 
VITA

lascia che m'incenerisca 
per nuovo sorgere
adamantino
nell'aria secca del fuoco
lascia
ch'io mi bagni fino al cuore
della luce della tua saliva
voglio sentire il mio essere
avvolto nel risucchio
del tuo imbuto cosmico 
del tuo vuoto affamato



17
 
L S D

nella magnetica notte allucinata 
a vivere la tua morte urlata
anima infeconda strappata alla
pseudoincarnazione di un sogno:
parvenza d'amore immagine
accartocciata mortale



18


MAGNETICI OCCHI HA LA NOTTE

(a Hemingway)

come una morte tenuta in vita
questa vita
compagna la bottiglia
che almeno stanotte allenti 
quel suo morso
a ricucire lo strappo infinito
domani un colpo e 
ti adagerai nell’ombra 
occhi in liquido cielo 
capovolto



19

LA VITA NELLE MANI DEL VENTO

palpebre d'aria
chiuse sulla disfatta del giorno
(depistate tracce
rotte smarrite
a insanguinare il vento:
ruotare del tempo
nella sua vuota occhiaia)
anse d'ombre
annegano il grido
dell'anima giocata testa e croce



20
 
COME SOSPESI

è perdersi nelle stanze 
arimaniche 
questo disconoscerti 
poesia della vita
è come stare sospesi 
nello sporgersi
da delirante vetta interiore 
l'aprirsi
di crepaccio 
la sua bocca ad urlo



21

PAROLA

(una stella di sangue è il sole 
della pagina)

parola - tua preda o forse 
tu 
sua preda 

amore 
zenitale

le nozze del fuoco



22

SOGNO

(a Dino Campana)

si librava lo spirito nello
splendore di quel sorgere:
si chinava
il Sole a baciare la
sua storia: a
rischiararla tutta - in un istante

l'anima del 
poema mai concepito
s'imbeveva di alfabeti
ineffabili -
galleggiava in quella luce
bianca



23

IQBAL

[in memoria di Iqbal Masih, tessitore di tappeti,
portavoce dei diritti dei bambini lavoratori, 
ucciso a 12 anni, il 16 aprile 1995.]

come un bosco devastato
intristirono la tua infanzia
di pochi sogni

tra trame di tappeti e catene
ancora grida il tuo sangue nei piccoli
fratelli 

quel mattino che nascesti in cielo - dimmi -
chi fu a cogliere il tuo dolore adulto
per appenderlo ad una stella?



24


NEI TUOI OCCHI DI VENTO

[A Davide, morto a 17 anni 
il 16.4.1995, la domenica di Pasqua]

ti videro rimbalzare come un fantoccio
contro il parabrise

eri la loro preda di turno: sul collo 
il fiato di quella banda di cani 
armati di mazze

(arancia meccanica
una domenica pomeriggio
quando le ore si dilatano e
la città è una giungla)

sui tuoi sogni si era chiusa la Notte

ti ho rivisto all'obitorio: sentivo
palpitare un intero
universo 
nei tuoi occhi di vento: Davide
non più diviso tra terra
e cielo



25
 
NELL'INDICIBILE

tu dici è scandalo la morte ma può
esserlo la bellezza perduta del fiore o
della farfalla che vive la luce di un giorno?
dietro il velo dell'esteriore il fiore
il verde la foglia - parte del cosmico
sé di cui è specchio il di qua - vivono ab aeterno
l'indicibile essenza di fiore/verde/foglia



26

A RISALIRE VORTICI

a specchio di cielo
cuore
a risalire vortici
di vita dispersa
(d'ore 
ubriache)

vorresti tuffarti
nell'azzurro fonderti
con la luce



27
 
ESSERE

bava di ragno a tessere
unità del tempo
(gusci d’entità
masticati da morte)

essere
come momento
il Sé 
universale

perdersi in chiarità 
di cielo
farsi libro aperto

(dove albeggiano 
azzurrità 
di strade alte)



28

DA QUESTO MURO

da questo muro
trasudo le morti di tanti
sono l'urlo di ginsberg
il grido di munch di guernica
queste parole sono pallottole
dirette al cuore
voce di chi non ha voce verità di Cristo
di certo m'imbavaglieranno

non sopportano di guardarmi negli occhi



29
 
ANCHE PER VOI

salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo inchioderanno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte



30

LA FORZA DELLA PAROLA
a Dalton, Heraud, Urondo

- tre poeti assassinati - mi diceva
(occhi persi nel vuoto
a inseguire chissà quale visione) - tre
in posti diversi - (ne rammentava solo
vagamente i nomi e i luoghi)
- vedi: - puntualizzava - il potere è nemico della luce:
non sopportando la forza
della parola
si mimetizza viscida serpe
tra sterpi e inietta il suo veleno -



31
 
LA FORZA OSCURA

ingoio tenerezze davanti
alla poesia di un tramonto ma  so
d'essere anche di quelli che non sanno 
guardare la bellezza negli occhi 
senza  assassinarla

... e allora cos'è 
questa forza
oscura che mi strappa
gli angeli dai sogni? chi
il nemico di dentro che affiora
a violentare 
il fragile azzurro?



32

UN DIO CIBERNETICO?

vita asettica: grado
zero del divino Onniforme
(ma la notte del sangue
conserva memoria di volo)

vita 
sovrapposta alla sfera
celeste regno d'immagini
epifaniche / emozioni
elettroniche
eclissi dell'occhio-pensiero



33

RISALIRE ALL'IMMAGINE INFRANTA
 
(A Danilo Dolci)

risalire all'immagine infranta
dove è voce del sangue
la ferita aperta del cielo - limare
le parti non combacianti
con la figura del divino: è questo
il tuo credo e
la chiami città
terrestre la tua voglia
di rivoluzione: tu innamorato
dell'uomo nuovo - del suo
costruirsi incessante -



34
 
AION

1.
chi ti ha fatto sapere ch'eri nudo?
 l'entrare della morte nel morso
 della mela
 (si erano creduti il Sole
 scordando di essere riflessi)

1.a
il serpente mi diede dell'albero e...
 eva la porta
 di sangue
 per dove passa la storia

2.
nell'incrocio dei legni
la conciliazione degli
 opposti (lo scheletro del mondo)

2.a
è il Figlio che pende
dai chiodi
 la risposta a giobbe

3.
ancora l'assordare dei martelli ancora
un giuda che fa il cappio abbraccia un albero di morte
- sulle labbra il fuoco del bacio



35

LA VIDA ES SUENO

A Calderon De La Barca

col poeta dici la vida
es sueno mentre ti dibatti
in un non-tempo onirico:
ma
se nel saperti
forma vuota volessi
uscire dalla vita
non c'è
grido o sussulto che tenga



36

TRASFIGURATI ANELITI

(a Emanuel Swedenborg)

(quest'abito sta stretto - è
peso di terra

un fuoco passa per la carne)

ali ha lo spirito per
vastità ineffabili

per volare fra le braccia della
luce

profonde azzurrità
l'attraggono - sua origine e
sorgente 

trasfigurati aneliti hanno
occhi di cherubini
- di là - benevoli



37

NEL PAESE INTERIORE

nel paese interiore eiaculo i miei sogni -
fuoco e sole dell'anima - vivo
una stagione rubata al tempo (mimesi
icariana sul vetro del cielo)

nel paese interiore brucia il mio daimon
di febbre e di luce



38

NEL ROVESCIAMENTO

non vedi al di là del 
tuo naso scientifico:
come leggessi sull'acqua
lettere storte: poiché noi siamo
nel rovesciamento e 
negazione
ci appare la grazia



39
 
QUALE AMORE

nell'amore sai non c'è ricetta
che tenga: è buona regola giocare di
rimessa / vuoi

possedere l'oggetto d'amore e
resistere all'amore Quello-che-si-
dona

tu cuore diviso tra cielo e
terra carne/amore non più che sparso
seme

        

40

CANTO PER NKOSI

E violentaci dunque

(In memoriam: a Nkosi Johnson, morto a 12 anni, il 1° giugno 2001, a
Johannesburg. Nato sieropositivo, fu scelto come testimonial contro il
morbo dell' AIDS)


(Non posso pensarti dolente
da che morte odora di resurrezione.
Eugenio Montale)

colei che ti diede vita
la sai madre di cielo
bambino che hai corteggiato la morte -
tu messo in un angolo come vergogna
presto non più
che mucchietto d'ossa - Nkosi
sei la nostra Coscienza:
e violentaci dunque nel profondo 
-tu bambino già adulto-
con la purezza del tuo giorno breve 

mentre questa morte - vedi -
già s'ingemma di sole
        


41

UROBOROS

calato 
in un io che non sai dire
chi sia se non presenza 
passeggera:
sospeso esistere
nel seme dell'amore:
attesa di pienezza nel pleroma



42   

CONIUCTIO
(a C. G. Jung)

quando si unificheranno gli opposti e il Sé
riaffermerà la propria natura ermafrodita
e dallo squarcio del velo di maya
si manifesterà l'Altro - la nostra
controparte
(sconosciuta e prismatica) che
ci visita in sogno - l'occhio
interiore: allora còlta la totalità
si sarà dissolto insieme allo schermo
di apparenze nomi e forme
insieme alla rappresentazione della storia
e ai fiumi di sangue e di parole

anche il sale delle nostre lacrime



43

CHI SIAMO

caduta la carne
svelati a noi stessi
(resteranno graffi
nel cielo a presenza
d'un vissuto stuprato):

non più un vedere attraverso
uno specchio in enigma 
dove l'essere si aprirà
in fiore



44

ATTIMO-FUTURO

1.

nell'addentare il frutto proibito
si ritrovò affamato d'amore

1.a

(fu il creare gioco o sogno di Dio / coito mentale)

1.b

(si mordeva la coda il serpente uroboro
racchiudeva in sé l'uovo del mondo)

1.c

in quell'attimo infinitesimo la
storia dell'uomo era già scritta: passato e
futuro un tutt'uno simultaneo
2.

non lui va verso il futuro: esso
gli viene incontro ed è già presente
focalizzandosi in fotogrammi: ciò che avviene
esiste prima di lui: forse in un'altra
dimensione egli l'ha già vissuto (presente
a sé come il sé nel sogno) (abitante il riconoscibile istante
dentro una sospensione)

3.

il déjà vu è acquattato tra pieghe dell'inconscio

3.a

come in una sequenza di specchi
gioca con l'alter ego nell'eterno presente

punto da cui si vede il Tutto

versante luminoso del Sé: l'aleph



45

PLATONE

essere 
notte dell'anima
il cammino
il tempo è la caverna
lancinante
attendere ti trapassi
amore sole cosmico



46

LETTERA DA UN AMICO

- non serve voltarsi indietro - mi scrivi -:
se metti in conto i limiti
le morti contratte le paure
passate e avvenire se porti in cuore
sventrate lune albe-capestro
se non ti esponi per 
puro calcolo non fai
che raccogliere i frutti d'una vita
spesa male: presto
essa ti presenta il conto - deve questa vita
restarci nelle mani: dare tutto
se stesso a perdere arricchisce:
amare non è forse una scommessa?
dici (e la parola è bisturi): percorri
lo stretto marciapiede a lato
del cuore: nel profondo di te nel buio
di stelle calpestate ascolta il grido
verticale
che da caduta può farsi preghiera



47

DEUS ABSCONDITUS

(sempre a metà strada noi: sempre
nella terra di nessuno: il
fratello oscuro che s'agita nel sangue 
(lato notturno dell'anima) che mima
il dolore del cosmo

(attraversando la valle della morte
penetrati da tutto il freddo del mondo: immersi
fino all'ultima fibra dell'essere
in un dramma da consumarsi fino in fondo)

il Dio che sta dietro le apparenze: il Dio
sconfitto nella storia Dio-del-paradosso
che vince con la debolezza - il Totalmente
Altro: l'increato (ab aeterno) che si
a u t o l i m i t a

per recuperare la sua potenza alla
fine dei tempi - grumo di vortice d'astri -

      

48

LUCE AL TUO PASSO

(dal crogiuolo del dolore guardare
oltre il visibile oltre
l'io - schermo di carne)
ma più in là non vuoi vedere - solo
cattiva stella che graffia 
l'azzurro del tuo cielo
(ed è gioco perverso pensarla
nel tuo codice iscritta):
 
non esiste solo nelle favole
il tuo angelo: egli da dietro il velo
del tempo è luce al tuo passo
perché vivibile sia questa vita: perché batta
nel sangue un tempo tuo - rotondo
(non sai che della polvere dei sogni
son fatte le sue ali?)

attiva il terzo occhio - sii come
la clorofilla che si nutre di luce



49

CIELO INTERIORE
(a Gustavo Rol)

cosmonauta di spazi
sovramentali
trasfiguravi il tempo
velandolo d'irreale:

quiddità di un cielo
interiore
aperto su mondi paralleli

    

50

IL LAGO DEL MIO SPIRITO

al di fuori di me -
io stesso luogo-non-luogo -
mi espando

di cerchi concentrici è il lago
del mio spirito: sasso gettato
dal capriccio della musa

fremito d'acque e stelle



51

JUNGHIANA

legato a un vago giro di pensiero
alla tua libido caro freud antepongo
la vita che guarda se stessa guardarsi:
il centro del mandala dove la luce
pensa - le nozze alchemiche - alla
mancanza di sacralità il Pesce *
 (Unus mundus) - 
all'analità l'Anima l'Animus
l'Ombra - il corpo che si apre nel suo doppio - la
nostalgia di un cielo prima della caduta

* Simbolo del Cristo



52

NELLA VALIGIA (NOTE DI VIAGGIO)

(il chi-siamo-dove-andiamo:
dove la mente
inlabirinta) 
l'io
vestito di nebbia
promesso alla morte -

(nella valigia pronta la perdita
originaria la vita a 
metà)

destinazione: il Sé



53

AGAPE / EROS / PHILIA

imago dèi: noi chiamati
ad amare (senza essere nostri)
noi abbracciati dalla
Luce: dai tre aspetti dell'amore:
Dio madre / amante / amico
(agape / eros / philia)

l'Uno dai molti nomi:
sole - oceano - fortezza

 
----------------------

LA DIFFICILE LUCE
(2005)



54

LA TUA POESIA

capriolare nel mare prenatale
ripercorrere a ritroso
la vita 
azzerando l'Io spaziotempo -
leggere la vera sola poesia 
aprendo
gli occhi sul Sogno infinito: 

Poesia cavalcherà 
in un' albazzurra i marosi
del sangue 
fiorirà negli occhi di un'eterna 
giovinezza




55

ANGELO DELLA POESIA

librarsi della tua ala azzurra nel mio sangue

io-non-io: in me ti trascendi e sei

d'ineffabili alfabeti s'imbeve il nascere delle mie aurore




56

TECNICHE DELLA MORTE

atomi di solitudine
abbandoni / distacchi / fini
assaggi di morte
le morti figurate i
suicidi/omicidi camuffati
la notte blu dell'anima
morte presente dalla nascita
morire porta sul nascere
emigrare di forma in forma
o Dieu purifiez nos coeurs
ora e nell'ora della nostra morte



57

LA VITA INESAURIBILE

la mente in stand-by 
ti culla un canto
d'alberi e di cielo 
assapori per poco ancora 
il tepore delle lenzuola: ora
senti la vita che ti scorre
dentro come un fiume (batte  
rotondo nel sangue il tuo tempo -
ti senti in comunione col sole): 
adesso che afferri 
vita - più vita - allontani
per paradosso la tua
dissoluzione



58

ANGELI CADUTI

fuori dal cielo
bevvero l'acqua del Lete

ora non sanno più chi sono

presi nella ruota del tempo
mendicano avanzi di luce - curano
le ali spezzate

per risalire nell'azzurro



59

VENTO DI MEMORIE

è salamandra
sorpresa immobile
che finge la morte
due braccia schiuse a croce
vento di memorie 
la vita
-ora sospesa
carne e cielo



60

LA FORZA GENTILE

Dio è paziente: ha sogni
per l'uomo infiniti - frutti
immarcescibili
(centro del cosmo: non è
il suo un giocare a dadi)
egli visita le nostre
piaghe - manda angeli
a spazzare gli angoli del cuore
(suo disegno è
la Bellezza)
la sua forza è gentile



61

I LATI DEL VOLTO

tra reale e apparente l'ovale
del volto che ti guarda dal fondo
dello specchio - il non poterti 
vedere come gli altri
ti vedono - la parte di te 
l'inespressa forma 
spiandoti
di sbieco è perverso
gioco: incontro con l'Ombra




62

IN FONDO AGLI SPECCHI

(a J. L. Borges)

in un moltiplicarsi di specchi 
imprigionata è la luce
dei tuoi déjà vu -
s'odono se ascolti i sordi
tamburi del sangue
in fondo agli specchi dove si
legge l'eterno ritorno 
-lì è il centro il mondo
rovesciato 



63

ONNIAMORE

accettare di farsi
trasparenza (libro aperto)
lasciarsi attraversare
dalla vita - da morte-vita (rosa
e croce) -
da Colui-che-è: l'Onni
amorevole

di fronte all'Assoluto

...immersi
nell'Assoluto -

quando il R a g g i o
assorbirà le ombre



64

SOSPENSIONE

tempo elastico
gli orologi molli di dalì
tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non-tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale




65

NEL SEME DELL'AMORE
a Tagore

ascolta
...non senti urgere vita più vita
nel seme dell'amore che
aspetta di esplodere in un abbraccio cosmico?



66

VITA IN NUCE

sangue del pendolo 
tempo-maya dagli occhi
di giada
capovolti

nell'oltre è cuore
del sole abisso
di cielo - antimondo 



67

A

1.
vocale
in sospensione come urlo
muto - il bianco
dell'urlo
il nero
di rimbaud

2.
ritrarsi del
fuocosacro a un
vaneggiare di gole
spiegate /
scimmiottanti maiacoschi



68

COGLI IL MIO MORIRE

cogli il mio morire tra una
radice di sangue strappata e un'altra
appena nata dal suo grido




69

GANDHI

miracolo il sorriso
interiore
mentre il mondo ti ringhia addosso

ti offri s'apre una rosa
di sangue

nel Cielo un canto d'alleluja



70

VERSI ALL'AMORE

irradia un sole il cuore
che vuole incenerirsi
nelle tue braccia
ove la Bellezza delira

il tuo sguardo s'instella
dove comincia il cielo
anima bella
farfalla imprevedibile del volo




71

PARUSIA
(nell'ultimo giorno: scaduto il tempo osceno)

sporgersi sull'oltretempo ai bordi
della luce
presenze
evanescenti in chiarità
di cielo: farsi
corpi di luce



72

INFANZIA

[Eravamo nell'età illusa
Eugenio Montale]

la tenerezza dei giorni verdi 
sparpagliati
nell'oro del sole appesi 
alla luna

il papà dalle spalle
larghe come la volta
del cielo

quel sentirsi dèi - quasi
alati senza peso - e
non sapere la vita


Innocenza nostalgia del paradiso



73

ADOLESCENZA ASPRI SAPORI

adolescenza aspri sapori
occhi belli fieno nei capelli
alle spalle della notte
fuggire nello schiaffo del vento



74

NEL PERDURARE LA LUCE

le ore arroventate: erano
estati lunghe a morire

le corse pazze le ginocchia
sbucciate nel perdurare la luce:

ancora un mordere
la sanguigna polpa del giorno - ricordi? -



75

IL NULLA LUCENTE

in ka* nulla è casuale
credi morire non è farsi
pietra e silenzio: è grido
liberato pietà che vede -
ruotare
su cardini rovescio
del guanto - essere
sogno? luogo-non-luogo ubiquità
e s p a n s i o n e : lacerante
biancore il nulla lucente **

* ka: il "doppio" incorporeo dell'io
** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosa



76

GRAVIDE DI LAMPI

la luna piegata sui miei fogli
compone queste lettere
gravide di lampi
tagliate nella luce
assetate
nel supplizio dell'inchiostro
vibranti 
su pentagrammi di sogni



77

SEI LUCE SEI FUOCO

presente a te
chiamami amore
la bocca colma di luce
sei fuoco
antimondo
chiamami a un silenzio 
galattico
presente a te
fuoco-luce chiamami
da un mondo di vetro



78

POESIA ONIRICA

il sogno sfoglia
spirali di memoria
al lume di luna
disegna
il sonno delle cose



79

LA LUCE GRIDA

la luce grida aprendosi
uno spazio nel cuore



80

UN VERSO SALVAVITA

un verso salvavita ti bagna di luce
nell'orfanezza del Sogno



81

FIGURA

indiafanata da un vento di luce
sei immagine di sogno che svapora
in un cielo di cobalto



82

POESIA

scavare nascere nel bianco - parola
intagliata nel cielo del sogno - 
è come estrarre sangue dalle pietre

(ecco forbici di luce
sfrondarti):
la pagina è tuo lenzuolo
mentre in amplessi
cerebrali muori-rinasci

(da un luogo puro giunge questo sole
sulla pagina)



83

ZEN

(non
studiare il taglio
di luce come l'artista)

non scegliere:

lascia
che sia fa il vuoto
fino
a essere e non essere



84

SONO DEL CIELO

sono del cielo
circumnavigo
psiche
abito la morte 
di me stesso
insieme a tanta vita



85

CADUCITA'

il tempo è uscito dal calendario
in un balenìo
di stagioni e amori 
svolando
obliquo
nel sole con ali d'icaro



86

A META' DEL SUO CORSO LA NOTTE

a metà del suo corso la notte
inghiotte l'ultima luce  
rende
suoi ostaggi i corpi

su un mondo immateriale 
-più nostro-
il sogno apre il sipario



87
CREATURA DI SABBIA

io non io esisto
di qua di là dello specchio -una
distanza mi separa: vivo mi
avviluppo in un sogno
lucido 

Sogno sono di me 

io creatura 
di sabbia



88

VOLI A SOLCARE L'INDACO

(voli a solcare l'indaco
staccandosi dal tramonto)

ti sveni come questa luce -
dai muri diroccati
dalle feritoie a spiarti
gli anni spogliati nel cuore:
l'infanzia che rimonta
dentro te come un sole (il sangue
sparpagliato nella luce):
l'esplodere dei sogni che aprivano
i mattini - l'innocenza
negli occhi di pianto
di quel fanciullo col suo aquilone -
sparito nel profondo azzurro...




89

IN UN PUNTO DELL'ETERNO

(momento)

spiove luce di stelle
la stanza si riempie di cielo
come quando 
in un punto
dell'eterno palpitò la mia essenza
biancore irreale  
carne-e-cielo 
l'Io
nell'oceanosogno si guarda cadere
a imbuto 
fuori del tempo
fino all'attimo prenatale 
alla luce del sangue



90

M'INONDO' IL SOGNO

fuggii negli specchi
sprofondai nei cieli anteriori
cavalcando eoni-spaziotempo
vidi nella memoria cosmica
il centro di me
dove ardeva il mio sangue
in simbiosi col palpitare degli astri

il mio sangue confuso col cielo
della memoria
precipitato nella vita


-------------------------------------------


 IL SENTIRE CELESTE
(2006)



91

ARCHETIPI O LETTERE CELESTI

sulla pura pergamena
della sostanza primordiale
tutti i pensieri lo Spirito scrive
con l'inchiostro luminoso
della divina emanazione: nel Libro
dei libri sotto forma di archetipi
o lettere celesti si trova tutto
quel che fu è e sarà



92

POESIA COSMICA

io-non-io:
lasciare che mi superi
la luce

sentirmi espandere
nell'amore
infinito sparso per il cielo



83

ROL

Fantasia

nel giro d'una 
luna 
ti sognerò levarti
da orizzonti di fuoco 
su cavalli
d'aria
dipingere arcobaleni
coi colori dell'amore



94

MIO SANGUE ALATO

tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore -

vita: mio sangue alato

ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato



95

SPRAZZI DI PACE

spiove dal cielo una luce
di stelle gonfie di vento - quasi
provenisse dall'oltre

nel cuore un aprirsi
di sprazzi di pace: vedermi
in tutto con il mio sognare -

il vissuto la vita
sognata



96

L'OMBRA

negativo di me mio vuoto
in proiezione mi copia con inediti
profili tagliati nella luce - se dal
di fuori la spiassi mi direi sono
io quello?

pulviscolare ha i contorni
del sogno e i suoi fòsfeni
si spezzetta se riflessa inafferrabile
fantoccio mi diventa
pure mio vuoto mia metà

che estinta con l'ultima sua luce
rientrerà nel corpo-contenitore
unificata con la terra - senza un grido
tutt'uno con la morte -
senza perché - solo ombra



97

IL PECULIO DI LUCE

(a Simone Weil)

(occhi come laghi
abbracciano da eco
a eco 
fremiti di vita)

ha mani che sfondano muri
di solitudine 

amore

germoglia grido di luce
da nuovo dolore




98

SIESTA
(Entrando in un sogno lucido 
con la visione dilatata di gatta che si stiracchia)

le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio
della tigre di blake a ricordare la geometria felina
dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta
nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto
pancia all'aria nella conca del sole     occhi socchiusi impastati
dell'ultima luce in un tempo sospeso     un silenzio
che disegna l'atavica forma aperta del grido




99

NEI MIEI SOGNI

nei miei sogni ricorrenti il mare
ne attraverso lunghi tratti io che appena
sto a galla - altre volte mi trovo
in viaggio (nave/treno) o mi vedo nella
casa giù al paese a tavola
coi parenti che mi ricolmano fino
agli occhi e mi accorgo che sono in ritardo per
il lavoro ora nemmeno più ricordo dove
ho parcheggiato scendo di corsa salgo
scalinate eccoli i miei morti i parenti
sorridermi mai che mi dessero
numeri

ora non sogno più a colori
vividi né di librarmi come
falena contro il soffitto



100

CREATURA

mi godo la luce
come farfalla
sul palmo della tua mano

Signore non posso
che offrirti il mio niente -

fragile creatura
una morte ti devo

101

PARVENZA D'AMORE

pietre ancora calde di sole
con la luce declinante
una virgola di amore ti è rimasta 
negli occhi
-un sangue rappreso 

come un olio è passata la luce 
sopra il dolore -
pseudoincarnazione di 
un sogno -



102

HA MEMORIA IL MARE

grovigli di rami
disegnano
la forma del vento
voli
di gabbiani ubriachi di luce
a pelo d'acqua decifrano tra
auree increspature le vene del mare

interroghi sortilegi nella
vastità di te solo
ti aspetti giungano da un dove
messaggi in bottiglia un nome un grido
ha memoria il mare
scatole nere sepolte nel cuore
dove la storia
ha un sangue e una voce



103

SPAESANO LE ORE DEL CUORE

i primi turbamenti i morsi
dell'amore - luce
d'infanzia come sogno scolora
dove l'orizzonte taglia il cielo

spaesano le ore del cuore
nel giorno alto



104

ANANKE

più a morire che a nascere a
volte - un colpo e via è preferibile
dici ma anche la pianta si
ammala e soffre in natura si sa
tutto soggiace a legge:
la
supernova che collassando si fa
buco nero e noi
  mortali...



105

GIOCO DI SPECCHI

l'ambiguità è forse nel sogno
mentre vivi e ti cammina a lato
un altro te - insospettato

allora è sogno la vita? o
riflesso copia sbiadita o
gioco di specchi in cui
ti chiami e ti perdi...



106

ROSA D'AMORE

letificato d'amore angelicato fiore

si schiude la rosa
fra cristalli dell'inverno



107

A RISALIRE LE ORE

non resteranno tracce
dei giorni informi 
solo parole
scritte sull'acqua

a risalire le ore
del sangue il vortice 
del vuoto: solo 
parlerà l'amore 
che si è donato



108

ANCHE A META' UN SORRISO


(anche a metà un sorriso
è terapeutico:
sprecato è il giorno senza
la sua luce)

fare anima aprirsi
al nuovo come cercare
un tesoro con occhi tornati
innocenti

coltivare la
meraviglia il bambino che
è in noi unico
filo rosso


109

STANZE
[ispirata leggendo Il corponauta - 
appunti di viaggio di uno spirito libero,
di Flavio Emer]

io pensiero dilatato
a spolverare le stanze dell'oblio
sulle pareti la memoria
ancestrale
metteva in luce emozioni dipinte
su volti che furono me

rifluiva dai bui corridoi
degli anni il vissuto
a imbuto
mi perdevo come in sogno
nell'abbraccio di quelle figure che
accendevano il mio sangue



110

PER SPECULUM IN AENIGMATE

chi sei: quale il tuo nome nel registro
della Luce quale la tua figura
inespressa

questo non aversi
come morire sognarsi
in seno a cieli di cui non è memoria

...caduto
il velo il tuo Sé faccia a faccia

un ri-trovarsi:
moltiplicato



111

LA SUA LUCE DI MILLE SOLI

ci accecherebbe la sua luce
di mille e mille soli
se solo potessimo
vederlo con occhi di carne

Lui l'absconditus -
Colui
che indossò una carne (e
la sua carne 
vestì una croce): che
per sollevarci
si fece bambino e ultimo



112

LE TUE POESIE

sono astruse dici parlano per lo più
di cieli e affini mai di quaggiù - lo
ammetto ma ti pare siamo solo di terra e
non fatti d'infinito e di mistero o
materia dei sogni come il cuore sente?
farsi d'aria e parlare col cielo non
insegna forse a vivere in terra?
a riscattarsi da debole carne?



113

ACQUE

1.
acque uterine dove sognammo di nascere
oceano circolare mare
di nostra madre

2.
lavàti
con acqua e sangue - fonte
battesimale seconda nascita

3.
acqua è porta
acqua è Vita
venite a me
Io vi disseterò

...camminava sulle acque
coniugava le forme dell'acqua

"oceano circolare mare / di nostra madre": versi adottati
da Jean Debruynne, L'acqua battesimale



114

IO-UN ALTRO

questo sentirmi diviso: e
non riconoscermi come
il fuori del mio dentro:
convivere con gli umori
di un corpo di morte




115

IL MONDO LE COSE DEL MONDO
a padre Pio

il mondo le cose del mondo
ci devono scivolare addosso
come acqua - dicevi
mentre era un sorriso
interiore a illuminarti -

guaglio':
la casa del Padre è in fondo al tuo cuore
ma è il cuore
un campo di battaglia: a ogni giorno basta
la sua pena -




116

FRAGILE FOGLIA

e nel momento del distacco
l'io si farà fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di vento



117

NELL'ABBRACCIO DEL MISTERO

terebrante luce: intima
ferita celeste

(la sfiorano
le balsamiche dita
di Amore)

nell'abbraccio del mistero
farsi trasparenza
espansa
percezione di sensi


-----------------------------------------------


 DENTRO UNA SOSPENSIONE
(2006)

 
 

118

SE QUESTO MONDO

se questo mondo ti ha forse
deluso è perché ho lasciato
che ti perdessi e dal tuo
vuoto mi tendessi le mani

su me che sono altro
scommetti pure la tua vita
di me non vergognarti:
ho offerto il mio Essere
carne e dio
al supplizio del legno
mia rivincita d'amore

sono il mattino che ti coglie
cuore di madre



119

LETTERA 
 (frammento)

non angustiarti se non sai pregare

se preghi con la testa tra le nuvole

lo fai e bene se spandi
su foglio metafisica luce

e il soffitto ti si fa cielo




120

E' IN TE NELL'ARIA

è in te nell'aria 
sottile la senti 
la mancanza di vita piena
ma è regale regalo
questo rapido frullo
d'ali
atto d'amore
non affidarlo nelle mani del vento

sii àncora
gettata nel cielo



121

E' VELO CHE CADRA'


è velo che cadrà
la carne


rendere fruttuosa la morte
perdendo la vita


(rovescio
dell'io tra nome e senza nome)


ma è l'amore che mi sceglie


(nudo
alla luce)


ho sognato d'essere trasparente

 


122

VISIONE

imbevuto del sangue della passione un cielo 
di angeli folgora l'attesa vertiginosa
nella cattedrale del Sole dove ruotano 
i mondi
è palpito bianco la colomba sacrificale




123
 
QUEL SORRISO

oltre lei forse fra le stelle 
dura quel sorriso che nell'aria
ti appare ora sospeso come fumo

lucido incanto il tuo
sperdutamente altrove -
l'ha disperso il vento




124
 
VERTIGINE DEL VUOTO
[leggendo E. M. Cioran]

sognandosi al di sopra dei precipizi
le vene cariche di notti
carpire qualche vertigine all'Abisso




125
 
ELEGIA DELL'ULTIMO GIORNO

ormai è passata come tutte 
le cose dell'aldiqua prendila come
un sogno anche se sogno non è
questo nell'ultimo giorno avrò da dirti
fratello a me nella carne e nello spirito
marchiato a fuoco
ma tutto questo doveva accadere ti dico
perché "si compissero le scritture"


ora m'incolpi del mio silenzio e
Tu dov'eri mi chiedi quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci in verità
ti dico Io sono la Vittima l'agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda
"quando avete fatto queste cose ad uno
di questi piccoli l'avete fatto a me"

anch'io in sorte ho avuto una croce la Croce
la più abietta la benedetta
anch'io ho urlato a un cielo muto e distante
Padre perché

perché solo mi lasci in quest'ora di cenere e pianto




126
 
DAL DI FUORI


precipitati da un primo
mondo di luce indivisa -
essere qui e insieme
altrove


dal di fuori il pulsare
dell'universo
impregnato di dolore e di canto


questo dolore questo
canto: ne siamo
l'essenza


siamo volti che galleggiano
sulla superficie di un sogno




127

RISVEGLIO

tra le pieghe della storia 
c'è sempre il maligno 
che strappa 
le più belle pagine di poesia 
 
un giorno i morti
risvegliati
da pioggia d'uccelli
le ricomporranno
in musica celeste




128
 
SOSPENSIONE

un camminare nella morte dicevi
come su vetri non conti le ferite
aspettare di nascere uscire
da una vita-a-rovescio

riconoscersi enigma dicevi
di un Eterno nel suo pensarsi




129
 
SCONNESSIONE

pensavi guadagnare la chiarezza?
la vita imita sempre più il sogno
nelle sconnessioni avanti con gli anni

ti coniughi ad un presente che s'infrange
dove l'orizzonte incontra il cielo:
e ti sorprendi a chiederti chi sei
oggi da specchi rifranto
e moltiplicato
mentre il tempo a te ti sottrae




130

SPERDIMENTO

silenzio-ombelico di luce -
affondo 
in vertigini di cielo

... unforgettable...
le uve dei suoi occhi 
ad addolcire il sangue

(sperdimento il tempo 
che si sfoglia e squama
questo cuore di paglia)




131
 
ALZHEIMER

dello stupore della vita
egli non ha memoria
né dell'infanzia
né di un amore
ora intagliato
in una finestra
consuma giorni in attesa
che gli si sveli 
il paese della meraviglia - 
dove la mente
come un sole si  e s p a n d e
 
 


132
 SOTTO UN MUTEVOLE CIELO

[leggendo Sandro Penna: una cheta follia, di Elio Pecora]


sotto un mutevole cielo chiuso
nel tuo grido di diverso


cresce la luce a cui vòlti
le spalle: voglia di sparire
dentro un sogno o restare
nell'ora dolce dei vivi




133

LASCIATE CHE SOGNI

lasciate che sogni il paese
delle più dimenticate musiche
dove vibra la segreta stella del mio sangue
il paese del Tutto dove nel tutto esisto
senza limiti 
in una infinita danza dove sono la danza




134

LA NOTTE LATERALE

unghie crescono nella morte
il gravitare dell'ombra che 
ti segue a lato - questo 
sentirti enigma vederti
nel sogno moltiplicato
da una vertigine di specchi a 
scalare la notte




135

MORIRE A RITROSO

amiamo ciò che passa 
legati eppur distanti
a corpi di carne mentre 
il tempo scava lento
per noi e per la morte che 
buca la notte
è un morire a ritroso finché 
si esce da questa 
vita da questa 
morte




136

PREGHIERA

spogliami Signore da questa morte che mi veste
lasciami rifugiare come un uccello bagnato
nel tuo dolcissimo abbraccio di madre
che racchiude il respiro degli oceani il poema del vento
ch' è onda di suoni e soavissimo amore
fa' che nello specchio del cielo
mi pervada l'angelica ebbrezza
del girotondo planetario non prima che quest'anima
indegna si lavi nel sangue di tuo Figlio




137
 
L'ESSENZIALE

arrivare all'essenziale: via
il superfluo (lo sa bene il poeta - un
sansebastiano trafitto
sul bianco della pagina)


così il corpo: si giunge
col vento azzurro della morte
al nocciolo: all'Essenza: non altro
della vita
che avanzi in pasto al suo vuoto 
famelico
 

quando nella curva
del silenzio
essa avrà ingoiato la sua ombra



138
 
NON POSSIAMO CONCEPIRE

non possiamo concepire come
chi ci ha lasciati
in un fresco mattino di settembre
ci appaia più grande si espanda
corteggiando le stelle 
questo è parte del mistero
non dover essere ma essere-di-più
in pienezza
e perché poi ti sconcerti che l'io
debba disintegrarsi con la sua
tronfia ruota-da-pavone
quest'io a cui credi appartenere?



139

NEL BUCO NERO DEL GRIDO

nel buco nero del grido
s'attorciglia
la spiralante
vertigine di munch

 


140
 
LA PARTE CELESTE

vera rivoluzione sarà 
l'oltre: mi sveglierà
nel sole in un paese
innocente *- il cuore 
s'irradierà di gioia
piena nella vertigine
della luce - ricongiunto
alla parte celeste
puro tornerà alle
origini - perso e
ritrovato -

al seme della meraviglia

* da un verso di Ungaretti



141

AD ALTEZZE SEGRETE
(volontariato)

sperimentare l'Indicibile


spendersi
in un percorso di amore
il cuore aperto
ad altezze segrete



sperimentare l'Altro da sé
nel diversamente abile - pasta da
modellare: ci affondi
le mani e ci rivolti
la vita -
lui ti ricambia con l'oro
di un sorriso



142 
 
RAMMENDI AZZURRI
(per il 25° anniversario di matrimonio)

in braccio al vento
questo giorno dai rammendi azzurri



-----------------------------------------------------

 LA BELLEZZA DELL'ESSERE
2007



143

LA BELLEZZA DELL'ESSERE

la bellezza dell'essere 
è di una certa età
dipende
dal modo in cui la percepisci
quando ti commuovi per un nonnulla
scambiando un sogno per una visione
ti senti tornato bambino
lo sguardo perso ad inseguire un volo
non temi l' ignoto
quando in vita ti sei ben speso

 


144

SULLE RIVE DEL MISTERO
 
 ciò che non appare mistero 
 neppure è bello *

fragile come i sogni
spaesa il cuore
di là del mare

tutta
una vita -
... finché lo spaesare
non si adagia 
sulle rive del mistero

* frase presa in prestito dal mio amico
pittore-poeta-critico Andrea Crostelli

 


145

MAYA

il di qua dice l'asceta
non è che proiezione
nel prisma azzurro del giorno


sentenzia 
che perfezione
è la carne che si fa spirito


non si terrà conto
del corpo che si nutre
che è già della terra


si è dunque
del cielo o anelito
d'infinito ancor prima
del primo respiro?


- certa è la fiamma che dentro
ci arde - sottile -




146

IN SOGNO RITORNANO

[ispirata nella notte del 25.3.07]


in sogno sovente ritornano
amari i momenti del vissuto
che non vorresti mai fossero stati
si affaccia nel tuo sogno sudato 
quel senso di perdizione
incarnato nel figlio
prodigo che fosti
emerge dai fondali
dell'inconscio dove naviga il sangue 
e tu non puoi disfartene 



147

INSOSTANZIALE LA LUCE

insostanziale la Luce
nella carne si oscura
(energia fatta densa)


luce verde della memoria
scuote la morte:


il nocciolo del tempo
nel buio delle vene è universo 
presto deperibile

 

148

UNA VITA
(a Jung)

perdutamente
dei sangui
l'aprirsi d'echi
su cieli
anteriori
lo spazio
d'un grido
 


149

PREVITA

cosa saremo ora non sappiamo
bene ci conosce il Demiurgo già
in mente Dèi eravamo prima
della creazione pur senza saperlo
ingabbiati come siamo in questa vita

puro anelito di spiccare il volo



150
 
EVOCATIVO

come in una bolla d'aria

si ha vita 
dentro il fiato 
di sogni sgretolati



151

RICORDA

[ispirandomi a David Maria Turoldo]


sei granello di clessidra
grumo di sogni
peccato che cammina


ma sei amato


immergiti
nella luminosa scia di chi
ti usa misericordia


ritorna a volare:
ti attende la madre al suo nido


ricorda: sei parte
dell'Indicibile - sua 
infinita Essenza


nato
per la terra
da uno sputo nella polvere



152

LACERA TRASPARENZA

insaziata parte 
di cielo
vertigine della prima
immagine
e somiglianza
vita
lacera trasparenza


sostanza di luce e silenzio


sapore dell'origine


fuoco e sangue del nascere



153

ALLA FINE DEI TEMPI

"Per risplendere devi bruciare" - John Giorno

deve il maligno consumare 
il suo fuoco - stravolgere 
la faccia del mondo
fin quando uscirà di scena

la vita: "la vita può andarsene domani" *
- cerchio breve che si chiude

la consolazione per chi resta?
aspettarsi alla fine dei tempi
un radioso trapasso:"ch'io 
non resti confuso..."


* verso di Paolo Bertolani




154

QUALCUNO MI CONOSCE

somigliano i sogni
a queste nuvole a stracci

mai come ora
ho bisogno d'un gancio
per appendermi al cielo



155

LONGEVI

brindano al mistero della vita 
forzano le porte
della sera - vedono oltre
dove altri non vedono: per loro
il sognare non ha più fine:
hanno occhi
lavati con acqua celeste



156

UN SOLO RESPIRO

la porta stretta -
dove macera amore

(nell'oltretempo risiede
il Verbo e
il suo cuore-battito
d'universo)

a un solo
respiro si tende -
oltre un tempo
di transizione



157

IL PARADISO SE AMIAMO
(sentenza facile con versi facili)

(il grido dell'afflitto
anima sparse stelle)

terra è dolore il cielo amore?
l'inferno ce lo facciamo noi

terra è pianto?
il cielo canto?

il paradiso se amiamo 
è già qui




158

NELLA DANZA

quando ti adagerai nella tua ombra 
e avrai già l'inverno nelle ossa
esulta perché sarà l'ora
d'essere trasfigurato
pervaderai con una particella
di te ogni cosa
l'anima si confonderà con le stelle
allora entrerai nella danza
nel Signore della danza



159

ENTRARE NELLA LUCE

[ispirata nel dormiveglia il 2.10.07]


leggere sull'acqua
lettere storte
camminare nel mistero a volte
con passi non tuoi


nella parusia entrare nella luce
goccia 
che si frange nel sole
- che contiene un mondo



160

IL SOGNO E' UN'OASI

un grande desiderio di azzurro
urge nel sangue
senza più odio e dolore
solo amore -
un arcobaleno di amore

nella notte dell'anima
acceca il bagliore della lama
dello sparo - "caino dov'è
tuo fratello" -
ancora e ancora
l'assordare
dei martelli che inchiodano al legno

è il sogno un'oasi di pace
nel cuore devastato

... non si tende alla bellezza?




161

SE CI PENSI

capisci quanto provvisoria
è questa casa di pietra e di sangue
dove tra i marosi il tempo
trama il tuo destino di piccolo uomo?


se ci pensi: 
quale enigma ti sovrasta 
mentre la vita non è che un batter d'ali


- e tu immagine
passeggera 
dentro gioco di specchi
copia sbiadita riflesso del riflesso -


ci sei ma non ti appartieni
sebbene all'esistere
ti attacchi 
come ostrica allo scoglio


mentre ti ripugna
il disfacelo lo scandalo
della morte 
il salto nel vuoto



162

MONDO


freddo incanaglito la tua iniquità
è specchio che deforma
la bellezza del creato


tu esperienza della ferita
per l’amore che lasci morire
ci lascerai incastrati
tra questa e un’altra dimensione?


dell’uomo incompiuto vòlto al cielo
tu mondo piaga e grido






163

MOMENTO

ad Angela


torpore:
velo di tenebra sugli occhi
mano che ti muore nella mano


ed è bellezza anche questa:
minimo ritaglio dell'eterno



164

A SPECCHIO DI CIELO

a specchio di cielo 
il tuo coniugarti
corpo-amore
albero che veste
primavere
grido
di terra
benedetto -
fonte di luce-vita
corpo-amore




165

ANELITO

rinascere dal cuore

come una fortezza
il peculio di pena ha elevato
il silenzio al rango della luce




166

SU UN VERSO DI PESSOA

(In un volo)


di felicità effimera
brucia il tramonto in un volo
che si perde dietro l'ala
di vetrocemento 
fin che giunge lo sguardo...

(apparizione o forse
déjà vu)


-------------------------------------------


IN UNA GOCCIA DI LUCE
2008




167

IMMERSI NELL'ASSOLUTO

come in una bolla d'aria o goccia 
di luce
.
si ha vita 
nel fiato del Sogno infinito



168

SPIOVE LUCE

spiove luce 
di stelle gonfie di vento
col tuo peso
greve di limiti
ti pare quasi vita sognata
il vissuto già divenuto memoria


siamo frecce
scagliate nel futuro
o il tempo che ci è dato è maya
e si è immersi in un eterno presente?



169

AVVOLTI NELLA LUCE

se nascere nella morte
è questa vita
breve sarà il vagare
nella tenebra della conoscenza
per noi apprendisti 
dell'Indicibile
legati da una promessa di sangue
a Chi ci tende nei secoli
le braccia aperte in forma di croce




170

SIC TRANSIT

confidare
nelle cose che passano
è appendere la vita
al chiodo che non regge


è diminuirsi la vera ricchezza
-arrivare all’essenza 


lo scheletro la trasparenza



171

DISTACCO

giungere dove ogni linea s'annulla

un brivido bianco... e sei altro

fiume che perde nel mare il suo nome *


* da un verso di Billy Collins




172

IN UNA GOCCIA DI LUCE
 
s'arresterà questo giro del mio sangue
lo sguardo trasparente riflesso 
in un'acqua di luna
sarò pietra atomo stella
mi volgerò indietro sorridendo
delle ansie che scavano la polpa dei giorni
delle gioie a mimare maree
nullificate di fronte all'Immenso
allora non sarò più
quell'Io vestito di materia
navigherò il periplo dei mondi
corpo solo d'amore
in una goccia di luce



173

LIBRO SACRO

perché la fede non sia acqua
Colui che te la dona
fallo uscire dal libro sacro
le righe nere diventino il tuo sangue
fa' che sia pane
non polvere nel vento la Parola




174

SCAVANDO NEL PROFONDO
a Giuseppe Soffiantini

rimuovere i macigni
di odio e vendetta
che tengono in ostaggio per la vita:
questo rispecchia

il tuo animo regale
tu che umanizzasti il tuo carnefice

tu che sai il dolore
della luce - sentinella dell'aurora




175

NEL SEGRETO DEL CUORE

tenere in serbo scomparti
colore del vento che oblìa
memorie: rossi
come il sangue della passione
verdi come le prime primavere
azzurri come il manto di madonne

custodirvi gocce di poesia
cavalli di nuvole ed arco
baleni -
le coordinate dei sogni - e
l'insaziato stupirsi della vita
da respirare su mari aperti

- che tenga lontano la morte



176

L'ESISTERE SPECCHIATO

con lo stillicidio
del tempo a subire
questa piaga dalle nove porte *


ma a te presente un altro
te - il Sé celeste - l'esistere
specchiato: vita che si guarda
vivere -


un mondo in un altro


*il corpo secondo la Bhagavadgita




177

BARLUME

qui non altro 
che un barlume di vero
dove cielo decaduto
è il cuore in tumulto
che spera anela a una riva
di pace

per acquietarsi




178

RI-CREARE LA BELLEZZA

A Lolek (Karol Wojtyla)


la pietra scartata è la prima
della Bellezza - che trasuda
il sangue della luce


- posata  sulla stoltezza 
del mondo



179

PENTECOSTE

aleggiare dello Spirito sulla
creazione

l'Avvento: respiro
dell'Altissimo
(virgola-di-fuoco) in
fragilissimo cuore
        - un angolo
di cielo




180

TURBINE VORTICA

turbine vortica intorno al chi sono

non altro sapere  che la tua
inconsistenza

- ma a un tempo
di contenere un mondo -




181

IN LIVIDA LUCE DI CREPUSCOLO
 
sulle braccia
della Croce
ci amasti da morire
 
in livida luce
di crepuscolo
per compassione Tu
ti spezzasti *
 
... e
fioristi
 
amen
 
* verso di Ungaretti



182

L'INVITO

Il poeta: un vuoto
G. Seferis

 
e tu di nuovo ostaggio della notte
l'invito
l'abbraccio del vuoto

 
parola neo-nata
la chiami nel buio
l'innervi in parole

 
la plasmi a scalpelli di luce




183

UNGARETTIANA

su un refolo di vento
adagio 
la vita
trasognata




184

A CARLO ACUTIS

(Ti so dolce presenza)


A Carlo Acutis, morto a 15 anni di leucemia l'11.10.06 
(del quale è stato avviato l'iter per l'apertura della Causa di Beatificazione)


ti so dolce presenza
-tu che visitavi i giardini
del cielo-
ti so dentro di me come
un amico o un figlio
nell'apparirmi in sogno mi dicevi
sono uscito dalla vita vivo più che mai


-qui è il prima da dove siamo
venuti
si sta di un bene è un'infinita
fonte di stupore
noi voluti dal Cielo siamo stelle
per corona alla Madre Celeste



185

STEP

pensieri distesi nell'ora
canicolare
... una lama di luce 
obliqua sul letto e 
nella mente
in sopore -in simbiosi
con lo sciabordio del mare-
il perdurare 
il dondolio del corpo 
fatto d'aria



186
 
QUESTO PANE

perché lo permette ti chiedi
permette tutto questo
ti senti dire: è una prova che ti dà
"dal male trae un bene" anche se
non puoi capirlo - allora
giustificato dal Suo sangue
spezza insieme agli altri questo pane
bagnalo di tutte le lacrime
del mondo
non una briciola si sprechi di questo
dolore




187

DELL'INDICIBILE ESSENZA

dell'indicibile essenza -l'altra
faccia del giorno- 
noi sostanza e pienezza


solleva l'angelo un lembo
di cielo: in questa vastità soli
non siamo: miriadi
di mondi-entità ognuno
in una goccia 
di luce




188

DA UN'ONDA DI SOSPIRI

da un'onda di sospiri 
risalire in sogno
la morte
 
fiorita 
dal grido
di albe di cenere e
fermenti di voli
nel turbinio del vento




189

NEL GIORNO ACCESO

nel giorno acceso 
-avvolto nel mantello 
del vento-
sporgersi da una rupe di passione
in un amen il ripercorrersi
di stagioni di là del mare
cogliere il fiore-essenza del tempo
sognare d'essere quasi
una finzione
- la morte un paradosso 




190

ARMONIA COSMICA

espansione a irradiare 
poesia a labbra 
di luce


indicibile fiore
del sangue




191

NEGLI OCCHI FORTI DELLA LUCE


negli occhi forti della luce
vive il paese innocente

-dove approdare l'anima
esausta
di vita dispersa- 
   (una
gomena di avemarie
porge l'angelo a riva)




 192
 
VASTITA' DI TE SOLO
[su un verso di Ungaretti]

vastità di te solo
penetrata nei sensi:

nella tua fragilità
lo stupore
di sentirti 
una "fibra dell'universo"


CASA  DI  MARE  APERTO
2009-2011



LACERE TRASPARENZE
2009


1

E TU A DIRMI

lanciarmi anima-e-corpo 
contro fastelli di luce
specchiarmi 
nella sua "follia"

e tu a dirmi: Lui
l'irrivelato
nasconde il suo azzurro - è
lamento amoroso

(2009)



2

L' ANGELO

noi lacere trasparenze
-sostanza di luce e di sangue- 
a superare d'un passo la morte

solleva l'angelo un lembo di cielo
svela l'altra faccia del giorno

(2009)



3

IL LATO OSCURO

e se fossi stato 
dell'altro sesso in una
vita precedente
e ne avessi perso
memoria?

(ipotesi remota dici - di certo
campata in aria)-

junghiane profondità
tralasciando
scoprire come in un test
il lato oscuro del Sé
totale la parte
inconfessata (semplicemente
naturale) - la tua percentuale -


4

PER METAFORE

a mimare un amore
anteriore a noi si vola
nel vortice della luce

 
(farfalla 
di fumo)


foglio bianco 
schizzato grido

(2009)



5

DOVE PIOVE MUSICA

[a David Maria Turoldo]


ai confini del cuore
zona rischio lebbra


dov'è l' essenza
luogo non luogo dove
piove musica


rendimi bianco
come neve delle vette


Signore

(2009)


6

A RITROSO

(Hikikomori)


un vivere a ritroso
le spalle all'oriente      
dove
cresce la luce
vuoto delle braccia
vite
separate
tra l'ombra e l'anima

(2009)

Nota: 
hikikomori: in Giappone sono oltre un milione.
E' il fenomeno di ragazzi che vivono di "rapporti" virtuali 
chiusi nella loro stanza fuori dal mondo.


7
 
DI QUA DEL VELO


onirica visione dell'eden
dove profuma  Signore
di abele il tuo giorno


un cielo bianco di silenzi
di qua del velo vascello
fantasma

(2009)



8

L' INDICIBILE PARTE DI CIELO

indicibile la parte di cielo
ch'è in te e ignori - dice steiner
l'uomo in sé cela un altro
uomo: testimone che ti osserva e
sperimenti ogni ora:

basta che solo
un verso o poche note ti richiamino
a una strana forza interiore:

e cessi
di sentirti mortale

(2009)



9

RIESSERCI

in noi con noi come un
riesserci

spessore davamo alle
emozioni

cercavamo lo stupore


e lo stupore era Dio *


* da un'epigrafe


10
 


NON RICORDO

-e gli esecrabili
delitti e la vita
tradita?
e il sangue innocente?


-non ricordo: in verità ti dico
l'Albero di sangue
virgulto di mio Figlio
il Giusto
si è ingemmato


ed espande nei secoli
le sue radici
in un abbraccio totale

(2009)



11

RIEMPIRE I VUOTI

riempire i tuoi vuoti di cielo 
e un angelo che ti corre nelle vene 
come sangue e il bianco grido 
del vento che sfiora
i contorni del cuore a smussarne
gli angoli vivi il dono 
di una parola (cara
e rara non di circostanza)
corredata dalla luce di un 
sorriso ad hoc


12

AUNG SAN SUU KYI

non violentate la primavera
del suo giovane sangue
non pugnalate la colomba
del suo cuore aperto
alla compassione


non schernite la disarmante
verità che proclama
aizzandole contro
i mastini della notte


dal suo sangue si leva alto
il grido di purezza
a confondere intrighi di potenti

(maggio 2009)



13

DI ALTROVE

[La gente non è cattiva: ha solo paura di essere buona.
Eduardo nel film Campane a martello.]


di altrove 
è lettura capovolta il mondo


chi ti dà
occhi buoni per il cielo
se non sai vedere


così la cieca
sopraffazione
la gioia cattiva del sangue

(2009)


14

CASA DI VETRO

carne fatta velo d'aria 
dalla consistenza del sogno
ectoplasma o luce-
ombra che si ricrea
questa e non altro la fragile
casa del corpo di vetro


15
 
CUORE TRASPARENTE

1.
non la doppiezza non l'apparire:
chi sei veramente è più forte di te

2.
fra cristalli dell'inverno è schiusa la rosa:
l'amore sai impollina la morte


16

QUEL SENSO DI

aspettando sempre qualcosa 
qualcuno:
in attesa giungano da un dove
riconoscibili
un nome una voce -
quel senso
di sperdimento quando la vita
è a chiederti
dove sei tu

quel senso di...

aspettandoti -
aspettando di nascere

(2009)



17

LIBRO

mastica piano la morte 
il libro del corpo - orecchio
del cuore - : fatuo
risillabare palpiti di soli
fino all'ultimo
rigo-respiro

-congelato di bianca luce

(2009)



18

EFFETA

di Dio il dito 
la saliva il fiato

ri-fiorisce vita
in cuore
disabitato


19

NASCOSTO STARO' NELLA ROSA

finché non avrà inghiottito 
il tempo osceno il suo grido
nascosto starò nella rosa
azzurra 


perché non intacchino 
i veleni del mondo 
la bellezza del cuore

(2009)



20

VITA IN SALITA

vedersi su un piano
inclinato esistere -
sperdimento in 
lunato albeggiare
su deriva dei sogni
-lama nella mente-

incrinata azzurrità
il vetro del cuore


21

LA LINEA SOTTILE

non crederlo un viaggio 
interspaziale o come andare
sulla luna ora più "vicina":
è varcare quella linea che 
divide l'essere dal Sogno
infinito: l'oltretempo ai bordi
della luce ove fanno corona
frange angeliche ad accoglierti
veramente  v i v o


22
 
WILLIAM BLAKE

cielo riflette l'occhio
interiore che veste
luce

specchio
d'azzurro dimora di
cherubini a te
benevoli


23
 
A COME AMORE

a come Amore
a-mors non morte - 
prima del tempo
non c'era che amore: quello-che-muove-
il-mondo: danza nel cielo

della Luce-pensiero: della notte
a scalzare le tenebre



24

VERSI PER UN TRAMONTO SUL LAGO
[fine anno 2009]

(perle d'acqua ed ali)

oro trasfigurato in sorriso 
di sangue /
cenere / silenzio
d'ombre




Cospirazioni di altrove

2010

 
25
 
A STEPHANE MALLARME'
 

tenue rosa d'albore

nel cuore fiorite di cielo



26

DENTRO SILENZI D'ACQUE


sul lago s'è alzata la luna
dentro silenzi d'acque
è dolce la luce
nel respiro
delle foglie una smania che dilania
abbraccia i contorni della notte
 
(2010)

27

HO SOGNATO DI ESSERE TRASPARENTE

vortico in un vento 
di luce

da fenditure di un sogno
spio il mondo

(2010)



28

CONSAPEVOLEZZA DELL'ESSERE

tanto piccolo sei e disperso 
come pulce sul dorso di un mulo *

ma il cuore che non può morire
infiniti universi racchiude


*da una frase di Erri De Luca
intervistato dopo il terremoto di Haiti



29

EMANUEL  SWEDENBORG


lasciami entrare nel tuo sogno 
adesso che col soffio di Dio
ne scrivi pagine ineffabili
pensieri pettinati di luce
eccelsa danza dell'aria
dalle labbra della notte stanotte
mi pare udire da un-dove-che-non-so
una sinfonia da musica delle sfere

lascia emanuel che entri
nel tuo Sogno


30

NELL'URLO


nel giro delle braccia 
le acque del mutamento - le mani
a impugnare il limite


penetrare in sé
nel profondo - eredità 
di cicatrici - dove si tende 
una strada nel cielo


rigenerarsi nell'urlo
della croce

(2010)



31

UNA  LUCE

non sarai tu a scagliarla la pietra 
che negli anni sfasati
più d'una volta tornasti contrito
a casa anche se non t'accolsero
braccia festose
che ti specchiasti nel fondo più nero
del nero pure se non s'udì 
canto di gallo quando
tradisti la vita spinto ad un atto
anticonservativo 
che infine piegato
dalla croce una luce
a forma di un angelo fu
a strapparti dall'oscenità
del tuo tempo facendoti espandere
in un'emorragia di versi e di
energia positiva
che nel viola del tramonto
fosti padre e ora nel tempo
declinante sarà forse tua figlia
che ti farà da madre


32

GIORNI ORFANI

piange il mio spirito 
nell'usura dei giorni 
orfani di poesia

la morte della Bellezza



33

ALBERI CHE CAMMINANO

[ispirata a un intervento di Erri De Luca per Emergency]

a Madre Teresa
e altri 'grandi' fino a Gino Strada


il cieco della parabola vide 
quel giorno
allucinate figure
uomini a forma d'alberi
che camminano


oggi dallo scrittoio del cuore 
vorrei dirti gino 
che insieme a te si alzano 
dalla radice del bene


alberi che camminano 
anche se
quasi nessuno li "vede": santi
di questo tempo

(2010)



34

VOLTI AL CIELO

(ai martiri della cristianità)


(testimoni -
non maestri coi loro
fiumi di parole)


vòlto al cielo colui
che grida nel deserto - l'uomo
pneumatico - *


in visione celeste rapiti e 
fulminati
sull'altare le mani
a benedire - rosso fiore
sul petto -


*per San Paolo è l'uomo spirituale


35

NIENTE DA PERDERE 

appollaiata sulla tua spalla dalla culla
se la pensi ogni giorno quando
ti radi o vai a letto è per
esorcizzarla o scacciare la paura
dell'ignoto
fartela amica

la morte

-essa
non dissimile dalla vita: seme
che trama nel buio
cospirazioni del nascere-

e dunque: niente da perdere
col disfacimento se oltre il fragile
apparire sarai tutt'uno
con l'immenso corpo cosmico
nell'eterno girotondo dei
pianeti
nel sorriso di Dio


36

DAI CIELI DEL SOGNO

precipitare dai cieli del sogno 
fino all'età adulta
richiami di sapori 
di voci l'odore
del mare inalare il vento
salato sibilante sotto 
le porte -
gibigiane echi
liturgie
di memorie
l'iniziazione del sesso
i segreti

cieli dell'adolescenza
passati come in sogno

(2010)



37

IL RAGGIO VERDE

[ad Agnes (Madre Teresa)]


filtra raggio verde 
dalla porta
della conoscenza


vi accede l'anima 
assetata in estasi


sanguinando amore

(2010)



38

ABITO CELESTE

(parusia)

"tutta la creazione geme..."

1.
da sogni di vetro e
da pioggia d'uccelli sarai
risvegliato

e
di luce
rivestito

(staccato il pungiglione
alla morte)

2.
e la tua lucy? e il tuo rex?
questi un'animula non sai se
ce l'hanno

di certo gli manca il senso
del trascendente
essi non si sporgono
sulla loro morte 
a cogliere
il proprio profilo finito



39

GRAFFIO

[leggendo "Lume del tuo mistero"
di Giovanni Giudici]

graffio di demone mi brucia 
seguitando sua scia di miele



40

SOGNO BAGNATO

[dalla parte dei traditi ed uccisi]


vedere l'angelo
della morte
entrare nel mio sogno


ed io riverso
sul selciato
lo stupore del sangue
le viscere nelle mani


"tu quoque brute"
... per mano di chi
si credeva amico

(2010)



41

NEL GIRO DI POCHE LUNE

questo corrermi nel sangue 
del transeunte l'istante
mai vissuto appieno

questo accadermi



42

COSA RESTERA'

siamo mistero a noi stessi 
cosa resterà quando dopo
di noi sarà a sopravvivere
finanche l'albero 
vetusto del giardino di fronte
e le suppellettili e i cari libri


la tua la mia storia
scritta sull'acqua

(2010)



43

PREGHIERA

dinanzi all'Assoluto 
misericordia mi vesta
di un abito di luce

amen


44

VERTICALITA' (AL NEGATIVO)

carpe diem epoca
di trapasso
il linguaggio i riti 
stravolti (e la
famiglia? - e
la sacralità
della vita?)
"civiltà" del ludibrio
verticalità
saccente di chi
si crede dio
l'autentico violentato dal
mediatico
narciso edipo in
annuvolati cieli
ingombranti la
psiche
l'aprirsi
in essa di
crepaccio 
-la sua
bocca ad urlo



45

IL SOGNO

(insensatezza della storia)

il sogno di riavvolgere
il film della vita

utopia - sebbene
affrancato è il cuore

dall'essere eterno
e mortale



46

ERA IL PROFUMO

nel mezzo della notte un ululato
alla luna (o mi è sembrato?)
ho fatto che voltarmi 
dall'altra parte
come in un sogno lucido mi vedevo
librare oltre le nubi in levità
l'altro lato mi appariva il versante
luminoso di ancestrale armonia 
esso non era che il vissuto 
compreso in una bolla d'aria 
un frammento d'eterno
mi espandevo su quel versante lucente
linea sottile del sonno dove
poesia era il profumo
del mare
mare aperto


47

SEI DEL CIELO

chiedere a Dio quella protezione 
che il mondo non può dare

rifugiarti a quel nido dove
Egli attende come una madre
il suo piccolo perduto

nuda allo scoperto 
sei creatura nata per la terra
-ma del cielo-

dove sempiterna dimora
Compassione

(2010)



48

INVERNI

quanti ancora ne restano 
nel conto apparente degli anni
incorniciati nella finestra i rami
imperlati di gelo e la coltre 
candida che copre
anche il silenzio dei morti

immacolato manto
come una immensa pagina bianca
la immagini graffiata da 
due righe di addio
il sangue delle parole già
rappreso mentre
è lo spirito a spiare da un
lembo del cielo

(2010)



CASA DI MARE APERTO

2011


 49

IN QUESTO RIFLESSO DELL'ETERNO

credimi vorrei dirti che quanto 
avviene anche là avviene
oltre le galassie oltre
lo specchio dei tuoi occhi amore
anzi certamente è presente
da sempre in mente dèi
imbrigliati noi siamo in un giorno
rallentato
noi spugne del tempo
assediati da passioni sanguigne
credi mia cara che quanto
avviene semplicemente
lo rappresentiamo
sulla scacchiera del mondo
noi essenze incarnate
in questo riflesso dell'eterno
dove l'anima si specchia
mentre ci appare infinito
mistero la vita - miracolo
tutta questa luce che 
ci attraversa



50

DELL'OLTRE IL DOLCE SENTIRE

dell'Oltre il dolce sentire 
apre sogni e lune

mi è specchio il cielo



51

L'ALTROVE

questa casa di vetro 
eretta sulle nuvole
concepita forse in sogno
sai cara
si sta di un bene qui
l'erba folta alle caviglie
uscendo nel sole
vieni



52

ULISSIDE

noetica luce 
a trapassare aneliti

su aperti mari dei sensi
 
 
 53

DA UNA PARABOLA
 
"non puoi servire due padroni"

 
scrivere con la luce
la vita la morte
vestire
di primavera i gigli

 
non così l'uomo
dal suo apparire

 
preso nel vortice 
delle cose
egli scrive su sabbia l'avere

 
-nel cuore la paura
del bambino
 
(2011)

 
 
54 
 
NOSTOS
 
Siamo... fatti di orizzonte
Andrea Zanzotto

in lampi di visioni
vita sognata
con occhi di cielo
 
il sangue ad ascoltare
la verde età
fuggitiva 
 
(2011)
 
 55

COME UNA MADRE

irradiata
benevolenza
da madre cosmica:

fragili creature
a suggere luce
da poppe del cielo




56

DEJA' VU

e ci sorprendiamo
a un viverci addosso
noi gli occhi riempiti di luna
smaniosi di un certo
non-so-che
quando tornano le stagioni
delle promesse di luce e voli
i luoghi onnipresenti
fra lampi di memoria
un cancello uno sguardo
rubato oh l'emozione
di quei momenti impressi nel 
sempregiovane cuore
gonfio di vissuto
ora sorpreso da una lacrima
mentre fluttua lieve in uno stadio
di sogno che sa di eterno

(2011)



57                                                                     

L' INVITATO

ho sognato che l'ultimo giorno
era anche il primo della mia                                                 
nascita in cielo come stella
-o se atomo o fiore non so dire
ma ero più che mai vivo-
che annullato ogni affanno
mi vestivano da festa angeli belli
giacché quel giorno ero io
l'Invitato - anche senza
esserne degno -


58

NEL CERCHIO DI DOLORE

nel cerchio di dolore
lo tiri in ballo - ed è sì umano
quel "Padre perché m'abbandoni"
occhi rovesciati e veste
di sangue -


tu cerchi 
una via d'uscita
eviti la porta stretta
  


59 

FOSFENI
  
a Maurice Maeterlinck, drammaturgo

 
è finestra sul cielo
il cuore invaghito a carpire
fòsfeni lampi

 
tu custode 
dei sogni - dal cuore puro -
ti libravi come
i tuoi uccellini azzurri
che "si nutrono di raggi di luna"

 
e
si espandono
nell'Inconoscibile
tra svolìo di ali...
 
(2011)

 
                                                                        
60

"DAI TETTI"
 
chi a invadere il campo
"uomo"
se non Colui che a te
in libertà si concede
 (nessuno "incapace"
 del suo amore immenso)
 
vedi: la vita non tarda a guardare
che in un senso: "dai tetti
in su"



61

VENNE A TROVARTI LA POESIA

giunse come un vento lieve
a frugarti le pieghe 
dell'anima 
e guidandoti verso stanze 
inconsce
mondi paralleli ti apriva


ora sperimenti
il tuo daimon 
-a divorarti
per sempre

(2011)



62

SI DICE DI AGOSTINO

[Al Dottore della Chiesa
il quale dava da "masticare" il Verbo]


si dice di Agostino - era forse
un sogno? -
gli fosse apparso un angelo-bambino
che voleva raccogliere
con una conchiglia
tutto il mare in una buca


la morale tra le righe: nulla è
impossibile a Dio

(2011)


(prima che passasse nell'aria e fosse aureolato
da giovane Agostino era un dissoluto)



63
 
FRAGILE PALPITO
 
in una selva di gridi
come lepre braccata
dal tuo incondizionato amore:

 
Tu che governi i cieli
"bisogno" hai di me?


perché pungoli questo
 fragile palpito


fino al sonno della morte?
 
(2011)

 
 
 64

OLTRE IL VELO

nulla si disperde

la banca del cielo
a custodire i fondi -
bagaglio di vita
dolore-amore


nulla va
perduto - chiusa 
l'ultima tua pagina
di vita

bagnato di Dio 
sarai
al suo appello

presente



65

L'OFFICINA

[ispirata dalla definizione di sé
di Quasimodo: "operaio di sogni"]

sgusciante come anguilla
l'ispirazione
puoi lasciare ti visiti
quando non te l'aspetti
si levi allora
questo sole interiore
in sogno o ancora nel dolce 
dormiveglia prima che sia giorno
come un bianco palpito

... ti alzi la mattina ed è quasi 
un miracolo
il silenzio dell'officina



66

DI UN DOVE

di un dove
d'un altrove

striscia
di luce verde la mente

l'interrogarsi serpeggia
si morde la coda

(2011)



67

MARE DENTRO

riverberi maja di luce


rosso schermo dietro
gli occhi (te supino) in
barbagli a lenti
tratti


le vene del mare coniughi
con geometrie
di gabbiani sul filo arcuato
d'orizzonte


questa vastità
di cielo e mare
dentro - le
anime del mare -


... come perdersi


[Pola, 6 agosto 2011]

(2011)



 
68
 
COME UN IRRADIARSI DI CIELI

Amore è una parola a rischio
Nelo Risi


Amore è


come un irradiarsi di cieli
anteriori


esaltazione al calor bianco


o
pane impastato con lacrime


un lungo lungo gemito più
che sospiro di vento e foglie


casa del sole e delle ombre


dove disarmato
è il cuore

(2011)




69

CONGETTURE


si vive
per approssimazione


si sta come
d'autunno...
di ungarettiana memoria


o
dall'origine
scollàti dal cielo
a vestire la morte

fino
al fiume di luce che
ci prenderà e saremo
un'altra cosa...


congetture

 
ma lasciatemi sognare
un sogno che non pesa

(2011)



70

ALEPH


nell'oltre non c'è ombra
-lo sai- ombra che ti possa
nascondere allo sguardo


è una chiarità che t'attraversa
non come qui che guardi
per speculum in aenigmate


lì non si consultano dizionari
né atlanti: sei tu la biblioteca
il motore di ricerca


-alfabeto voce conoscenza- :
nel Tutto tu sei e tutto
è te - (l'aleph del poeta cieco)*


è dove ti si svela ogni
contrario - la vita non è prima
della morte 


*Jorge Luis Borges

(2011)



71

AVEVO PERSO LE CHIAVI DI CASA
 
(conversione del non più ragazzo e non ancora uomo)
  
nuvole a stracci
che promettono pioggia
 
... dai recessi una voce
catartica
a sovrastarmi a farmi 
piccolo
 
la faccia contro il cielo
mi ritrovo
assetato
 
 
 
72

LADRO DI PAROLE

[l'ispirazione della poesia]

la farfalla immagine-pensiero
sotto la volta del bicchiere
-della cattura l'ebbrezza ma d'un solo
attimo e poi il volo...-
la destrezza nel carpirne la luce
frangente nei colori -
l'inavvertito suono

(2011)



73

NOI ANGELI

sospesi nel tempo
a frange del cielo

noi angeli
caduti

mendìchi d'amore



74

DEI ME STESSI
 
l'esistere
l'evanescente:
un volgere altrove
 
la vita 
vista come 
sogno di me
 
dei me stessi
 
 
 
75

MI SPECCHIO NELLA MIA TRASFORMAZIONE

quando il mondo continuerà
dopo di me

a chi vi dirà lui non c'è più
fategli uno sberleffo



76

ANAMORFOSI

[ispirata da un sogno
la notte del 20.11.11]

come amante
mordicchiare
lo spazio-carne

... e i denti frantumati

... e non riconoscersi allo specchio
(bambino e vecchio)

(2011)



77

L'ALBA CHE SA DI NUOVO

Per fortuna ciò che sta per nascere è il giorno.
(Fernando Pessoa "Il libro dell'inquietudine")

la si vive nel sangue la nottata

ha uno spazio aperto
l'alba che sa di nuovo
al rango della luce



78

D' UN PRESENTITO CHIARO D' ARMONIE

d' un presentito chiaro d' armonie

d' un trasognato dove


vivi e scrivi

-tuo credo-


tua casa di mare aperto


---------------------------------------



Indice


Lacere trasparenze 2009 

 1 E tu a dirmi 
 2 L'angelo 
 3 Il lato oscuro 
 4 Per metafore 
 5 Dove piove musica 
 6 A ritroso 
 7 Di qua del velo 
 8 L'indicibile parte di cielo 
 9 Riesserci 
10 Barabba 
11 Riempire i vuoti 
12 Aung San Suu Kyi 
13 Di Altrove 
14 Casa di vetro 
15 Cuore trasparente 
16 Quel senso di... 
17 Libro 
18 Effeta 
19 Nascosto starò nella rosa 
20 Vita in salita 
21 La linea sottile 
22 William Blake 
23 A come Amore 
24 Versi per un tramonto sul lago 


Cospirazioni di Altrove 2010

25 A Stéphane Mallarmé
26 Dentro silenzi d'acque
27 Ho sognato di essere trasparente
28 Consapevolezza dell'essere
29 Emanuel Swedenborg
30 Nell'urlo
31 Una luce
32 Giorni orfani
33 Alberi che camminano
34 Vòlti al cielo
35 Niente da perdere
36 Dai cieli del sogno
37 Il raggio verde
38 Abito celeste
39 Graffio
40 Sogno bagnato
41 Nel giro di poche lune
42 Cosa resterà
43 Preghiera
44 Verticalità (al negativo)
45 Il sogno
46 Era il profumo
47 Sei del cielo
48 Inverni

 
Casa di mare aperto 2011

49 In questo riflesso dell'eterno
50 Dell'Oltre il dolce sentire
51 L'Altrove
52 Ulisside
53 Da una parabola
54 Nostos
55 Come una madre
56 Déjà vu
57 L'Invitato
58 Nel cerchio di dolore
59 Fòsfeni
60 "Dai tetti"
61 Venne a trovarti la poesia
62 Si dice di Agostino
63 Fragile palpito
64 Oltre il velo
65 L'officina
66 Di un dove
67 Mare dentro
68 Come un irradiarsi di cieli
69 Congetture
70 Aleph
71 Avevo perso le chiavi di casa
72 Ladro di parole
73 Noi angeli
74 Dei me stessi
75 Mi specchio nella mia trasformazione
76 Anamorfosi
77 L'alba che sa di nuovo
78 D'un presentito chiaro d'armonie





D'UN PRESENTITO CHIARO D'ARMONIE


POESIE DELL'IMPERMANENZA

1

DISTACCO

farsi fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di vento

(2011)


2

EVANESCENZA

in trasognato sfarti figura
-quasi rito-
t'invetri 
incielata diafana


3

COS'E' IL MARE

non puoi spiegarlo 
alla bimba dagli occhi di luna
se non l'ha mai visto prima


se non è rimasta rapita
dal ricrearsi sull'acqua
di riflessi dorati
-ed è poesia...


lei può solo sognarlo - il mare -
come una carezza di vento 
salato e spazi
aperti e voli


vederlo nel proprio cielo 
alla stregua in cui s'immagina
un altrove 
chiamato paradiso

(2011)


4

NASCITA

come appena 
emerso

da naufragio di sangue
a luce 
ferita

rosa 
del tuo fiato - madre -

(2011)


5

IL CAMBIAMENTO

(sfogliando la fine anni '60)

una luce pensante
di sorpresa
visita il cuore
che si è negato all'altro
da Sé
al suo versante celeste
-per giorni spavaldi
da cucire sulla pelle

(ora è un coniugarsi all'opposto
il restarvi connesso
è l'attesa
-in traslucere d'anima arresa-
che Colui che t'invita ti dica
"amico vieni più avanti"
-cfr Lc 14,10)


6

NEGAZIONE DELLA MORTE

inargenta sul mare la fine del giorno


sapere che Qualcuno
da sempre mi conosce


notte d'ossidiana ora m'avvolge
mi sogna nelle vene del buio
io
non posso morire


morire alla vita...

(2011)


7

VORTICE DI FOGLIE

distrazione 
del Supremo - dici - la nostra parte
mancante? ovvero caduta 
d'angelo nel mare-mondo?


non siamo
che un vortice di foglie


ma se il precipitare
in se stessi è in vista di risalita
(alla notte
segue il giorno)


allora non esiste 
-sai- chi potrà recidere
questo cordone ombelicale col cielo

(2011)


8

ESTASI

avvitato nel rosso 
tuo palpito 

m'incielo


9

L'ENERGIA S'ADDENSA

l'energia s'addensa in un tempo
rallentato


-noi qui nel divenire


-palpiti d'anima e cielo


(un
trascendersi)

(2011)


10

AMORE E'

Amore è una parola a rischio 

un irradiarsi di cieli...

esaltazione 
al calor bianco

o
un lungo gemere come di vento 
che squassa
-sottile      
"privilegiato" dolore

dimora di sole e d'ombra
-dove disarmato
è il cuore


*Il primo è un verso di Nelo Risi

(2011)


11

RADICI

potrebbe accadere che a volte 
ti domandi
se ti trovi in un sogno o
un déjà vu


un sentirti perso - fuori
dal tuo centro - quasi senza
un io reale


... e in quel frangente
aggrapparti con l'anima
a radici del cielo


-come ad una madre



12

NON E' CHE UN PERPETUO TRAMARE

la vita ha in tasca la morte
-siamo noi
divino seme:


non è che un perpetuo 
tramare
"cospirazioni" del nascere


miracolo d'amore

(2011)


13

COLUI CHE INTINGE

non si estingue questo fuoco
che passa per la carne del cielo
-il mio abbracciare dalla croce il mondo
-il tuo trafiggere nei secoli
questo Cuore senza più sangue


di giuda è piena la storia - tu
guardati intanto da chi
credi un amico:
è quello che con te condivide
il pane la luce l'obliquo raggio
degli occhi

(2011)


14

IL ROVESCIO

capovolte
le apparenze

... se era questa la vita - ti chiedi -
figura d'un sogno che
se stesso sognava...


15

VERTIGINE DEL CERCHIO

vertigine e chiusura
del cerchio

compasso che gira sulla punta
per mano dell'angelo personale
 

... l'uscita dal cerchio

-nella luce


16

LA BELLEZZA DELLA ROSA

[ispirata da una omelia]


le tue scelte abbiano
profumo di Paradiso
-anche se
verità attira
l'odio del mondo


la bellezza della rosa brilla
del sangue sulle spine

(2012)


17

L'EGO

ovattata vita
di chi l'altro non "sente"
-muro eretto
con impasto dell'ego


inutile imbiancarle
le pareti pregne di dolore
-sale silenzioso l'urlo
fino al cielo

(2012)


18

SOGNO UN MARE D'ERBA

(a Walt Whitman)


amo le tue odi dolce vecchio
Whitman -
un lampo ed ora ti vedo
tra nubi giocare coi capelli
di Dio Padre (tu ritornato
bambino) - ed ecco
ti si ricongiunge l'ex
"allievo" - il profeta *
barba-di-luce - fluttuante 
nel mare d'erba del cielo


*Allen Ginsberg, che s'ispirò a Whitman,
morto il 5.4.97

(2012)

[poesia del 2000, ripresa nel 2012]



19

IO ERO LA'

(nella ricorrenza dell'11 settembre)


quasi un assentarmi da me (stato
catatonico davanti allo schermo) 
(auto-
difesa inconscia per non viverlo 
quel momento?)


-ma io "ero" là
tra vite spaginate nell'aria:


io presente-assente
stagliato contro un cielo stravolto


...e in me


cadevo

(2012)


20

IL RIMEDIO

non lo trovi in nessuna 
enciclopedia: malessere e 
rabbia si contrastano
con meditazione e preghiera rubando
spazio alla bile - ripudiando la
pratica di chi
si disistima
con alcool e pasticche a effetto
placebo (col pensiero
-inconscio- di sparire)


21

AD ANTONIA POZZI

Poesia - azzurra
eco del cuore -
sei musica che piove
pulviscolo dorato nelle stanze
della Bellezza

-eterna armonia

(2012)


22

MILLE E PIU' PAGINE *
(ah la poesia!)

sulla spalla mi pesa la merini 
tornando dal mare un cambio
spalla versi da ruminare
in un vago giro di pensiero
nell'aperto cielo
istriano
in questa canicola agostana

[Porec (Parenzo), ferragosto 2012]

*Alda Merini, Il suono dell' ombra, Mondatori 2010



23

AD UNGARETTI

nel carnato della terra 
d'alessandria -zolla 
palpitante nel sole


nascita di un dio minore
a battesimo d'inchiostro

(2012)



24

COME IN SOGNO

[a chi è affetto da attacco di panico]


come nel sogno quando 
a quattro zampe ti trovi 
-impotente-
a graffiare la terra in salita


... poi la libertà del risveglio
mentre ad allentare
la morsa è quella
impressione di morire


25

ALLA MENSA DEI POVERI

[ispirata da una intervista in tv
il 21.10.12]

-nella vita chi non si dà muore
mangia se stesso- la saggia
ultraottantenne (cuore fanciullo)
sentenzia servendo
ai tavoli con fievole voce quasi
d'un fiato

luogo ospitale dove tutti
-alla buona- ci si dà una mano: sono 
per un piatto caldo ma non 
vogliono pietà -
 

(incorniciati nella finestra dai vetri
appannati sagome d'alberi
senza chioma nell'autunno 
inoltrato - al caldo
la nuvola di vapore dalla cucina offre
un che di magico di familiare)


26

NELL'AZZURRO RIFLESSO

(ad un corrispondente immaginario)


un altrove in me ride sereno
-ti scrivo oggi col cuore


come vorrei -in quest'ora benigna-
che la sprezzante tua penna
s'intingesse
nell'azzurro riflesso
dove sputi


27

GLORIFICARE LA LUCE

(a un martire della cristianità)


complice il buio: a perdersi fra
le cose i gesti - nessuno
ad ascoltare il Grido - Dio
dov'era...


nessun canto d'angelo
-il suo cadavere trafitto
sulla punta delle stelle

(2012)


28

UN SENSO

vorrei con le parole aprirti
questa vita come una mano
Franca Mancinelli
da "Mala Kruna",  Manni 2007
.

se sei in ritardo sulla vita
sulla sua "tabella di marcia"

... alza gli occhi al cielo
datti un senso


la vita una

pensaci

aggiusta il tiro



-------------------------------------------



D'UN PRESENTITO CHIARO D'ARMONIE



29

QUESTO SOGNO

nel momento che 
questo sogno di carne
si trasfigura 
in cristalli di luce


una nuvola di uccelli
uscirà dal suo arioso
cranio


a glorificare il Signore

(2012)


30

LUCE CATARTICA

uscire dalla notte
con passi nuovi
con occhi nuovi

bagnato di Dio


31

NEL SANGUE DELLA PAROLA

[scritta a Capodanno 2013, a 26 mesi
dalla morte di Alda Merini]


nel sangue della parola il canto
tuo del tuo amore
per la vita
segregata incompresa crocifissa


nel sangue della parola
l'azzurro
canto della "follia" che sale
dalle sbarre di carne dei manicomi


nel sangue della parola il grido
dell'innocenza violata e dei
diseredati che tu amavi
tanto


32
DEDICA

credimi alda: a te io canto
con un'ala spezzata

(prendere il volo
vorrei - oh sì vorrei...)

sul sangue della bellezza io canto
d'un presentito chiaro d'armonie


33

AVE MARIA

il nuovo giorno si china
sull'azzurro tuo manto

bagnato mi so della tua 
grazia - Gospodine *

*in croato è la Madonna

[Pola, agosto 2011 / Torino, febbraio 2013]



34

Il SE' L'ENIGMA

limitato il senso del
chi siamo

"per speculum in aenigmate"

sarà il prismatico Sé 
-dentro- a sognarci?


35

VITA A ROVESCIO

sarebbe vita a rovescio questa
perché
gli ultimi saranno i primi?

considerare tutto
vanagloria?

capovolte anche le
apparenze

non abita qui la trasparenza


36

L'IMMAGINE SPECCHIATA

l'uomo "affamato" grida
la propria fame di senso

finché nella luce
inaccessibile
-che smemora il finito-
non combacerà col Sé
l'immagine specchiata

(2012)


37

FORGETFUL

ti supera la luce - non
ti appartieni che in parte cerchi

nel sangue l'immemore
tuo nome


38

L'IRRIVELATO

Lui l'Irrivelato 
si fa trovare
se provi a squarciare la
maschera che indossi
... così
sarà come trovarti
in una selva di gridi
lepre braccata
dal suo amore esclusivo



39

KRONOS

fratto il Tempo


non più riflette
lo specchio - esser vivo
quasi una finzione


Sogno congelato
dove si piega
il cuore


-senza remissione-

(2012)


40

COMA

(esperienza di pre-morte)

sta per sfociare la vita
nel mare di luce - un rapido
sguardo di là in un tempo sospeso:
come un batter di ciglia: non era
quello il Disegno


41

LA VISIONE

ancora  sono sogno e inizio 
di pensieri e sento
un angelo con l'ali
vellutate coprirmi

nel bianco silenzio 
allagato di luna
mi do d'amore mia "fuga"
nell'intima mia essenza
sorda al  mondo

(2012)


42

CANZONE

[ispirata a una poesia del 2006]

spiove luce 
di stelle e in cuore
echi di pace-
vedermi in tutto
col mio sognare
il vissuto 
vita sognata

... spiove luce
di stelle stasera
guardare gli anni
in cuore spogliati


43

VERTICALITA'

dolore non solo quello
da carne-urlo animale
ma sublimato
negli assi della croce
guardando in divenire
là dove conduce
Passione per la porta stretta

(2012)



44

AL NOSTRO CENTRO

come in sogno ci desteremo
in un'altra maniera * - 
giungeremo
al nostro centro dove
in eterno si brinderà col sangue
della passione al desco
dei martiri e dei santi 
-amen-

*"dimensione" espressa in un verso di Pessoa



45

DIVAGAZIONE SULLA MORTE

è il morire ciò
che affratella -
ma davanti al mistero chi non resta
confuso: nessuno a farci
un fischio dall'aldilà e
il dubbio è che sia come
un impalpabile sogno o risibile
sorte

esoterismo karma re-
incarnazione: per nessuno
c'è il nulla e la morte
definitiva

(2012)


46

PER LUNGA ARIDITA'

(drastica soluzione
disincagliarsi dalla vita
prenderla "per il collo")

per lunga aridità
creativa c'è chi
si autoelimina


47

L'ESCOGITARE

(leggendo Montale)

l'escogitare non è sapere

nulla sappiamo
altrimenti sarebbe dissoluzione


(si sta come in sogno
in una sala d'attesa)



48

SENZA CARTA E PENNA

(semiseria)


a tratti l'anima
ora esulta ora si perde
nei bui corridoi di parole dove
una quartina balenante e poi indistinta
vuol farsi luce ma quasi per sfida
inafferrabile si fa
gioca a nascondino con lui preso
di sorpresa nei suoi vortici... ahi! 
sprovveduto poeta che non sa
raccogliere in tempo un sangue vivo

(2012)



49

LA POTATURA

(a Pablo Neruda)

(in terra d'araucaria
è luce che tarda a congedarsi
il tuo poema mai finito)

non rami tagli ma versi
a carpire luce a quel sole
d'un generoso Iddio
e maturare frutti sanguigni
dolcissimi come
gli abbracci dei ritorni...

(2012)


50

DISQUISIZIONE SULLA MENTE

grossolano errore - mi spiegavi
col sorriso di chi sa -
scambiare la mente
col cervello: questi è del corpo-
contenitore mentre
la prima coi suoi azzurri
echi è parte della Mente
Universale che governa
la terra e questo essere
formica che la percorre...

la mente è cielo e l'una
contiene l'altro


51

DICE IL SAGGIO

sei del cielo
... ma avanti
negli anni ancora
non ti conosci


52

NEL GIORNO ACCESO

nel giorno acceso  (avvolto 
nel mantello del vento)
sporgersi da una rupe 
di passione
in un amen 
il ripercorrersi
di stagioni di là del mare
cogliere il fiore-essenza 
del tempo
sognare d'essere quasi
una finzione
-la morte un paradosso

(2012)


53

UN DEJA' VU

del luogo sente quasi il profumo
salire dalla terra
lo spirito che si piega
a contemplare


gli sembra di esserci già stato 
o forse l' ha sognato
... e quell'albero vetusto
sopravvissuto
a suo padre a fargli ombra
a occultargli
in parte l'ampia veduta
del mare quello stesso mare 
che vide i suoi verdi anni


e il vissuto
(come in  sogno) divenuto
lontana memoria

(2012)


54

STEP

pensieri distesi nell'ora
canicolare
... una lama di luce 
obliqua sul letto e 
nella mente
in sopore -in simbiosi
con lo sciabordio del mare-
il perdurare 
il dondolio del corpo 
fatto d'aria

(2012)


55

TURBINE VORTICA

turbine vortica intorno al chi sono

non altro sapere  che la tua
inconsistenza

-ma a un tempo
di contenere un mondo


UN LEMBO DI CIELO




D'AZZURRO

delirio di luce
d'azzurro

dell'anima
cerchiata di spine


2

IL QUADRO

lo vedi meglio a freddo da fuori
se non preso nel vortice della
sindrome di stendhal
meglio
che non lo stesso
autore immerso e perso
nella sua creazione
il sangue sparpagliato nei colori

(2013)




3

MOMENTO DI ESTASI

la felicità
è in braccio al vento

brucia questo tramonto in un volo...



4

L'ANGELO PORGE UNA GOMENA

l'angelo porge una gomena
di avemarie
all'anima che approda
-vela stracciata-
sulla riva del cielo
-dove ogni linea s'annulla


5

UN APPIGLIO

[Studiando una poesia (in questo caso propria) può venirne un'altra e forse un'altra...]

giorni sui precipizi 
vivendo 
in braccio a capricci del vento


un appiglio sarebbe il cielo 
a rinascere 
in echi d'inchiostro?


6

MARINA

sull'onda bianca della pagina 
inavvertita la musa 
come un'ala si posa e 
si china discreta
a ricreare di palpiti un vago
sentire di mare

(2013=



7

VORTICE

sospeso in un limbo
gelatinoso o
risucchiato nel vortice
di porte girevoli...

affidarti a una 
mano di luce per
uscirne...


8

NELL'ULTIMO

a Madre Teresa


di Cristo mi graffia
la bellezza


tocco
nell'ultimo la sua
dolorante carne


9

IL VERSANTE CELESTE

una luce pensante
di sorpresa
visita il cuore
sul suo versante celeste
da sempre in attesa
-in traslucere 
d'anima arresa


10

MISTERO IN ME

mistero in me
io nel mistero
la vita come un'ostia
di luce
levata ad affermare
il suo ri-crearsi
la forza segreta
di stupire
il suo amare lasciarsi
scoprire



11

IL MIO POSTO

a David Maria Turoldo


nella tua costruzione
Signore dove
metti il mio tassello


quale
il mio posto:


sia pure
l'ultimo - ma 
come Tu disponi:


indelebile
profumerà 
per Te il fiore
del mio sangue

(2013)


12

IL VERSANTE LUCENTE

espandermi
su quel versante lucente
perduta armonia 
dove poesia era il profumo 
del mare
mare aperto



13

ALTA ENGADINA

diario [mentre "mi" scrivo spiando
il mondo da qui tra terra e cielo]


è il caso di dire 
un bianco
da ferire gli occhi
la parete del
ghiacciaio 
riflettente una luce
quasi
ultraterrena


a bucare la notte
-mentre qui 
mi scrivo

(2013)


14

CONDIZIONALE

vivi al condizionale
i segnacci rossi che 
portavi a casa
scambiandolo col congiuntivo
privilegi il fantasticare
al condizionale 
dando forma al sogno
così potrebbe 
il fiume
risalire la corrente
camminare
sulle acque
si potrebbe...



15

CHI SIAMO

caduta la carne
svelati a noi stessi
(resteranno graffi
nel cielo a presenza
d'un vissuto stuprato):


non più un vedere attraverso
uno specchio in enigma 
dove l'essere si aprirà
in fiore

(2014)



16

GIRO DI LUNA

giro di luna bivaccante nel sangue 
baluginare d'albe e notti 
che s'inseguono
dentro il mio perduto nome
per le ancestrali stanze un aleggiare 
di creatura celeste 
che a lato mi vive nella luce 
pugnalata

(2014)


17

IL NESSUN LUOGO
(leggendo "Predario", di Giorgio Luzzi)

cominciare da qui per un
mondo più prossimo alle 
origini -

il nessunluogo
eletto


18

ALTRA VESTE

vedermi lontano
io che indosso parole 
di carne
e alfabeti di sangue

... altra veste mi attende



19

LA RICERCA

uscire 
dal porto -il cuore in mano-
issare la vela della
passione
dietro lo stridulo
urlo dei gabbiani
tra le vene bluastre del cielo
foriero di tempesta
squarciare
nel giorno stretto
il grande ventre del mare
che geloso nasconde
negli abissi
i suoi figli

(2014)



20

IL CAPO RECLINO

i cadaveri dei giorni di festa

-la spada 
di damocle 
dell'impermanenza 
che a volte ti spiazza 
a strozzare la gioia -

immaginarsi fuori 
dall' "impasse"
attraverso il sogno della morte
il capo reclino 
sul foglio
graffiato da versi 
"congelati"


21

NESSUNA STRADA MUORE

(Condivisione)

sentire
i fiori bisbigliare
col vento
all'unisono
un intonarsi
di voci sole
un respiro
solo -
svolìo di farfalle
sui colori
a inseguire
il fiato del giorno


22

GONFIE LE VELE

gonfie le vele
a soffio di preghiera
per l'ultimo porto


23

COME SE

vivere come se
non ci fossi

non riconoscerti come
il fuori del tuo dentro

-il corpo ad
accompagnarti



24

LA TENTAZIONE

(a Padre Pio)

estenuante lotta sanguinosa
poi alla luce ubriaca
del nuovo giorno ecco librarsi 
sull'umano
azzurra ala la parte angelica

(2014)


25

L'OFFERTA

vagheranno le nostre ombre
la sera sulla terra
quando non saremo più
inavvertite
si chineranno sul fratello
come offerta
di perdono ad un'offesa
legata al sangue o alla lama
della parola
-balsamo sul cuore
inconsolato
sarà l'angelica
ala

(2014)


26

LA CONDANNA

(a tutti i carcerati e alla loro metà)


bianco urlo dell'altra metà del cielo


(tempo scandito
a elaborare: 
due prigioni - di qua di là 
delle sbarre
-patteggiare dell'essere
con lo stillicidio che squaderna le ore)


dal fondo del mondo
luce ferita dove è terra
di nessuno


dove il cappio 
oscilla

(2014)


27

SCAMPOLI DI VITA

tra le pagine del cuore
sfogliate dalle dita del vento
passano bluffando con la morte
scampoli di vita


non può dimenticarci
la bellezza

(2013)


28

ALI

riscattare le ali
contro l'ingiuria del tempo
risalire
luce dopo luce
a un'alba rossa di vene esplose

(2014)


29

BRANDELLI D'AMORE

dammi Signore
un collante di passione


-atto di fede
che snudi il giorno-


per fissare nel blucielo 
brandelli d'amore


pezzetti 
di me

(2014=


30

D'UN SOGNO

casa sul mare dove vidi
la luce
sulla porta un ritaglio di cielo
a visitarmi i miei morti
venuti sembra
dal mare
sorridermi mentre 
mi vedono
con naturalezza librarmi
falena contro il soffitto

(2014)




INDICE UN LEMBO DI CIELO

 1 D'azzurro
 2 Il quadro
 3 Momento di estasi
 4 L'angelo porge una gomena
 5 Un appiglio
 6 Marina
 7 Vortice
 8 Nell'ultimo
 9 Il versante celeste
10 Mistero in me
11 Il mio posto
12 Il versante lucente
13 Alta Engadina
14 Condizionale
15 Chi siamo
16 Giro di luna
17 Il nessun luogo
18 Altra veste
19 La ricerca
20 Il capo reclino
21 Nessuna strada muore in cul-de-sac
22 Gonfie le vele
23 Come se
24 La tentazione
25 L'offerta
26 La condanna
27 Scampoli di vita
28 Ali
29 Brandelli d'amore
30 D'un sogno




FRAMMENTI DI LUCE INDIVISA

2014



31 

DOCILE ALLE TUE MANI


docile pasta alle Tue mani 
plasmami secondo il Tuo volere


sgabello di gratitudine ai Tuoi piedi


farfalla lucente di Tue piaghe



32 

SONO ANCHE ALTROVE

d'albore un tenue rosa 
anelito d'espandermi 
in fiorite di cielo



33 

PARTICELLA

noi siamo tra l'angelo e 
la bestia mi dici sciorinando tesi 
astruse ma dove lo metti il 
bosone di Dio così bene immerso 
nella materia: l'infinitesima/infinita
particella che ti trascende è il 
tuo Tempio e brilla di luce
propria


34 

ALLO SCOPERTO

(a Francesco d'Assisi futuro Santo)


uscire nudo allo scoperto
un morire al mondo
spoglio 
di alibi-corazze
il cuore che risale 
in luce 
sue macerie
la vertigine del tempo vuoto



35 

ALZHEIMER

i suoi giorni 
come un vortice di foglie
a dilatare deliri
gioca
con le ombre sui muri
vuole afferrare
la biancaluna
incorniciata nella finestra


alle prime luci riaffiora
un barlume
di quell'io bifronte
che ha perso la strada di casa



36 

L'ESISTENTE

è dall'origine
della foglia la foglia-madre
così della parola 
il cuore la luce 
Verbo che muove
i mondi
il dio in noi
la bellezza dell'oltre  



37 

ANELITO

(a Sant'Agostino)

uscire dalla gabbia
di carne e fendere l'azzurro
con revisionate ali
lasciarsi invadere
dalla luce del Tuo volto
fulgente più di mille soli



38 

AL PARCO

(fuori da un periodo depressivo)


vade retro male di vivere 
nuova luce 
di orizzonti leggo nello sguardo
dell'anziano sottobraccio nella
macchia di sole a farci isola
ora che nuovi
m'appaiono i semplici gesti
un sorriso una parola 
forse questo
il senso mi dico 
Lui ben sa
"utilizzarmi" al meglio
va-de re-tro mal du vivre 
ti riconosco dal tuo odore 
acre ti ricaccio nel buio
fondo



39 

LA LUCE BUONA

riempire vuoti
di cielo
cogliere la luce degli occhi
una mano tesa
nel bianco grido
del vento



40 

A LATO DEL CUORE

non voltarti
indietro - mi dico -
percorri lo stretto 
marciapiede a lato del cuore: 
nel profondo di te nel buio
di stelle calpestate 
ascolta il grido
verticale
che da caduta si fa preghiera




40b 

PRIMA DEL TEMPO

prima del tempo
non c’era che amore
quello-che-muove-
il-mondo 
danza nel cielo
della Luce-pensiero
della notte
a scalzare le tenebre



41 

UNA SPALLA DI LUCE

non ricusare mi dice
questa spalla di luce
e se ho lasciato
che ti perdessi è perché 
dal tuo fondo mi tendessi le mani

non sia tu di quelli
"che non si voltano" e hanno
fumosa aureola
appoggiati alla
spalla di luce che
è l'Io sono


42 

CERCHI SULL'ACQUA

sospensione lucente

petali vellutati fanno
cerchi sull'acqua

si staccano voli
dal tramonto



43 

MIO SANGUE ALATO

tu come un'esplosione
all'aprirsi del fiore 


vita: mio sangue alato


ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato



44 

NELL'ARIA VEGETALE

si aprì il mattino azzurro
nell'aria vegetale
come un mare nel seno del cielo
e da una costola
per lui Egli la plasmò
dalle sinuose forme
a far tondi gli occhi vogliosi
d'un amore tendente alle
stelle



45 

PIU' D'UNA VITA

l'insistente 
mostro della mente
e l'embolo d'ombre
e quanta
morte in questa vita
più d'una
a far nascere
ali
dove sanguina
la trasparenza




46 

IL PREESISTERE

[ripresa da una poesia datata]

e tu a chiederti il perché
dell'effimera bellezza del fiore o
della breve luce che vive la
farfalla


e del preesistere
d'ogni singola specie non dici
che si sa nominata  
e trasfigurata è oltre 
quell'orizzonte dove 
continuano
il mare i gabbiani nel fondo degli occhi




47 

ULISSIDI

[ripresa da una poesia del 2011]

veleggiare verso lidi
dell'Origine
impastati di luce
alchemica
in fondo agli occhi 
aperti mari 
dei sensi




48 

FAR POSTO ALL'ANGELO

dev'esserci forse un angelo
alla mia sinistra
e sì che per natura
non sopporto nessuno da quel lato
camminando per strada
che non sia una benefica presenza


chi mi accompagna nella luce
declinante degli anni
non sa di dover fare
posto all'angelo


che provvido
mi aiuti a scalzare 
ogni giorno la morte




49 

QUEI VERSI PERSI

[nel percorso col bus verso Brescello]

poi di ritorno a sera
carta e penna o se vuoi tastiera
il bianco che ti fissa
e ti ci perdi
un muro
la mente un muro
provi con un verso
impreciso poi un altro
ma no non era così
che l'avevi pensata
eppure ce l'avevi tutta lì
come una cantilena tra veglia e 
sonno negli occhi la confusa
striscia bianca sulla destra
ed eri in uno stato di
tortura-goduria
trattenendoli ancora quei versi
ma ora niente
un muro la mente
risucchiati da un buco nero




50 

BORDERLINE

[ispirata a un'altra mia poesia a tema sociale]

la tua carne dolorante
tu crocifisso alla
sopravvivenza
non un tetto un letto d'amore
i figli 
sconosciuti
cieli caduti nel fondo degli occhi
ti perdi 
tra i rifiuti dove
sembri cercare brandelli 
di quella vita che ti ha tradito



51 

CIELI BIANCHI

cadute virgole
dalle pagine dei giorni
come un assordare di cristalli


poi brividio
di luna nel cerchio delle sere
cieli bianchi di silenzi


a propiziare un appiglio
per reinventarsi
la vita




52 

NUVOLE VAGHE

le nuvole vaghe a guisa di pegaso 
o capra e in pacato risveglio
il sangue del tuo ieri connesso
alla vista del bimbo nel levarsi
dei piccioni in volo davanti
ai gridolini acuti e
più a lato
della piazza il vecchio 
in carrozzina
tornato bambino a ricordarti
l'esistere parabola
di carne
nel pulsare dell'universo
e il conto degli anni 
i voli pindarici del
sognare



53 

CIELI INDIVISI

i voli pindarici e
come in sogno il passato
divenuto memoria di voci 
impalpabili essenze
residenti in un altrove
di cieli indivisi



54 

VITA DI MARE

essere circoscritto
nel tuo spazio ti sta stretto
assumere come l'acqua
la forma
del suo recipiente ti deprime
aneli come la sorgente
alla sua foce
amalgamarti coi fondali marini
conoscere
l'alfabeto dei pesci
gli anfratti i fatti
del giorno dispute e amori
coordinate d'una
vita di mare in divenire
le tempeste che tengano
l'anima tesa sul grido
come achab



55 

LA TUA STAGIONE
(a Rimbaud)


in echi d'inchiostro
verde virgulto tu
esploderai


vergini pensieri 
incolli nel tuo cielo
ispirati a scandire 
la tua stagione 
età dell'oro e
"maledetta"



56 

NON MANDATE A CHIAMARE
[rifacimento di una poesia del 2012]

quando il mondo continuerà
dopo di me

non mandate a chiamare prefiche
che versino lacrime sul
contenitore del corpo-contenitore

e a chi vi dirà lui non c'è più
fategli pure uno sberleffo
com'è giusto che sia


57 

IL TUO DETRATTORE

come a dire quello
del "tu pensa per te"
l'alterego che 
va col lupo seguendo
la pista del sangue
lo stesso che ti seduce e
lo sguardo svia dagli occhi
forti della luce




58 

IL TUO DETRATTORE 2

quello che
in un buffo di vento
fa orfano di stelle 
il tuo cielo

dimora dell'angelo
compassionevole



59 

LUCE ANNODA

luce annoda le voci
nell'aria liquida
fuoco delle attese 
dove
anime si cercano


-un fiume d'echi




60 

SIMILE ALLA VITA

simile alla vita il morire
mi dici
naturale ma strano se ci pensi
vi si entra con uno schiaffo e
se ne esce con una
manata di terra


con un io ridimensionato 
m'immagino di sparire
come chi in sogno segua
una successione di stanze
allora uccelli vedrei uscirmi
dalla testa
nel becco i versi d'una vita



INDICE FRAMMENTI

 1 Docile alle Tue mani
 2 Sono anche altrove
 3 Particella
 4 Allo scoperto
 5 Alzheimer
 6 L'esistente
 7 Anelito
 8 Al parco
 9 La luce buona
10 A lato del cuore
11 Una spalla di luce
12 Cerchi sull'acqua
13 Mio sangue alato
14 Nell'aria vegetale
15 Più d'una vita
16 Il preesistere
17 Ulissidi
18 Far posto all'angelo
19 Quei versi persi
20 Borderline
21 Cieli bianchi
22 Nuvole vaghe
23 Cieli indivisi
24 Vita di mare
25 La tua stagione
26 Non mandate a chiamare
27 Il tuo detrattore
28 Il tuo detrattore 2
29 Luce annoda
30 Simile alla vita



FELICE SERINO

TRASFIGURATI ANELITI

(2014)


61 

E' DA GIORNI

è da giorni che
persiste una visione
come di creatura uno scricciolo che
voglia nidificarmi nella testa
decido di adagiarla
sul bianco della pagina-lenzuolo
con la delicatezza d'una nutrice
quasi ne tremo ed è
un tripudio del sangue
come chi trovi un tesoro




62 
NUOVA POESIA

non dirmi
che questa in grafia minuta
è "inconsistente" come
la mia "collezione di farfalle"


cielo grigio si riflette
negli occhi


-unforgettable


piove l'immagine
di te attraverso il vetro
mentre


il marciapiede si allontana


ho da dare i miei occhi a quel che passa




63 
RINVERDIRE

aria screziata
d'umori anonimi 
in un rigurgito
rinverdire dell'anima 
dissolta quasi nel bailamme
biancore di cieli
dove annegare
il grido




64 
ELDORADO

aneliti annodi al tuo giorno
novello ulisside
voci di conchiglia echi
si fondono
col sangue in luce
nel sogno di eldorado
rammendi la tua vela stracciata 




65 
DIVAGAZIONI SULLA FISICA

[Poi come una macchia anche questa vita
sparisce senza traccia.
Durs Grumbein]

ti convinci che l'io sia
un riflesso condizionato
-e il mondo? il mondo dell'occhio

l'Io-sono è l'Orologio cosmico
e non è più un mistero la particella
detta il bosone di Dio

una danza di cellule e -incredibile-
una montagna di materia contenuta
in un cucchiaino!



66 
CRITICI
(semiseria)

ti mettono a nudo sulla pagina-lenzuolo
ravvivano il grido di luce
della parola sofferta
concepita nelle viscere
ove hanno asilo le lettere del sogno
vanno con la lente fino 
all'intimo pertugio
ti spellano rivoltano
risalendo al lampo
della musa
dove regna la parola annunciata
hanno l'aureola da edotti
sotto i soli bianchi delle lampade




67 
NELL'INDACO CIELO DEL SOGNO

a Walt Whitman


nell'indaco cielo del sogno
odo l'aedo
cantare le tue odi
con sottofondo di musica celeste
mentre 
fluttuante nel mare d'erba del cielo
tornato fanciullo ti vedo
giocare coi capelli di Dio



68 
IN DIVENIRE

appoggiato alla spalliera
d'aria del divenire
tu -
arcoteso
futuro anteriore o
tempo che ti mastica 
sangue del pendolo





69 
VITA CONTROMANO

(a James Dean)


teso sul grido
d'una vita contromano
animo di ragazzo bruciato
a perderti in un oceano di
spleen
brami ti visiti in sogno
nel risalire dagli anni
la dolce madre
-profondità celestiale-
le dita affusolate
nei capelli





70 
NELL'ARCO DEGLI OCCHI

andare come su cocci
la pelle dell'anima
tesa come tenda
oltre le stanze viola della mente
vedere
infine quel male oscuro
uscire dal tuo specchio e
il fiore della grazia
aprirsi a ventaglio
nell'arco degli occhi




71 
SULLE LABBRA

(ad un interlocutore immaginario)


come dire ferire di penna 
tu a dileggiare il vero
intingendo nell'azzurro
eludendo l'angelo


poi svanirai nella luce
anche tu
qualcuno al tuo capezzale
forse potrà leggere il verso 
più bello
sulle labbra morenti
mentre invochi la madre


72 
ALTRA VESTE
(rifacimento di una poesia inizio 2014)

un vedermi lontano
io che vesto parole 
di carne
alfabeti di sangue
da me lontanissimo
ché ad altra
sembianza anelo
per voli su mondi
ultraterreni




73 
LA NOTTE LATERALE

[rifacimento di una poesia del 2006]

è il gravitare dell'ombra 
che ti segue a lato
o l'orbitare dell'unghiuta morte 
questo saperti 
enigma 
vederti come 
in una vertigine di specchi  
a scalare la notte




74 
I RICORDI DEL CUORE

quel po' di stordimento 
dopo un bicchiere di troppo 
è la vita che scorre al contrario
la brezza marina la mente a vagare
resuscitando fantasmi
ti risalgono dal profondo abbozzando 
la smorfia del pianto
il loro grido a confondersi
con quello dei gabbiani
bianche creature danzanti 
sulle onde crestate
che a beccate ti sembrano  
straziare
i ricordi del cuore




74b 
KRONOS

fratto il Tempo
non più riflette lo specchio
–esser vivo
quasi una finzione
sogno congelato
dove si piega il cuore
senza remissione




75 
MAGNETICI OCCHI HA LA NOTTE
(a Hemingway)


come una morte tenuta in vita
questa vita
compagna la bottiglia
che almeno stanotte allenti 
quel suo morso
a ricucire lo strappo infinito
domani un colpo e 
ti adagerai nell'ombra 
occhi in liquido cielo 
capovolto




76 
FORSE UN ANGELO

a trascendersi in me
è forse un angelo
nel punto dove l'anima vibra
come diapason
e in un mutevole cielo d'occhi
mi asseconda
a snudare la bellezza
da frammenti di parole e suoni


qui nel mio sangue
ecco si leva il fiore
che non so dire




77 
ANCHE TU A PRECEDERMI

(all'amico Flavio)


anche tu a precedermi
sulla via dell'Inconoscibile


piena la valigia
avevi di falci di luna 
e di balenii di vergini aneliti


te ne disfacesti insieme al corpo
per "vestire" una verità nuda


oggi dallo scrittoio del cuore
a te mi volgo
e i tuoi versi mi suonano
come una profezia




78 
OASI DI VERDE

sul lato opposto un po' d'ombra
il solito giro poi
la panchina il libro
oasi di verde da respirare
vaghezza di nuvole a riflettersi
sulla pagina
e i gridi
dalla vicina scuola
di chi anela alla libertà degli uccelli
e la ragazza a fare footing
tempo quattro minuti tondi
e ecco da dietro l'isolato laggiù
ti rispunta la maglietta rossa



79 
COME IN SOSPENSIONE

aria dolce della sera
unghia di luna
sovrastante 
la linea cielomare
questo sentirsi
come in sospensione
un sognarsi altro da sé
a dilatarsi in un
ignoto spazio 
mentre la vita impone
suoi ritmi




80 
ALI DI FARFALLE

sono emerso da profondità oniriche
come da abissi senza scafandro
lì ho incontrato i miei morti


la luna si bagnava nei loro sguardi
dai sorrisi spiccavano voli
improponibili farfalle
ali enormi mi avvolgevano
in un senso di pace
mentre mi perdevo 
nei loro vertiginosi colori
come in un quadro di kandinskij





81 
NEL CHIUSO DELLA STANZA

le mosche assassine della mente
nel cantare il Tuo nome
nel chiuso della stanza


ah più breve sia l'arco 
che da Te mi separa
e da questo naufragio di sangue
la Tua mano mi tragga





82 
SAREBBE FORSE UN CADERE

sarebbe forse un cadere in demenza
meno devastante
che questo abbuiarsi del sangue
mostro della mente che
come un gioco m'intrappola
in un giro vizioso ed io
a mordere il giorno 
come sfuggirgli dove nascondermi
uscire da me stesso
annullarmi
ah trafiggetemi stelle mare avvolgimi 
nel tuo fresco lenzuolo
oggi è un penare che non sostengo più 




83 
UN LEVARSI D'ALI

stato celeste antimaterico
in sogno un levarsi d'ali
fiammante fiore 
di sangue
disincarnato


84 
FIORE DI SANGUE

vuoi bastare a te stesso
il tuo "assoluto" è polvere
che abita nella bocca dei morti
pazzia fare a meno di Lui
quattr'ossa in croce
altro non sei nella vastità di cieli
ma a un tempo quel fiore
di sangue del divino
in te profuma e canta
-urla la radice se la strappi




85 
LE RADICI DEL CUORE

[Spunto tratto da una poesia del 2005]

cogliere una piccola morte
nello strappo di radice
dove altra ne nasce 
dal suo grido


cogliere l'inesprimibile
di questo morire
che s'ingemma d'eterno




86 
DELIRI

in buona compagnia
dei saltabeccanti piccioni
raccoglieva torsoli di mela
tra i rifiuti e
biascicava versi improbabili
parto dei suoi deliri


nel nosocomio
conobbe una sua pari
portava con sé dei versi 
di campana e una foto sgualcita


lampi di visioni 
a mordere giorni di macerie 
poi un mattino li trovarono 
abbracciati le vene recise
che già sorvolavano cieli
sconosciuti ai mortali




87 
IL GIORNO A SCHIARIRE

il giorno a schiarire
risalendo
con gl'occhi della memoria
ad arcobaleni e
transiti propiziatori
riscoprendo quel vento che
nel suo azzurro vortice
risucchi lo sprofondo d'apatia e
rigonfi le vele per
l'avventura




88 
LA VITA A RACCONTARSI

volti
galleggianti sul mare del sogno
nella composizione 
della luce
aprirsi di corolle
palpitanti anemoni
la vita
a raccontarsi
con la bocca dei morti
col sangue delle pietre




89 
SALE LA LUCE

(a Dario Bellezza)


alba d'un bianco cadmio
che annega i sogni d'una notte
famelica di corpi
alle spalle 
di quest'ombra che ti pesa sugli occhi
sale la luce che ti tiene 
avvinto
all'arida ora dei vivi




90 
QUEL CHE SONO

(ispirandomi a Nicodemo)


sono quelle immagini
che in me parlano
a consegnarmi a un io
vissuto come in sogno


nell'avvicendarsi degli anni
m'inerpico sulle spalle 
di quell'io di ieri
per vedere il mondo dall'alto




91 
LA SALITA DEL CIELO

(a San Pio)

ti sogno muta presenza
china sull'ora esangue

apre
in me la salita del cielo
una strada inondata
di noetica luce
sanguata della passione
di tue piaghe




92 
FIUME D'ECHI

fuoco delle attese dove
anime si cercano e
nell'aria liquida
voci annoda il fiume
di luce e ricama
sospiri
 



93 
IL LAMPO

livida luce a torino
questo cielo che non promette
la testa sul libro e dei versi
che vengono a torturarmi
alla mia destra in panchina
il fumo di un tizio s'inanella
grazieadio sottovento
in soccorso il lampo verrà
della musa a posarsi
colomba sulla mente aperta?





94 
QUEL NUGOLO

più quel nugolo
di mosche assale il mio "desco"
più il mio cuore Lo cerca
allo stremo d'una impari lotta

sparire vorrei le volte
che nei sogni mi vedo 
un giuda
il cappio a oscillarmi davanti

può la pianta ripudiare 
la radice?
e la corolla che s'apre nella luce
odiare la luce?




95 
CIELI DI COBALTO

segmenti
di luce schizzati dalla tela
a colpire i sensi
in forma di danza
ad accendere i sogni:
all'orizzonte
lungo le rive degli occhi
cieli di cobalto
venati
in prismatico chiarore
dal grido giallo di kandinskij




96 
IL GUARDIANO

il mostro è guardiano
del labirinto interiore


oh quale dispendio
della mente in sudari di calce
anelante alla riva
primigenia del sangue


l'angelo è di cenere 
dove grida
la carne
le ustioni della luce




97 
SPAZI APERTI

(a Danilo Dolci)


palestra di vita
a formare allievi 
aperto seme
l'anima che s'infinita
nei colori del cielo


sognavi la "città terrestre"
di là delle notti 
che si spaccano alla volta 
del cuore


al rango della luce
spazi aperti
sognavi
per un'alba che sa di nuovo



98 
LA MASCHERA STRAPPATA

ti scoprirai alla fine
vulnerabile
offrendo il costato alla lancia
dell'amore


dallo squarcio il sangue redento
non ti darà adito
di scaricare 
la tua croce addosso al vicino


la tua maschera
la strapperà per sempre
l'amore che ti av-vince



99 
NON ERA QUESTA LA VITA

non era questa
la vita che volevi
bambole in panno lenci un amorino
più avanti negli anni poi
il male che covava nascosto


sedicianni:
vita breve ma abbastanza per dirci
se davvero hai amato e quanto


da angeli ora sei accolta
lì nella casa del cielo
non bambole o un amorino
per il tuo non-tempo
nel mistero di luce corteggi
le stelle




99b 

RADICI

potrebbe accadere che a volte 
ti domandi
se ti trovi in un sogno o
un déjà vu


un sentirti perso: senza
un appiglio o un io 
reale


e vorresti in quell'attimo
aggrapparti con l'anima a radici 
del cielo


-come ad una madre



100 
LUCE ED OMBRA

luce ed ombra rebus in cui siamo
impronte di noi oltre la memoria
forse resteranno o
risucchiati saremo 
ombre esangui nell'imbuto 
degli anni


guardi all'indietro ai tanti
io disincarnati
attimi confitti nel respiro
a comporre infinite morti



100b 

LA MIGLIORE POESIA

quella 
che devo ancora scrivere
-si dice così e sarà vero


è un brusio indistinto
a volte 
come un moto del cuore


a ispirarmi: forse un angelo
la cui ala si libra
nel mio sangue


ma lettere storte 
restano scritte sull'acqua


fermentano
in me alfabeti
che attendono sempre 
di nascere




101 
LA SEPARAZIONE

alla fine del tempo
è come ti separassi da te stesso
in un secondo ineluttabile strappo
simile alla nascita
quando
ti tirarono fuori dal mare
amniotico
luogo primordiale del Sogno
stato che
è casa del cielo




102 
QUESTO IMPROBABILE AZZURRO

(risposta da un corrispondente immaginario)


che ne so di questo
improbabile azzurro
rarefatto e mutevole
scandaglio il mio tempo-clessidra
di sangue emotivo
attendo
giungano da un dove un'eco 
un nome
guardo in fondo
al pozzo degli anni 
l'ombra dei miei io perduti
o semmai vi tremi 
sospeso
l'angelo che dici




103 
CONOSCO LE VOCI

conosco le voci che muoiono
agli angoli delle sere


conosco le braccia appoggiate
sui tavoli nel risucchio
delle ore piccole
l'aria densa e le luci 
che lacrimano fumo


e lo sferragliare dell'ultimo tram
la nebbia che mura le strade


conosco
i lampi intermittenti della mente
i singulti che accompagnano
quel salire pesante le scale
la morsa che afferra e non sai
risponderti se la vita ti scava


e il freddo letto poi fuori
dal tunnel
un altro mattino




104 
NOMADE D'AMORE

la Tua luce
abita la mia ferita
che trova
un lieto solco
nel suo risplendere


Tu 
a farti bambino ed ultimo


per accogliere
il nomade d'amore
dalle aperte piaghe




105 
UNO DI QUEI SOGNI

quando sai
essere un sogno e ne esci


o vorresti trattenertici


trovandoti davanti a un mare
sconfinato
fasciato di luce
vivissima


dai colori caldi
da far vibrare
l'anima e i sensi


quasi un flash


frammento di sogno
vigile


come fosse solo dipinto

--------------------------------------------





Indice TRASFIGURATI ANELITI

 1 E' da giorni
 2 Nuova poesia
 3 Rinverdire
 4 Eldorado
 5 Divagazioni sulla fisica
 6 Critici
 7 Nell'indaco cielo del sogno
 8 In divenire
 9 Vita contromano
10 Nell'arco degli occhi
11 Sulle labbra
12 Altra veste
13 La notte laterale
14 I ricordi del cuore
14 b Kronos
15 Magnetici occhi ha la notte
16 Forse un angelo
17 Anche tu a precedermi
18 Oasi di verde
19 Come in sospensione
20 Ali di farfalle
21 Nel chiuso della stanza
22 Sarebbe forse un cadere
23 Un levarsi d'ali
24 Fiore di sangue
25 Le radici del cuore
26 Deliri
27 Il giorno a schiarire
28 La vita a raccontarsi
29 Sale la luce
30 Quel che sono
31 La salita del cielo
32 Fiume d'echi
33 Il lampo
34 Quel nugolo
35 Cieli di cobalto
36 Il guardiano
37 Spazi aperti
38 La maschera strappata
39 Non era questa la vita
40 Luce ed ombra
41 La separazione
42 Questo improbabile azzurro
43 Conosco le voci
44 Nomade d'amore
45 Uno di quei sogni




LA COMPOSIZIONE DELLA LUCE
(2015)

106 
L'INDEFINITO

è nello spazio delle attese
nel bianco del foglio
nel buco nero del grido di munch


l'indefinito
è nell'aprirsi del fiore
nel fischio del treno in un lancinante addio
nell’intaglio 
dello scalpello su un marmo abbozzato


l'indefinito è in noi
sin dallo strappo
di sangue della nascita





107 
ANCORA A SORPRENDERCI

dici non siamo che ombre
al sole della morte
indossiamo l'inverno
di un corpo caduco


ma dai muri il verde grida
in folti ciuffi e gli alberi
si cambiano d'abito e
al guaiolare dei gatti s'affaccia
pettegola la luna 


ancora a sorprenderci
in fermento la vita


e tu che vai
filosofando





108 
SEI ALTRO

forse meglio l'attesa
a dipanare e sdipanare le ore
che l'appagamento
senza più desideri: il libro
di poesie fresco di stampa
fra le mani e ti ritrovi
ora in una sorta 
di vortice
le parole vive strappate
all'anima vagano leggere
non più
tue ma del mondo
mentre tu sei altro





109  
VELE

acqua mutata in vino
perché continui la festa


così al banchetto del cielo
con l'Agnello sacrificato
acqua e sangue dal Suo costato
dal sacro cuore vele
le vele rosse della Passione
nella rotta del Sole
per gli erranti della terra 





110 
NELLA FRAGILITA' DEI GIORNI

un sé
perduto
nella fragilità dei giorni
e questa
insaziabilità dell'anima
da vivere come
una croce


laghi d'occhi vaganti
in cieli di spleen
sull'eco d'un io
espanso


e in sé disperso






111  
MAREMONDO

gettato dentro il maremondo
a masticarmi kronos
 

avevo smesso di capriolare
in quel naturale mare materno


tornerò ad essere un grumo appena


come quando
impastato di una luce di mistero
mi fondevo 
col respiro del cosmo





112 
SOGNO TRAVESTITO

dove generi
giorni dissipati
dove non ti travolgano
le acque del dolore
la realtà è sogno travestito
da clown dal perenne riso
-dietro la maschera
una tristezza che 
invade






113 
QUI CI STA BENE UNO SPAZIO

ecco vedi
la poesia deve respirare
nascendo dal bianco
innalzarsi come
cresta d'onda per poi
immergersi fino allo spasimo
in profondità d'echi e ancora su
con lo slancio felice d'un
enjambement

vedi
la poesia è una tipa
selettiva
sfoglia scandaglia spoglia
immagini le riveste a sua
somiglianza

porta
sogni e nuvole al guinzaglio





114 
LA POESIA

in luce di sogno 
ti seduce la vita altra


nella dimora del sangue
veleggiano
navi di nuvole


un ventaglio di palpiti
apre la casa della mente



115  
NELL'INFINITO DI NOI

(visione)


abbracci senza 
mani
di corpi immateriali


i nostri
volti unificati


noi fatti d'aria 


tu ed io


una sola persona






116 
IL POSTO RISERVATO

chi mai ti toglierà quel posto
da Lui riservato
secondo i tuoi meriti
altro è la poltrona
accaparrata a
sgomitate
trespolo che pur traballa
come in un mare mosso
finché uno tsunami
non la rovescia la vita





117 
LE VENE CARICHE DI NOTTI

(stato depressivo)


le vene
cariche di notti
a carpire vertigini all'abisso


laddove
è a confondersi col sogno la vita


il tuo imbuto a 
risucchiarti




 
118 
ECHI D'INFANZIA

bacia il sole
immense distese a
maggese


così anche il cuore in
fioritura


con l'eco dei gridi
di ragazzini a frotte
tra sciabolate di luce


vedermi uscire 
dal ricordo 
nell'agitarsi in quella corsa 
dei grembiuli come ali
in voli bianchi verso
casa





119 
NELL'INQUIETO MIO CIELO

[ispirandomi alla figura di Giobbe]


nell'inquieto mio cielo
ferite gridano
il Tuo nome


disseminato altrove
fiorirà 
il mio spirito


sì fiorirà


come nel cuore della pietra
la Bellezza
di angelica veste






120 
AL CROCEVIA DEI VENTI

(la fatica dello scrivere)


magari ti soccorra
una voce fatta carne
scavata nel sogno 
complice la luna 


una quasi presenza
al crocevia dei venti





121 
GOCCE DI SOGNO

navigare di nuvole pigre
nel cielo della mente
da queste aspettarti quasi
sprizzino gocce di sogno 
come da mammelle


come nasce una poesia ti chiedi
e inatteso ti si offre
un appiglio in quel
dondolarsi del bambino al parco


ti lasci condurre come 
un cieco e non sai mai 
dove ti porta poesia






122 
L'ALTALENA

è poesia
quel dondolarsi del corpicino quasi
fatto d'aria e
avvertire l'alone di mistero 
nella figura del nonno dietro 
il giornale
-il confondersi
delle lettere all'occhio attento

nel suo sangue un tripudio d'azzurro
nell'affacciarsi l'emozione
di giovani voli






123 
DA MONDI DI VETRO
(visione)


da mondi di vetro
mi giungeva il respiro
di cieli anteriori
dov'ero sollevato
su ali d'aquila 
dimora del mio centro
luce del sangue
lì custodita
in comunione col palpito
degli astri






124 
LA CASA DELLE NUVOLE

cieli d'acqua e cavalli 
d'aria


lì custodisco ore
sfilacciate e segrete pene
-oh giovinezza di deliri e
notti illuni


lì dove il turbinio 
degli anni
è rappreso in un palpito
che nell'aria trema






125 
LA PENNA NELLA LUCE

(ad un agnostico)


e tu a ripetere
non credo nei miracoli 
tutte balle
ma se sei in vita è già un miracolo 
sai 
che si perpetua nell'oltre


glissando sul tuo intercalare io 
t'intingo la penna nella luce
scrivo per Dio e la sua gloria


tu segui pure le tue ombre
fantasmi che ti succhiano la vita






126 
LUNA PARK

ride la piccola Margot
alle smorfie del papà che si rade
"suvvia ti porto alle giostre" e
lei s'illumina di gioia e
poi a cavalcioni sulle larghe spalle
nella fantasmagoria delle luci


un po' ci si attarda
nell'aria ancora calda di fine settembre  
riverbera una miriade di 
stelle negli occhi innocenti
mentre le nasconde 
il resto del viso una montagna 
di zucchero filato






127  
L'ORA CHE DALL'ALTO

l'ora che dall'alto
giungerà come un ladro
ti troverà a mani vuote e
cosa dunque Gli offrirai
se non lune lacerate
dai cani della notte
e capestri
di nebbie
nel delirio dei giorni
e vomiti
esiziali
di una vita in perdita






128 
AGLI OCCHI DEL CIELO

agli occhi del cielo 
padrone dei tuoi beni
sarà la ruggine


quando avranno rovesciato
i tuoi forzieri gli angeli 
della morte


e tu non avrai più nome


allora la tua casa vuota 
sarà preda della gramigna e
di avvoltoi affamati


mentre a essere elevato
sarà il plebeo
che condivideva il pasto coi cani






129 
LETTERE AMO INDORARE

finché loro ci sono
e hanno le mani nel sangue
quasi presenze


percezioni inconsce a ravvivarle
come in padella a fuoco vivo
galleggianti in olio bollente
dagli scoppiettanti schizzi


insieme a parentesi a guisa
di unghie-di-luna appena
scottate


ecco che il cuore 
madido di luce
ci si nutre

 
invaghito di lettere appena
pescate
dall'inferno dell'olio






130  
ALLUCINATE VISIONI

la sensazione di cadere 
in un vuoto vertiginoso


ma si era soltanto assopito


le voci confuse
della tivù si fondevano
con le sue allucinate visioni
di fosfeni


più netta la linea 
di demarcazione

 
ora 
che la sua testa emergeva
come da alti muri d'acqua






131  
MUNCH

nel buconero
del Grido
spiralante la vertigine

la raccolgo dentro
un foglio

vedi

pesco sogni di ragno
rimasti
nell'intreccio della tela






132 
RICORDO UN ANGELO

da piccolo
ricordo un angelo
raffigurato al soffitto


con lui mi confidavo quando
la febbre mi teneva a letto


nell'azzurra volta
trovavo altre nuove figure
lassù nascoste 
mute testimonianze 
di mie visioni


così passavo le ore
pomeridiane
mentre una lama di luce
cadeva obliqua
dalle socchiuse persiane





 
133 
FIORE NERO

l'avvicendarsi degli anni a cogliere
il nero fiore della morte


i figli emigrati
in cerca di eldorado


e l'anima che ha perso pezzi del suo cielo


trasudano presenza della tua metà
le fredde pareti e


le lettere d'amore ingiallite
nel fondo del baule






134 
L'INESPRIMIBILE

questo rebus
che sei
intreccio d'anima e istinto
sul bordo del tempo
vago sogno in te
specchiato
l'indefinito
di te


un sé 
dilatato in cieli
ancestrali
dove l'esistere è il suo
pensarsi





135 
LUCE AL TUO PASSO

(ad un figlio)


reinventati la vita


non t'accorgi d'essere
vivo per apparire


dai una mano di bianco
alla tua anima d'autunno


migliora la tua aura


fermati estatico
davanti ad un volo o l'esplodere
gemmante di un fiore


ringrazia il Signore


fai pace
con la vita che mordi e ti morde


è luce
al tuo passo l'angelo che
sulle tue orme cammina






136  
IL TUO SANGUE CHE VOLA ALTO

(a Madre Teresa)


non ombra che occulti
la tua anima di piccola donna
immensa
come il mare
specchio alla bellezza


la verità è il tuo sangue
che vola alto 
planando
su celestiali lidi


oltre


le sere che chiudono le palpebre
sul cerchio opaco del male


non v'è ombra a coprire
il grido di luce in te
gemmante






137 
SGUARDI E IL TRACIMARE

sguardi e il tracimare
di palpiti 
alle rive del cuore

aria dolce come 
di labbra
incanutire di fronde
nella liquida luce






138  
FLEBILI ECHI DI CONCHIGLIA

fai che voltarti
alle spalle ampie aperture
d'un livido cielo
dove gorghi
hanno succhiato linfa
ai molteplici io


ancora flebili echi 
di conchiglia
dal mare aperto dei ricordi
che il sogno criptato
fa suoi






139  
FINESTRE D'ARIA

fa strano guardarlo
mentre il bacio deponi
come su freddo marmo


dici sembra 
dormire 


se immagini di aprirgli
la spaziosa fronte
vedresti attraverso
finestre d'aria


come uccelli aleggiare
alfabeti felici
che dicono l'inesprimibile




140 
FINE ANNO

semmai un aggancio 
la mano del vicino
ora 
che un senso di sperdimento
è la vita rivoltata
ma le volte che vi hai sputato


girovagare tra 
luminarie e vetrine
ti richiamano all'incanto del bambino
mentre ti lacera dentro
la morte del clochard
sotto i portici nel gelo





141  
SOGNO DI CARTA

alti muri
di carta
laceri strati e strati 
senza via d'uscita
labirinti mentali
ove galleggiano improbabili
parole e voci 
bagaglio d'un viaggio kafkiano






142  
MI PIACE IL TUO GARBO

(a mia moglie Angela)

ora dici mi piace
ancora il tuo garbo
e un pizzicotto mi chiedi
per vedere se non è un sogno
nel letto abbracciati
nel dolce tepore
l'attesa
che salga la luce e c'inondi
grati al cielo d'essere
insieme sembra anniluce
o primavere scandite che 
han visto le nostre tenerezze i silenzi






143  
POESIA SI FA

è che poesia si fa da sé
nel seme del suo autocrearsi


è nella danza del calabrone sul fiore
nel gioco
della luce con l'ombra attaccata ai piedi
nelle parole bagnate in un lancinante addio


casa della poesia è dove nasce l'onda
la radice del vento il volo aquilonare
è vedo non vedo in una grazia velata


poesia è la bellezza
che tiene in scacco la morte






144 
CASA DI RIPOSO

sono io oggi
ad imboccarti
al pomeriggio poi il solito
giro nel viale
lo scricchiolio delle ruote sul selciato
gli alberi vedi han perso la bella chioma
ed è ancora clemente il tempo
tu adagiata in una smarrita indolenza
riflesso  
nei tuoi occhi il cielo
t'asciugo con garbo un filo 
di bava lucente
ora che non hai più voce
mi giunge eco di madre
mangia se stesso chi 
non si dà






145  
FUNAMBOLI

metti noi due
guardali
in bilico sulla corda 
tesa dell'esistere
a contare gli anni come grani
nelle curve dei silenzi
gli abbagli nel vuoto del cielo
lo sporgersi sul tempo che viene


e le cicatrici di luna nelle
primavere risalendo in luce
da inverni amari di
catarro e croci






146 
SE GRATTI L'ARGENTO

[ispirata leggendo "Finzioni", di J. L. Borges]


paradosso
temere di sparire se
gratti l'argento dello specchio


quasi
non t'appartenessi


realtà sfumata nel mistero


non sei che parvenza
sognata da un dio


nell'insondabile
suo cielo d'esagoni e sfere






147 
LUCE D'AMORE

carne che presto
si dissolverà nell'aria
occhi
che rideranno al cospetto
dell'Assoluto


il tempo è breve 
delle ombre allungate sul cuore


invaderà tutto l'essere
quella Luce che addenti






148 
POESIA TI LIBRI

dal sangue un nascere d'ali
poesia ecco ti libri
in verde cielo d'alfabeti
dove l'anima si ascolta e
la vita si guarda vivere






149  
ROSA D'AMORE

vita che ti attraversa
in un vento di luce


angelicato fiore 
rosa che si schiude
fra cristalli dell'inverno






150  
AUSCHWITZ

impigliato
il cuore al filo spinato
sui prati di sangue


decorati dal fiore dell'urlo
mai dissolto nell'aria tremante
-grido 
che cammina
nella memoria della storia


coperto dal velo
di pietà


------------------------------------------------------
 
Indice LA COMPOSIZIONE DELLA LUCE

 1 L’indefinito
 2 Ancora a sorprenderci
 3 Sei altro
 4 Vele
 5 Nella fragilità dei giorni
 6 Maremondo
 7 Sogno travestito
 8 Qui ci sta bene uno spazio
 9 La Poesia
10 Nell’infinito di noi
11 Il posto riservato
12 Le vene cariche di notti
13 Echi d’infanzia
14 Nell’inquieto mio cielo
15 Al crocevia dei venti
16 Gocce di sogno
17 L’altalena
18 Da mondi di vetro
19 La casa delle nuvole
20 La penna nella luce
21 Luna park
22 L’ora che dall’alto
23 Agli occhi del cielo
24 Lettere amo indorare
25 Allucinate visioni
26 Munch
27 Ricordo un angelo
28 Fiore nero
29 L’inesprimibile
30 Luce al tuo passo
31 Il tuo sangue che vola alto
32 Sguardi e il tracimare
33 Flebili echi di conchiglia
34 Finestre d’aria
35 Fine anno
36 Sogno di carta
37 Mi piace il tuo garbo
38 Poesia si fa
39 Casa di riposo
40 Funamboli
41 Se gratti l’argento
42 Luce d’amore
43 Poesia ti libri
44 Rosa d’amore
45 Auschwitz




PALPITI DI CIELO
 (2015)


151 

SPLEEN

lei dagli occhi blucielo
inquadrata in un ritaglio del
tuo sogno lucido


ed è un morire dentro
percorrere
l'acciottolato d'un bianco accecante
che conduce al mare


e quel sorriso
a durare nel cuore
perdutamente altrove


ti fa il verso il gabbiano
planato 
sulla tua isola di spleen





 152 

IL GRIDO

ad un cielo
sordo ad ogni voce ed eco
appeso il grido
testa e croce ti giocasti l'anima
nel bailamme 
d'un'allucinata notte
a simulare la morte






 153 

L'ATTESA

ti tiene in vita come a fine inverno
la primavera canterina


(non già l'appagamento
senza più desideri)


ti tiene in vita quel non so
che riempia i vuoti


(come il trepidare per l'uscita
delle prime poesie o
per il primo appuntamento)


ecco risuona l'attesa
come un'eco di mare


sei la vela che si gonfia di vento






 154 

IL LEBBROSO

alle sue spalle
un cielo bianco cadmio


e la figura
ieratica 
a fendere la folla
chiudere le distanze


luminosa 
Farfalla "vede" posarsi 
sulle dolenti piaghe





 
 155 

L'INDICIBILE

dove deflagrano 
nude parole al di là 
della scrittura
ho cercato nel calamaio del cuore
l'inesprimibile


ciò 
che non può essere detto


ho cercato stanze 
inesplorate
negli anfratti del mare


le voci
trattenute
nella gola del vento


l'indicibile 
nella luce della bellezza






 156 

ANCORA IN VOLO

perduto in me
l'aquilone ancora in volo
dal tempo che 
più che reale m'era sogno 
la vita


ora forse nascosto
dietro le nuvole o
a giocare col vento


in cadenza di vortici
imprevedibili


come l'esistere
 




 157 

NEI FONDALI

per nulla mi separerei
da questa pena
nel macerarmi chino sulle parole
tra respiri di solitudine


-v'è un accendersi
di segni e strade
mentre attraverso l'inconoscibile
che in sogno spio


non altro anelo che questo
inabissarmi
nei fondali di fonemi


finché la morte
mi sorprenda
in un'emorragia d'inchiostro






 158 

CHIEDILO ALLA LUCE

scrivere la luce
inginocchiato nella luce


inspirando bellezza
ch'emana
come da un tempo altro


pure
ami la luce
ferita:


chiedile
delle infinite crocifissioni


fattene guanciale 
in notti di pianto



 
 159 

DIVERGENZE

la luna 
china sulle mie notti disfatte
di poeta in erba
a carpire versi da "urlo"
beat ante litteram
coi sogni di gloria nel cassetto
in cerca della parola
luminosa che "spacca"


e tu rivolto alla mia 
"crisalide"
che andavi blaterando nel 
citare la preistoria
carducci et similia





160 

UN CIELO CI NASCE

dal peso mortale
un cielo ci nasce


penetra luce
nella ferita più fonda


siamo respiro cosmico 
legati a una stella 
di sangue
originaria armonia
che nel vivere si frange





 
161 

SENZA TITOLO

ora
il mio sangue si eleva
al battesimo della luce

vedi
sono fiorito

e la morte non la ricordo più

sono uscito da lei come da un fiume
di tenebra





 
162 

LUCE DI LUNA

(l'ispirazione)


ti dai d'amore e in veste
notturna t'ammanti
all'occhio del cielo


in silente vaghezza
il tuo porgerti china
sul sangue che ridèsti


nell'essere mio: m'irradia
d'epifanie luce
di luna




 
163 

A DARTI L'ABBRIVIO

a darti l'abbrivio
sarà forse l'urlo
del fiore che s'apre


creare
è del funambolo senza rete o
è come andare su vetri


una parola un taglio




 
164 

RESURREZIONE

rinfranca
il Tuo offrirti in croce
chicco che germoglia
in esplosione di vita


ma il silenzio del cuore
si fa abisso: 
duemilanni e la pietra
sepolcrale come non fosse
rimossa:


al primo canto 
a rinnegarti





165 

TI CADEVANO GLI OCCHI

capre e cavalli di nuvolette pigre
in un cielo dilatato nel respiro
ecco da dietro l'angolo apparire
la ragazza dalla maglietta rossa
a fare footing nella luce
lattiginosa del mattino


poi t'accorgi d'aver solo sognato
-desiderio fatto pensiero allucinato-
e nel ritrarsi quel cielo
la ragazza s'è come sovrapposta
a quella vista la prima volta
al parco or sono trentanni


quando 
dovunque guardavi
ti cadevano gli occhi su quella figura
esile nell'alone
di luce lunare


ma tant'è che stasera 
ti "cadono" gli occhi davanti 
al teleschermo





 
166 

CONTROLLARE IL SOGNO

è diventata la sua arte
ne sa uscire
e rientrare quando vuole
e secondo l'umore persino
programmarlo


mentre prende sonno
basta che si concentri
e in vividi colori le appaiono
pesci uccelli fiori
vasta varietà di flora e fauna
finestra su cui s'affaccia 
un mondo altro


nel suo luogo di degenza
un bell'evadere dal grigiore è vivere 
questo exo-esistere
parallelo


lei divenuta oggetto di scherno
un libro aperto
lei amica-madre dei gatti
col loro gnaolìo alla luna





 
167 

SPLEEN 2

ali e croci dell'esistere
sono il veliero che attende il buonvento
sotto i mille occhi di un cielo allucinato
a farmi il verso un gabbiano
in volo da un dove non so dire





 
168 

BLASFEMIA

ricusi l'abisso capovolto
intriso
del Suo sangue


dall'orlo della luce
ti distanzi
in vaghezza dell'effimero


vanagloria leva al cielo
un pugno d'aria





169 

PASQUA

del Suo olocausto
ha ribaltato il fondo
rovesciato la pietra
che teneva in scacco la Vita


-escono lucenti raggi
da acqua e sangue del costato


al canto d'osanna
l'angelo
si china sul giorno umano





 
170 

NELL'ANIMA BAMBINA

come non ricordare il rifugio
del passerotto intirizzito
le mani a coppa e il caldo fiato


o il micino di pochi giorni
lucido di saliva
portato in bocca da mammagatta


come non riconoscere
le tracce lasciate
sul sentiero teatro di giochi
e l'acuto
richiamo della madre
la tavola apparecchiata
inondata da sciabole di sole


immagini vive custodite
nell'anima bambina


che ancora ti chiamano dal buio
fondo degli anni




 
171 

L'ESTRO

dicono abbia avuto
da piccolo
"familiarità" con le feci


-oddio! strillava la madre
e le comari:
-niente paura è roba sua


e già l'estro emergeva
ché ci scribacchiava per terra
tra losanghe di luce



 
172 

I CIELI DEL JAZZ

capricci di note
facce ondivaghe in acque del sogno
la nausea lungo
i corridoi di latrine
il gemito del sax le gonfie gote
tempo
rallentato avvitato
nel marasma di umori


poi il mattino li raccoglie
spugne
e l'anima della musica che attraversa 
muri di separazione





173 

SENZA TITOLO 2

ho sognato d'essere
un bosco devastato


e in me cadevo


cadevo


con schianti d'alberi





 
174 

QUESTO GIOVANE CUORE

(alla figlia)


capriolare nell'ante-nascita
tu rosa vestita per la vita 


tuffarti nell'azzurro e
respirare la poesia pura
d'incontaminati cieli vorresti 


ah non debbano i veleni del mondo
-mio e tuo anelito-
intaccare questo giovane cuore





 
175 

SCHEGGE DI STELLE

a mitigare il gelo delle parole 
che il tuo volto a volte
veste


non riesco ma a notte
quando
il tuo corpo s'apre a una luna complice
schegge di stelle mi
sorridono





176 

COME IN PRIMAVERA

impoverito mi sento
quando
sfuggono a volte le note
di quell'aria struggente che alberga
nell'anima e
-breve appagamento
di fioriture e voli-
nelle ore vuote m'accompagna
a sprazzi


pure ritorna
rivivendo in letizia
come in primavera la chioma di verde
a ornare quell'albero triste
-superato il morso del gelo



 
177 

A VOLO D'ANGELO

il nero asfalto il lenzuolo
i nasi all'insù l'attico
al ventesimo
depressione dicono


autopsia perché:
se non s'è
tirato un colpo
si è "solo" spaccato



 
178 

IN UN ANGOLO REMOTO

la vita d'un uomo
nella luce degli occhi


i paesi esotici i mari 
che ha varcato


a barattare per nuove
esperienze
la vecchia pelle
di coriaceo ulisside


ma si passa una vita 
intera
senz'ancora conoscersi:


in un angolo remoto
l' ombra da tenere
al guinzaglio





179 

LA MUSA

dove inginocchiata è la luce
lo spirito contempla


come un incantesimo
la novità di lei la tua corda
sfiora


accordando 
il tuo vagheggiare


s'anima il tuo cielo
in volo d'angeli


e febbre 
è la parola



 
180 

E' BELLO SOGNARE

come tirare su
un secchio di ricordi
custoditi in fondo al tuo cuore


come riesumare
i tuoi morti
aspettarti da loro fausti presagi


o l'apparire 
di vagoni di nuvole e lunghi
corridoi di porte chiuse


dove ti sembra essere stato





181 

VITA SOLLEVACI

vita sollevaci
dall'ignavia dei giorni
-serpe mimetica


fa che non sprofondiamo
in questo buio di stelle calpestate


le addomesticate coscienze
fanne bottiglie
a navigare mari di speranza


e
come un fuoco
vivo a forma di croce


giunga 
il messaggio 
della tua sacralità



 
182 

LA PAROLA ESSENZIALE

non altra che quella
l'unica
annunziata
che la mente arrovella


fanne cuore e centro
il raggio renda armonico il disegno
senza
ne urlerebbe la trama


il sangue fatto
acqua





183 

IN QUEST'ARIA STAGNANTE

pensando a te vedo
il vuoto di una porta
e dietro la porta ricordi
a intrecciare sequenze indistinte
sogni e pensieri asciugati
mentre un sole 
di sangue s'immerge nel mare


in quest'aria stagnante
come un olio passa 
la luce
sopra il dolore



 
184 

ANTINOMIA LA MORTE

ritenere antinomia 
la morte - la tua


come un abbaglio o un 
trapassare di veli


e nel distacco 
quando 
il mondo senza più te sarà 
impregnato della tua essenza


" leggerai" il tuo 
necrologio
pagato un tanto a riga





185 

VANAGLORIA

vita che mi mastichi
mia vita
dagli equilibri spezzati
e anse d'ombre
dove annegare il grido


difendimi
dal mio profondo


uccidi in me quel capriccio
aureolato
solo
da esibire



 
186 

VOLARE BASSO

volare basso
per dare tanto con poco


lei a volte si cela
nello specchio o nel buio del divano


luce affebbrata
la parola che ti tiene avvinto


celeste fuoco





187 

DAL GIARDINO DEI SOGNI

forse quando
il tuo orizzonte è a chiudersi
sullo scenario del mondo 
e tutto è consegnato all'evidenza
della fine

dal giardino dei sogni
ti strizzerà l'occhio 
ancora qualche verso

lo vergherai in fretta
su un tovagliolo al bar
prima che si disintegri nell'aria

come i tuoi io 
dagli anni risucchiati



 
188 

LA NUDITA' DEL SANGUE

pindarici voli
leggevo nel tuo cielo
e i tumulti del sangue
in cadenza di note
sul pentagramma di sogni 
rubati e franti


oltre quel fatuo fuoco
è ora un discendere 
nel tuo specchio
incrociare la nudità del sangue


dal profondo ti vedo
riavere il cielo
veleggiando sicuro


ed è la corazza che indossi
a darti la forza del perdono


laddove
ti appariva debolezza




 
189 

IN LINFA D'ALFABETI

manca poco possano piovere
lettere
nel tuo sogno controllato
e tu 
ti veda
riflesso in pozzanghere
a cogliere parentesi unghie-di-luna
e il grido 
delle a le sospensioni delle e


poco manca 
sia la musa un donarsi in linfa
d'alfabeti
di cui s'imbeve il tuo sogno 
lucido



 
190 

SPLEEN

lo scoglio 
e tu 
come un tutt'uno 
quasi sul ciglio 
del mondo avvolto
in una strana luce


labbra di cielo 
questo
contatto di sole


vedi nell'aria
marina
un gabbiano planare
su una solitudine
che ti lacera
all'infinito





191 

UN DOVE

trafitto
da ustioni di luce
quasi a difesa avvolto
in un mantello di vento


vano 
interrogare un dove


in bianchi cieli
l'angelo è di pietra


l'anima un buco 
nell'immenso



 
192 

QUELL'UOMO CHE

quell'uomo che
"incurante" 
della tempesta dormiva


che ha diviso il mare
che è uscito dalla morte
squarciando i cieli


quell'uomo che 
se il granello
di senape non muore


uomo-dio fattosi
bambino ed ultimo
Dio incarnato


trascinato dal cielo
dal peccato





193 

ASIMMETRICI VOLI

parole
colte e frante
nella febbre d'un grido


aperte ali dei sensi
contro 
pareti di cristallo


scrivere sul sangue
di un sogno kafkiano



 

194 

KANDINSKJI

sfilacciano sogni
di ragno
graffi di luce


a destarti un'alba
bagnata di colore


quel giallo
spalmato
nel canto della tela




 
195 

DALL'OBLO'

la poesia quella di lungo
respiro dà vertigine


è come
prendere il mare e non vedere
che l'orizzonte e mai la terra


le immagini vedi dall'oblò 
del cuore sovrapporsi
fare ressa e


infine sbarchi 
boccheggiando
col mar di terra

-------------------------------------


Indice PALPITI DI CIELO

 1 Spleen
 2 Il grido
 3 L’attesa
 4 Il lebbroso
 5 L’indicibile
 6 Ancora in volo
 7 Nei fondali
 8 Chiedilo alla luce
 9 Divergenze
10 Un cielo ci nasce
11 Senza titolo
12 Luce di luna
13 A darti l’abbrivio
14 Resurrezione
15 Ti cadevano gli occhi
16 Controllare il sogno
17 Spleen 2
18 Blasfemìa
19 Pasqua
20 Nell’anima bambina
21 L’estro
22 I cieli del jazz
23 Senza titolo 2
24 Questo giovane cuore
25 Schegge di stelle 
26 Come in primavera
27 A volo d’angelo
28 In un angolo remoto
29 La Musa
30 E’ bello sognare
31 Vita sollevaci
32 La parola essenziale
33 In quest’aria stagnante
34 Antinomia la morte
35 Vanagloria
36 Volare basso
37 Dal giardino dei sogni
38 La nudità del sangue
39 In linfa d’alfabeti
40 Spleen (2)
41 Un dove
42 Quell’uomo che
43 Asimmetrici voli
44 Kandinskij
45 Dall’oblò



NELL’INFINITO DI NOI
(2015-2016)


LO SGUARDO VELATO



196 

LO SGUARDO VELATO

dò i miei "occhi" a quel che passa
in questo scorcio di tempo che mi resta
d'intenerimento


la stessa
luce la losanga sul letto
la goccia pendente
dal ciglio lo sguardo velato


ora come allora


quando
"morte ti colse fior
di giovinezza" scrivevo
ventenne o giù di lì


-ah ridicolaggini





197 

COME SBUFFO DI FUMO


riconoscilo
l'hai tirata per i piedi
non un'immagine
viva che susciti
un tuffo al cuore
né metafore o
enjambements


se spazi nel tuo mondo trovi


-anche un
batter d'ali a ispirarti


invece
buttata lì


lei dal fondo
del bianco grida
la immeritata
striminzita vita




198 

VAGHEZZA D'IMMAGINI


non un appiglio neppure
l'aggancio da un sogno


vaghezza d'immagini
preavvertite quasi
a scivolare di sguincio
nella immensità dei silenzi
senza il tempo di rubargli
l'ultimo fiato


-complice una quasi 
misterica luce


boccheggia l'anima
nell'eco d'un grido
come di un frantumarsi di cristalli





199 

COLUI CHE INTINGE CON ME

Gesù aveva i suoi "followers"
ma per nessuno vorresti la sua fine
(in)gloriosa


quale fuoco ti attraversa la carne
giuda-di-turno


nel laccio dell'inganno il mondo


la croce è la porta stretta che
ha chiavi d'aria




200 

QUANTE PICCOLE VITE

(a Iqbal)


tra trame
di tappeti e catene lasciò
a terra la sua ombra e
s'involò


quante piccole vite
su di sé per farne
una


-indivisa-

 
la sua 
firma di sangue su 
un Sogno immenso




201 

SPLEEN 2

brusio di voci


galleggiare di volti
su indefiniti fiati


si sta come 
staccati 
da sé


golfi di mestizia
mappe segnate 
dietro gli occhi


vi si piega
il cuore
nella sanguigna luce




202 

TROMP-L'OEIL

(l'ispirazione)


nella mezzaluce
t'invita l'occhieggiare
del trompe-l'oeil


la visione centrata 
nell'intime corde
ti sale 
da un remoto 
di ancestrali lidi





IL TUO SPLENDERE

su un remoto
di assonnate rive
-spiumata
di luce l'anima-
torna

 
a far breccia il Tuo splendere


settanta volte sette
ho conficcato i chiodi
altrettante non 
basteranno
lacrime da versare


sulle Tue luminose piaghe



204 

IL PENSIERO VOLA

il pensiero vola


quindi
volo


anche se zavorra
giù mi trattiene


le invidio tuttavia
per quegli ossicini cavi
le creature del cielo


noi
-peso di terra-
ossa come vetro
a sbriciolarsi con gli anni




205 

NUDITA'

(di un sogno ricorrente)


labirintici corridoi


ti vedi venire contro
traversandoti una 
moltitudine


ti fa strano che
non fan caso che giri nudo


poi come un ladro ti trovi a spiare 
dentro stanze ottocentesche
aspettandoti semmai 
un incontro piccante




206 

CHIMERA

vaghezza di nuvole a stracci


tu
nella mezza luce mi chiami
poesia chimera


mi conforta la tua ala
vellutata d'angelo


quando come in sogno
visiti 
le vuote stanze
di quest'anima vagante




207 

I PASSI ALL'INDIETRO

nell'ora dolente
Ti consegno i passi all'indietro
le volte
che ho svoltato l'angolo
davanti all'ingiustizia


al cuore sperso
dona corazza
di verità senz'alibi


rivestimi Signore
con veste di fuoco




208 

AUSCHWITZ

il velo della memoria 
in luce di sangue si ravviva


è fiore che s'apre
nell'urlo





209 

FAMMI LUCE


ti prego fammi luce 
in questo pauroso dedalo dell'io
assalito dai mostri della mente
avvolto
nella camicia di nesso degl'istinti


sono cieco fiume senza foce
da me diviso arreso


fammi luce


e sarà giorno quando
ti saprò riconoscere
staccato dalla mia ombra mortale




210 

CUL-DE-SAC

dritto ti c'infili
se pensi che
la fine è sempre in atto
e il mondo
è un addio dopo l'altro
è maschera invece per chi 
finge di non accorgersi


negli occhi ti restano
saltabeccanti 
sui resti di una festa
colombi a frotte





211 

E SARAI RAGGIO

sei disceso angelo per vivere
in carne la morte


non sguardo dal ponte: vieppiù ti lega
trama di dolore e rara gioia


le spoglie deporrai e sarai raggio
di quel Sole che non puoi vedere




212 

OCCHI SECCHI

clessidre di sangue emotivo
a sovrastarti
stillicidio nella mezzaluce


a chi chiedere di questo
ginepraio di pena e
l'oro del mattino fatto piombo


occhi secchi
a perdere
pezzi di cielo


nel sangue degli echi





213 

CIELO AMORE

manto d'azzurro palpito
capovolto abisso


misericorde
ben conosci il fondo delle pene


di noi mendichi d'infinito
specchio sei


dove invertigina il cuore
nell'abbraccio delle stelle




214 

VELE STANCHE

leggi scavi ché nasca
-ne va del creare affossato-
linfa nuova a diradare
quella nebbia della mente


dal grembo della notte esca
la tua barca


vi spiri augurante
il buon vento a gonfiare
le tue vele stanche
per nuova ventura nel mare
blu d'inchiostro


dove è bello
finanche morire





215 

DOPPIO CELESTE

rigenerarsi in linfa a disperdere
grumi


dove si china
l'anima a contemplare


nel profondo di te ecco
il cielo farsi d'un "azzurro"
misterico e 
tu da un suo lembo 
a spiare


un te senza morte
-specchiato




216 

DA UN DOVE

i repentini voltafaccia del tempo
alle soglie dell'autunno
le foglie già morenti


invita due corpi il tepore 
delle lenzuola
nella bocca dell'alba


sai
il momento migliore
per il dono dell'ispirazione è quando
ti giungono ovattati i rumori
e tu in un tuo mondo
col sonno di un eterno respiro


più tardi poi sul lungomare
sulla pelle la fresca brezza
forse un gabbiano
avrà per te
nel becco un verso prezioso





217 

LA PAROLA

la parola è nostra
madre


che genera la
danza e la gioia nuda


la parola
dice di sé
del tempo del primo stupore


t'apre
il terzo occhio


parla all'orecchio del cuore





218
 
NAVI DI NUVOLE

(visione)


raggio verde balena
nel tramonto


su navi di nuvole
vedere apparire angeli
udirne i celesti canti


rassicuranti presenze
ondeggianti lievi
tra i pensieri
orfanezze d'amore a consolare


messaggeri
di luce
ondeggianti nel sogno
ad ascendere dove s'inalba
il cuore




219 

SOTTO PORTICATI

sotto porticati
cartoni e
cappotti lisi hanno respiri


a un passo
vetrine ridono in abbagli di sole


più in là privati
paradisi


un rombo testarossa è strappo
d'anima a dividere
la terra tra i "morti" e i vivi


il mondo ha denti aguzzi





220

ALTERIGIA

[Ispirandomi al verso di Vincenzo Cardarelli: "vorrei coprirti di fiori e d'insulti"]


m'appiglio alla tua fredda
grazia come ad un
corrimano: sto su inclinato
piano mentre t'offri
a una vertigine di distanze


ancor più ora ti fai
preziosa





221

UNA CERTA LUCE A FLETTERSI

di buon'ora bisticci con la lampo
t'insegue tiranno il tempo


una certa luce a flettersi nel cuore 
fa strada a un dove che non trovi


perdurasse quel lampo che viene va
prima che lo fermi su carta ma


se non torna non ha "dignità"


raduni pezzi di un puzzle scombinato
nello sperdimento d'una stagione andata





222

IL CARRO DELL'ORO

sotto cielo aperto
una ad una
cadute le teste


a calcificarsi sorrisi ebeti
sul trasfigurato carro
dell'oro





223

L'OLTRAGGIO

perso nelle forme strane
delle nuvole mi sento
lontano da un mondo estraneo


assisto all'oltraggio
della rosa che si
perpetua


sono esposto alla vita





224

NEL VASTO MARE DEL SOGNO

nel vasto mare del sogno
galleggia l'immagine
di te esile scricciolo
a sussurrare all'orecchio
del cuore edulcorate parole


ritrovarci
nel nostro giardino d'infanzia
mano nella mano
impastati di sole a rincorrere
saltabeccanti piccioni
riandare alle incoscienti
acrobazie per i soli tuoi occhi


interrotte
dall'acuto richiamo 
di tua madre per la merenda


smosse le acque del sogno
ora a svanire
da un oltre ti sento





225

COME ASESSUATO ANGELO

sospesa nel vuoto m'appari
asessuato angelo
mentre in dormiveglia mi rigiro


giungerà mi dici squarciando
le nubi lui l'Atteso
ci sorprenderà come un ladro
a strapparci alla morte
carne della sua carne


e ruggine allora sarà l'oro





226

IL LIMITE

(ad un materialista)


devi ammetterlo
come nave incagliata ti senti
bravo al più
nel leggere fondi di caffè


non certo alla tua portata
della poesia il rinnovato sangue
i frammenti di stelle la lucente
coda di cometa a cui s'attaccano
in sogno i bimbi


non certo quei misteri insondabili
che impregnano i muri di casa
con le anime dei morti
che abitano il tuo vuoto


non alla tua portata
quella profondità
del gran mare del sogno che
è vita che si lascia vivere





227

NELL'ORA SOSPESA

quel giorno ti sbarberanno
t'infileranno il vestito buono
ma 
non serve prodigarsi più di tanto
non restano che spoglie l'anima è già via


nell'ora sospesa
fisseranno compunti quel viso di marmo
mentre il tuo presente ha chiuso la porta


il pugno o la palata di terra
con la benedizione dell'officiante poi
a tavola com'è uso per dire la vita
continua


qualcuno forse già alticcio
leggerà con deferenza
alcuni tuoi versi trovati in tasca


restano in rete briciole di te





228
GIA' GRANDE TI VEDO

dai che ti porto alle giostre
finiti i compiti
promettimi
che prima di dormire
stasera dirai una preghierina
per quei bambini saltati in aria


-la larga macchia rossa sull'asfalto
nella liquida luce degli occhi
penetrare
in quell'abbaglio
fino al sogno-incubo


su 
da bravo che ti porto alle giostre 
ci perderemo nella
fantasmagoria di luci


ecco: già grande ti vedo


a risvegliarti domani
convitato di pietra
il Tempo





229
ANELITI D'INFINITO

è la vela rossa della Passione
a prendere vita nel tuo sangue spanto
nella luce


ti dai d'amore in aneliti
d'infinito
anima persa per rive sfiorite
negli occhi





230
SFIORITE RIVE

sfiorite rive
in cadenza d'anni l'azzurra
vastità di te solo


si svenano
in caducità di foglie i giorni
accartocciati
sul viale della dimenticanza





231
VICOLO

dolore antico
di donne in nero a segnarsi
se dal profondo si levano i morti
a dare infausti presagi


vicolo
inghiottito da un grappolo di case
appese a strapiombo


ricettacolo
d'umori ancestrali
in un tempo cristallizzato sospeso





232
DAMMI L'ABBRIVIO

dammi l'abbrivio musa
nel dormiveglia o
nel profondo fa che s'accenda
la mia casa di nuvole in verdi
cieli e alfabeti


sostieni quella
neo-nata struttura
arco di parole e suoni
che si parte 
dal cuore a navigare
il più bello dei mari


[ultimo verso: da Hikmet]





233
A BOCCA PIENA

trucidata vita
dai lenzuoli di sangue nei telegiornali
un dire assuefatto freddo
che ti sorprende non più di tanto a bocca piena
che non arriva al cuore


-per quei bambini occhi rovesciati
a galleggiare
su un mare di speranza
la cui patria è ora il cielo


violata la sacralità
vita che non è più vita
vilipesa resa
quale fiore a uno strappo feroce
di vento




234
IN UNA PIEGA DEL VENTO

luce obliqua sui tuoi anni andati
sui tuoi fogli nell'aria sparsi


quale data incideranno
sulla tua lapide un giorno
non ti è dato sapere


ma sono degli uomini
le convenzioni
e scomodare kronos è eresia


rinascere in una piega del vento
senza guerre né odi 
per la rotta del cielo


pindarici voli 
che ti lasciano
le ali spezzate





235
NAUFRAGI

il viso un libro
le pagine 
gli io indefiniti
maschere che indosso
se non mi trovo


poi s'apre
il corpo -occhi 
lapidati- nell'emergere 
dai tanti me





236
FANTASIA 2

dipingono il mio sonno i morti
veleggiando al chiaro d'una luna
complice sul filo
d'orizzonte
ricreando gl'incantesimi del
bambino in me mai perduto


veleggiano
discreti sul filo del respiro
entrandomi su dalle narici
con la barca di cristallo 
dei sogni
le vele al vento per l'ignoto




237
FANTASIA 3

la barca trasparente del sogno
dove ti porta? 
palpiti 
seguono la scia 
uscendo dalla 
camera della mente


immagini icastiche
gli argini rompono
del trasognato sguardo





238
ULISSIDI

ulissidi e la vela della 
passione su perigliosi flutti


intrisi di mistica luce
a sbraitare di gioia
il cuore
sull'orizzonte la terra 
promessa




239
UN OCCHIO DI RIGUARDO

un occhio di riguardo
per quei tralci che non
secchino anzitempo


-noi protendimento
dell'Albero che nei secoli affonda
le sue radici


un occhio di riguardo
ché a prezzo di sangue
fu il riscatto





240
ANAMORFOSI

del sognato
ricordi a brani
mentre l'io è anamorfosi
nella "valvola" del sogno 


ti svegli e ti ritrovi davanti
a un te dagli enigmi irrisolti
un circolo vizioso
il tuo uroboro


ti appare anamorfosi
a volte
anche questa vita che imita
sempre più il sogno
nell'avvicendarsi degli anni
i treni persi
alle stazioni





NELL'INFINITO DI NOI


241
DOVE L'ANGELO

falesie di pensieri
nella fragilità del giorno
quando alta
s'eleva la parola - dove
il senso di sé t'innamora


dove l'angelo
perde una piuma





242
VAGHEZZE DI LUNA

vola nel sangue della parola
l'anima gemmante


un'alba cadmio
accoglie
in vaghezze di luna
l'erratico cuore





243
CUL-DE-SAC 2

tu che deambuli come
su inclinati piani 
dimmi che vedi in questa
bolla d'alcool e droga
se mondi immaginifici o
sorta d'inferni


ti scagli sulla madre per la
giornaliera dose 
tu potenziale omicida
su strade d'asfalto allucinate


ahi che non vede mai giorno
il tuo cul-de-sac
è rovi e croci
sangue pestato nei tuoi vaneggiamenti





244
VERTIGINE DI SPECCHI

un'incognita ti resta la vita
nebulosa sogno o cos'altro
che ti avviluppa in una bolla


o forse solo velo da strappare
col beneplacito del tuo angelo


vedi
alle spalle i frammenti di te
in una vertigine di specchi
aggrapparsi al vuoto
ricacciati 
indietro
dall'unghiuta morte





245
DI LUCE L'ABBAGLIO

(testimonianza)


colma la bocca
di luce l'abbaglio
della veste


sentivo nelle ossa un fuoco


come lazzaro
mi sono levato
e andavo leggero come nell'aria





246
DI FOSFENI E NUBI

a labbra di luce poesia mi desti
da assonnate rive


vaghezza 
vi transita di fosfeni e nubi
ove intoccabili sogni 
dimorano




247
VIVERE IN VOLO

fantasia questo vivere 
in volo
nella liquida luce


notti acrobate 
a fare incetta di sogni
per un'alba d'inchiostro




248
BLU MARINO

sciami di pensieri
sparpagliati 
in riflessi di luna fantasma
ore dilatate un'alba fitta
d'inchiostro blu marino


altri me a sciorinare  
-tenerezze in sorrisi di fiori-
della vita anteriore





249
LA TENTAZIONE

è innegabile
abbiano avuto debolezze i santi
prima d'involarsi


risalendo in strenua lotta
luce dopo luce
alla parte angelica





250
IL FILO DEI RICORDI

aprire a ventaglio la mente
su pindarici voli e lucidi
sogni


vi ci trovi tra vaghe 
nuvole un nugolo 
di uccelli a farti corona
riportandoti 
nel becco il filo dei ricordi 
e i versi
amati e persi




251
COME MONNALISA

dove trovarti nudità
di poesia tu assisa nell'olimpo
degli aedi
abiti forse nel puro
sguardo del neonato o nel bagliore
della lama
uscito da una novella di borges


imprendibile sei e sdegnosa
mi segui come lo sguardo
di monnalisa
esci dal quadro e
sguinzagli i malcelati sogni





252
UNA CERTA LUCE A FLETTERSI 2

una certa luce a flettersi
nella dimora della mente:
quel tuo ostinato cercare
tra i naufragati ricordi
il volto amato
reciso dalle forbici del tempo

nell'assedio degli anni
oggi ti sorprendi
a dar corpo alle ombre

di fantasmi inanelli il tuo presente 



253
COSI' LA VITA

sprovveduto senza guardia
andavi giù al primo colpo
quello non previsto
neanche dall'oroscopo

groggy ammaccato
ti avvitava l'umana giostra
come rivederti bambino
tra la folla la volta che
t'eri perso

così
a portarti in giro
su piani inclinati
la vita





254
DAI VETRI

the per due ed un sorriso
ricambiando lo sguardo 
sopra il bordo della tazza


dai vetri il fermento
con gli ultimi guizzi di luce
e un altr'anno alle spalle


altro non t'aspetti
non la bottiglia dall'oceano
tutto già accaduto


pure
tenti glissare 
sui sussulti del sangue





255
NELL'ARMADIO

a volte m'invita a visitarlo
lo spolvero lo lucido e
grato mi si apre in un sorriso
tutto denti
m'improvvisa una danza


indossa una maschera per
l'occasione


si sente solo 
quando
le volte non lo considero
lo sento frugarmi nelle viscere
nutrirsi del mio sangue


fortuna ch'è un tipo da
acqua in bocca




256
LE TUE CASE DI VETRO

(ad Antonia Pozzi)


vi specchiavi la verde età
fuggitiva
dipoi a trapassare i vent'anni
la freccia di cupido


ti abbeveravi nei cieli
di Poesia
dove ora svolazzano 
senza tempo
bianche colombe le pagine 
di vita


vergate fitte
al rango di passioni accese


[Luoghi dove ha soggiornato o abitato: Misurina, Pasturo, Milano.]





257
L'ESSENZIALE

molto dire con poco
degli elementi solo
un accenno come una
pennellata
lasciare immaginare
-l'acqua che canta alla fonte
lo specchio del ghiacciaio che acceca


non è detto potresti  rinvenire
come in sogno lucido
tra il soffice manto 
il messaggio
di quel saggio abitatore delle nevi



“per una vita proba
l'essenziale”





258
DAL PRINCIPIO QUALCUNO MI SOGNAVA

la mia essenza
si specchia
nel bianco di cieli anteriori


dove
a iniziare voli
in un battere d'ali fuggono
piccole morti


e ad abbracciare il sereno
quel ricucire strappi
nell'azzurro


io sto da sempre
nella scia d'infinito nascere




259
GUERRIERA DI LUCE

(a Santa Madre Teresa)


toccato dalle tue scarne mani
il derelitto
come angelo passava nell'aria


guerriera di luce tu
ultima tra gli ultimi
facesti tua
del reietto la dolorante carne


il tuo annullarti
consegnato alla sacralità del giorno





260
ALLUNATE DERIVE

visioni aprono varchi
nel cuore ove fanno eco
i ricordi e allunate
derive trattengono
vibratile fiammella


resta indefinito
sogno o piuma di nulla
misteriosa fanciulla che si piega
nello specchio




261
SINERGIE

sognare
immerso nell'azzurra luce
il sogno sono io disincarnato
che prove di volo inizio
falena contro il soffitto
col sembiante del fanciullo luminoso


ah quel senso d'onnipotenza
nel guidare
me stesso entro la via regia *
vedermi ospitale
dare udienza ai miei morti
che risalgono pare
dal mare
per "incarnare" il sogno


*definizione di Freud del sogno





262
VITA CONTROMANO

(a James Dean)


il gesto del cogliere
la rosa sul filo del burrone
dove palpebra la luce
lo strappo
nella rete la smorfia che tradisce
quel mordere intestino


l'apparirti anamorfosi il mondo
che ravviva
non sai se deliri o sogni:


del tuo essere "bipolare"
ottenebrato splendere




263
IN UN LEVARSI DI VOLI

scuce tempo Penelope sdegnosa
così noi a sfogliare le ore morte


fuori dal tempo uroborico
in un levarsi di voli sarà voce
del sangue a dirci che forse
non sarà stato che un sogno la vita





264
COMPLICE LA LUNA

entrare
nel labirintico specchio del sogno
dove inconfessate brame 
si librano sul filo
di acrobate notti
complice una pettegola luna




265
DIVAGAZIONI

non vai da nessuna parte
quando dici 
non siamo che manichini 
in mano al destino -ce lo facciamo 
in parte noi stessi


dovresti sapere che la vita
ha in tasca la morte e l'occhio
lungo oltre l'umano
orizzonte


in cospirazioni del nascere


come il puzzle di parole
neo-nate
a cui hai sospeso il respiro


custodite 
in segreto
in luminosa nube





266
LA MISURA DEL SOGNO

avevi l'occhio lungo tu
nel dire che la vita ricalca
le orme dei passi


altro sangue i destini
che ci unirono


sai:
nelle acque della memoria
oggi di te non cerco 
che la misura del sogno


nell'ondivaga luce degli occhi
trasparenze




267
UNA GIORNATA DI

suvvia eccedi
a chi pensi 
dare la colpa 
come si dice è stata una giornata
così


esageri se pare 
ti si spalanchi
d'instabilità un baratro
viola in fondo agli occhi





268
RADICI DI CIELO

ondivago in te l'oscuro
l'alterego che insaziato nutri
albero capovolto che geme
con radici intricate di cielo


ma è un esplodere di vita
l'aprirsi
del fiore





269
IL FIGLIO

non più carrube Signore
torno a casa


non più miraggi
d'eldoradi


sì torno a casa
all'amore totale


indegno
sia io sgabello
ai Tuoi piedi





270
NELL'INFINITO DI NOI

il tuo volteggiare Nina
nelle stanze viola della memoria
-dicevi il reale non è fatuo
apparire o entrare nello specchio
dell'essenza evocando 
palpiti di luce
di un tempo senza tempo


noi dal celeste palpito
dicevi- qui siamo
affratellati nel sangue
con la terra e la morte 




271
LE VELE DEL SOGNO

me ne andrei quasi di soppiatto
alle prime luci
mentre si fredda la tazzina
mai portata alle labbra


entrerebbe il vasto orizzonte
nei miei occhi azzurrocielo
il mare aperto
nell'abbraccio
delle vele del sogno





272
BRICIOLE DI POESIA

anima 
casa di mare
dove a frotte s'annidano
gli uccellini azzurri di Maeterlinck
a ispirarmi l'abc del sogno
a beccare briciole di poesia


ferve nel tuo cielo
un volteggiare
di fòsfeni ed ali


Maurice Maeterlinck, poeta e drammaturgo - 1862-1949 
[Nella fiaba teatrale L'Oisseau Bleu (1909), ciò che rappresenta l'Uccello Azzurro è il segreto delle cose e della felicità.] 



273
ROSA DI PARADISO

Tu fiore del mio sangue
dal profumo rosa di paradiso
perdonami se non c'ero quando
m'imploravi "Eli Eli"
ma si doveva sostenere 
la lingua della Parola


e Tu
occhi rovesciati 
chino sulle miserie
abbracciassi dalla Tua croce il mondo




274
ELEGIA

ora m’incolpi del mio silenzio? 
e Tu dov’eri mi chiedi 
quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci 
in verità
ti dico 
Io sono la Vittima l’agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda

anch’io in sorte ho avuto una croce 
la Croce
la più abietta la benedetta
ho urlato a un cielo distante Padre perché

perché solo mi lasci in quest’ora di cenere e pianto




275
FARSI ULISSIDI

ancora sorpresi dalla vita
ci trovi la morte


vivi
delle prime nuove
come nell'età
impastata di sole e illusione


o farsi ulissidi
nel ricucire vele
per respirare il salso
di aperti mari




276
L'OMBRA 2 

meridiana a perpendicolo
poi eccola s'allunga
l'ombra oscuro specchio
che mi ripete
si spezza allorché riflessa
tra pigre nuvole nel lago




277
LA VITA NASCOSTA

(Pasqua di Resurrezione)


in seno a cieli di cui non è memoria
dove nessun grido resta
inascoltato
è la vita nascosta


percepisco 
il sangue mio elevato in fioritura
da acqua e luce primaria 
benedetto





278
NEL GIARDINO D'INFANZIA

risalgono dal cuore giorni analfabeti
a dire l'urlo della rosa
l'insaziato stupore


e i me stessi
a spiare
dalle crepe dei muri o
a giocare tra losanghe di luce


in un tempo che lento rimonta



279
ANGELI DI CARTA

gli occhi un po' stanchi
vedo nel mio cielo volare
gli angeli di carta di Rafael
mi pare udirne
il profumo i celesti canti


oh mi vengano in sogno
queste creature fiammanti
le fraterne ali
a coprire
le miserie degli umani


Rafael Alberti, poeta spagnolo – 1902-1999




280
LEVANTE

levante del cuore dove
rinasci


la mente in espansione
la tua
empatia
tutto un mondo che trasloca
nel lasciare la casa del corpo


la penna tuo viatico
vita a fiorire
in un mare d'amore-endorfina





281
COME LO STELO

(Giovedì Santo)


primavera ha le mani
piene di fiori
ma come lo stelo
il cuore mio si flette
in arida aria




282
LE VELE

le vele le vele
decantate dal visionario di Marradi
sui verdi mari del sogno
dove prende l'anima il largo


bianca schiuma ti spruzza
chiarore selenico
dipinge di poesia il cielo


Dino Campana, poeta, di Marradi – 1885-1932





283
SE SEGUI LA PISTA

raggio nella carne
l'altro che di te 
preesiste


è avvolgerti d'ombra 
il suo ritrarsi
se segui
col lupo 
la pista del sangue




284
SENZA TITOLO

fine del giorno
inargentata sul mare
-negli ultimi guizzi
di luce palpita
il cuore delle barche


e la vita? si perpetua
-la vita non può morire


impregnata fin nel verde 
dei frondosi rami
casa degli uccelli


la casa è il secondo corpo
-così
strato su strato
i malli dell'anima


questo mondo
l'altro
-da cui beve energia





Indice



Lo sguardo velato

Lo sguardo velato
Come sbuffo di fumo
Vaghezza d’immagini
Colui che intinge con me 
Quante piccole vite
Spleen 
Tromp-l’oeil
Il Tuo splendere
Il pensiero vola
Nudità
Chimera
I passi all’indietro
Auschwitz 
Fammi luce
Cul-de-sac
E sarai raggio
Occhi secchi
Cielo amore
Vele stanche
Doppio celeste
Da un dove
La parola
Navi di nuvole
Sotto porticati
Alterigia
Una certa luce a flettersi
Il carro dell’oro
L’oltraggio
Nel vasto mare del sogno
Come asessuato angelo
Il limite
Nell’ora sospesa
Già grande ti vedo
Aneliti d'infinito
Sfiorite rive
Vicolo
Dammi l'abbrivio
A bocca piena
In una piega del vento
Naufragi
Fantasia
Fantasia 2
Ulissidi
Un occhio di riguardo
Anamorfosi



Nell'infinito di noi

Dove l'angelo
Vaghezze di luna
Cul-de-sac (2)
Vertigine di specchi
Di luce l'abbaglio
Di fosfeni e nubi
Vivere in volo
Blu marino
La tentazione
Il filo dei ricordi
Come monnalisa
Una certa luce a flettersi (2)
Così la vita
Dai vetri
Nell'armadio
Le tue case di vetro
L'essenziale
Dal principio Qualcuno mi sognava
Guerriera di luce
Allunate derive
Sinergie
Vita contromano
In un levarsi di voli
Complice la luna
Divagazioni
La misura del sogno
Una giornata di
Radici di cielo
Il figlio 
Nell'infinito di noi
Le vele del sogno
Briciole di poesia
Rosa di paradiso
Elegia
Farsi ulissidi
L'ombra
La vita nascosta
Nel giardino d'infanzia
Angeli di carta
Levante
Come lo stelo
Le vele
Se segui la pista
Senza titolo



LO SGUARDO VELATO

2016


LA VITA NASCOSTA


285
L'ESISTERE SPECCHIATO

con lo stillicidio
del tempo a subire
questa piaga dalle nove porte 


ma a te presente 
il Sé -il celeste- l'esistere
specchiato: vita che si guarda
vivere 

    
un mondo in un altro


Le nove porte: gli orifizi del corpo secondo la Bhagavadgita




286
UN DIO CIBERNETICO?

vita asettica: grado
zero del divino Onniforme
-ma la notte del sangue
conserva memoria di volo


vita 
sovrapposta alla sfera celeste 
regno d'immagini
epifaniche 


emozioni
elettroniche


eclissi dell'occhio-pensiero





287
NEL PAESE INTERIORE

nel paese interiore 
eiaculo i miei sogni -
vivo una stagione 
rubata al tempo -mimesi
icariana sul vetro del cielo-


nel paese interiore 
brucia il mio daimon
di febbre e di luce




288
DELL'INDICIBILE ESSENZA

dell' indicibile essenza  
noi sostanza e pienezza


solleva l'angelo un lembo
di cielo: 


in questa vastità soli
non siamo: miriadi
di mondi-entità ognuno
in una goccia 
di luce




289
ANGELI CADUTI

fuori dal cielo
bevvero l'acqua del Lete


ora 
non sanno più chi sono


presi nella ruota 
del tempo
mendicano avanzi di luce - 
curano
le ali spezzate


per risalire nell'azzurro 




290
PRESENTIRE

finirà qui tutto
il visibile
-col panorama dei sensi


a sopravviverci voce 
di sangue in un non-tempo
inconoscibile


l'astronave-di-luce
tra cirri e nembi e corpi
celesti





291
L'ALBERO

di Te 
il dito
la saliva il fiato:


ri-fiorire vita
in cuore disabitato


e gli esecrandi
crimini? non
ricordi


dal sacrificio estremo
l'Albero di sangue
si è ingemmato


sopra uno 
sconquasso di secoli




292
EPIFANIE

vita che si guarda
vivere e ci guarda
vita che si pensa ed è


-riflessa vita che 
apre la fronte del mattino


ed è esistere
nel suo ricrearsi


epifanie 




293
FARSI INFINITO

in apparente spaziotempo
un infinito sospeso


-sogno fatto
carne


la vita è alfabeto del tempo
da sillabare
vuoto di forme - ombre


nel bianco respiro
dalle labbra quest'anima s'invola



294
L'ABBRACCIO

(in dormiveglia)


si concentra ed espande
l'amore in quel vivere-morire
delle prensili braccia
sospensione apparente carne e cielo




295
IL SOGNO DI TE

in una sospensione lucente
ride la tua immagine d'aria


nella fodera del cuore
ho intagliato
il sogno di te


sulle ali del vento le parole
che ti dedico




296
LA CASA DELLE NUVOLE

ha bisogno di manutenzione -sai
per produrre versi come miele
-vanno oliati gl'ingranaggi
verificata la tenuta
perfetta dell'ossatura
l'efficienza della struttura


tenerla in ordine come
un condominio


ma tu la ritieni come fosse
di proprietà esclusiva:


contenitore di sogni
è risorsa a cui chiunque
 può accedere -ti basta?




297
DI QUA DEL VELO

(non qui né altrove:
semplicemente essere
nel Tutto
-porta della conoscenza)


di qua del velo di maya
trottola del tempo
consuma il suo perno


nella palpebra del sole
un embolo d'ombra dimora
che insanguina il vento




298
MOMENTI

di cos'è fatta la vita-energia
se non di momenti
rallentati
-per cui è un girare in tondo
su te stesso


o forse
di virgole di sangue
e amore
rapprese in un grido
sul vetro del cielo



299
NELL'UNO

dal Tutto
ritrovarsi nell'uno
a vivere il sogno della carne


il sangue che cavalca il vento dove
crescono i passi


lacerato dalle lancette
d'un orologio interiore
un Lazzaro a sollevarsi da cento morti




300
IL SOGNO DI DIO

in seno a cieli
di cui non è memoria
assai prima del corpo
quando già da sempre era la Parola


il sogno di Dio


il Suo soffio


poi la fatidica
domanda “dove sei
Adamo”


e furono
i cieli
capovolti 




301
BRANDELLI D'AMORE

falesie di pensieri
tesse ragno di luce


vertigine: come
sarà senza il corpo
-serbata la vita
nella Pietà del sangue


solo espanso
pensiero saremo?


ci consoli certezza
di portare in salvo brandelli
d'amore




302
GL'INTOCCABILI

sì onorarli
i morti che
ci perdonano con un velo di pietà


quelli che sognarono
il loro eldorado
ragazzi degli anta presto
dipartiti


ora di qualcuno
d'essi verrà detto
era un pezzo di pane
-anche se di certo avrà
portato con sé i suoi scheletri


o si saranno nell'altra
dimensione dissolti




303
INFINITUDINE

parabole di carne


siamo archi tesi 
nella mano
dell'eterno presente


noi
nel divenire appoggiati ad una
spalliera d'aria




304
DISTACCO

giungere dove ogni 
linea s'annulla
un brivido bianco 
e sei altro


fiume 
che perde nel mare 
il suo nome 

..................................................


TRANSITI E SOSPENSIONI
(2016)


305
INANELLATI ALEGGIANO PENSIERI

(la fatica dello scrivere)


inanellati aleggiano pensieri
si frantumano ri-compongono
tu aureolato di fumo
a lasciarti corteggiare
dal misterico chiarore d'una
complice luna


rima sì rima no baciata o
interna e che suoni


un corpo-a-corpo con la parola


intanto


di Selene un dardo
il foglio trapassa
dove ristagna esangue
poesia




306
DALL'IMMAGINE INFRANTA

(a Danilo Dolci)


risalire dall'immagine infranta
-quella dopo 
la caduta-
dove è voce 
del sangue la ferita del cielo


limare le parti
non combacianti
con la figura del divino


innamorato
dell'uomo nuovo 
tu guardi al bambino


che tende 
le prime radici nell'aria




307
FIORE DI POESIA

'lo gnaolio dei gatti
in amore tra gugliate di luce'


belli sti versi 
che leggo sorseggiando 
un drink ma dove
vai a parare me lo dici?


timore della pagina bianca?


scandagliare devi
macerarti
immergere le mani nel sangue
a far nascere nuovo fiore 
di poesia


musica
che arrivi al cuore




308
CREATURA DI SABBIA

io non io esisto
di qua di là dello specchio -una
distanza mi separa: vivo mi
avviluppo in un sogno
lucido 


Sogno sono di me 


io creatura 
di sabbia




309
QUELLA SOSPENSIONE

non già l'appagata
sorpresa ma in vita
tenere l'attesa
cullare 
il desiderio 
-avrebbe forse
sentenziato il saggio 
de 'I Ching'


sentire nelle vene
serpeggiare
il prolungarsi d'un'attesa
lancinante ma dolce


trattenere quella
sospensione lucente
simile a stillicidio 
che scavi la pietra


I Ching - Il Libro dei Mutamenti




310
LIBRO DI POESIE

aspettare per farne
-forse- un "mattone"? o subito
licenziarlo
libercolo smilzo?


alle spalle
l'assedio degli anni: mi spingono nella
strettoia -o foce-
dell'ignoto


gioco
col tempo che resta
a sfidare la morte


visti non visti
i giorni
sciabolate di luce


a sfogliare mesi anni




311
MIMESI

icaro e le ore
acrobate
dove spegnere
inconfessati ardori


il "grido"
espanso
che nell'aria trema


l'angelo
è di cenere




312
FAME

tutto relativo
non Dio
non la fame


ho visto un'ombra
aggirarsi tra i rifiuti
non era un cane randagio
era
un uomo


pro(re)gresso?


la giustizia
artiglia urla
fame di Dio




313
NERO DELLA NOTTE

(a un dissoluto)


punto di non ritorno?


quale
sprofondo ad accoglierti


non sai più
chi sei 
dentro giorni perduti


ah ti trapassi una spada di luce
ti canti nel sangue
un angelo
che ti aiuti a grattare il nero
della notte


a sollevarti
dal tuo sudario
di morte




314
VERTIGINE

'donnez moi 
dammi una scala per il paradiso' 
dicevo
in dormiveglia e ancora
quali nonsense
aborti di parole frasi
sconnesse


strascichi 
bave


era uno scivolare
in me senz'appiglio


come 
affetto da demenza
senile o
scoprire in me il bimbo
accoccolato nella mente




315
MIGRANTE

il ragazzo lasciato bocconi
sull'arenile
sembra dormire
avvolto dal manto della notte
gli lava dalla salsedine
la parte del viso 
un cane randagio


ora non sentirà più i morsi 
della fame


è sazio di cielo


sul corpo un fremito di stelle




316
DEL SOGNO

linea di divisione
-luna del sangue
a ricreare ancestrale
luogo-non luogo


ectoplasmi


-cerchio del sogno


asimmetrico volo




317
ASSOCIAZIONI

i nasi all'insù contro la luce
livida d'un cielo che non promette
un rondone rimasto impigliato
chissà come sbatte furioso le ali


strana associazione
d'idee se va la mente
al 'falco alto levato' di Montale


[Le parole virgolettate nell'ultimo verso sono tratte da Ossi di seppia, 1920-1927.] 




318
CONOSCO LE VOCI

(a tutte le vittime per la giustizia)


conosco voci che aprono strade
di libertà e amore
conosco i nemici della luce
che aizzano i cani neri della notte
lacerando i sogni di nuovi mattini


conosco i nomi
dei poeti assassinati
che dal sangue han levato la voce
-i loro j'accuse
come lingue di fuoco


conosco la "fame" dei senzavoce
il profondo dove  si apre il grido




319
L'ALBERO DI GIUDA

tagliando per la pianura
non trovavi più il cuore


sulle punte delle stelle ti volevi 
trafitto
e il sangue quasi ricamasse 
una scritta ingloriosa


ma il tuo albero
ecco venirti incontro


e già il cappio
vederlo
-sinistro 




320
PRIMA DEL GESTO 

(altra visione di Giuda)


ti saresti ubriacato col prezzo del sangue
soffocando nel vino
quella lacerazione infinita


ma avresti solo ritardato la fine


prima del gesto estremo
scacciasti via da te quella luce
a guisa d'angelo


non potevi saperlo
eri scritto nel Libro per un ruolo
ingrato
-sulle labbra ancora il fuoco
del bacio


[Giuda Iscariota, secondo Giuseppe Berto, nel romanzo "La Gloria", aveva una missione da compiere e non è morto dannato.]





321
LUCE E OMBRA

se posso 
mi cerco un posto all'ombra
-non m'ispira il tipo lucertola-
ti guardo attraverso gli occhiali
scuri mentre leggi per ore 
distesa su uno scoglio


ha un che d'incantesimo
questa sospensione palpabile nell'aria


linea d'ombra e luce
a separarci
ma metti i tuoi ridicoli puntigli





322
STANZE

le notti inzuppate di sogni
quando
nonsense veleggiano
sulle ondivaghe acque dell'inconscio


o ti vedi seguire 
una successione di stanze
e ti perdi e ti ritrovi
in un'altra realtà-sogno o dimensione




323
ISOLE

concatenarsi di sequenze evanescenti
sognare di te tu di me ma mai
questi mondi paralleli s'incontreranno
li inghiottiranno onirici buchineri
così le nostre vite
trasversali un fondersi di corpi
ma isole
gli universi dell'anima mondi
di celeste fuoco che si sfiorano e
mai
combaciano




324
UN CIELO BIANCO DI SILENZI

(L'ortografia)


punto sul vivo
da strafalcioni
anche il foglio sembra aggricciarsi
attraversato da una fuga d' immagini


in un bailamme di fonemi -dalle acque
del sogno a risalire strambe 
parole nell'aria di cristallo-


illividisce
un cielo bianco di silenzi




325
LO SPAZIO D'UN SOFFIO

schegge di voci
di abbandono


il pallore di luna riflette
nel bicchiere luce ubriaca


occupi
lo spazio d'un soffio


in fine consegnerai
il nome




326
POESIA-FINESTRA

dici poesia intendi finestra


affaccio dell'anima
bagnata da alfabeti di lune


è finestra su un mare aperto 
poesia 


per l'orecchio del cuore-conchiglia






327
IL TUO VOLARE ALTO

l'anima spando sulla terra
a ricambiarmi una solitudine
ampia come il cielo


mi appresto a gran passi agli ottanta
e ancor più poesia ti canto 
-del mio sangue azzurra ala 


ai confini della sera in quel
farneticare che richiama la morte


il tuo volare alto
come preghiera





328
IL SALUTO SPEZZATO

[11 settembre: a 15 anni dalla strage]


tutti ricordano dove si trovavano
in quei fatali attimi
quando il cielo si oscurava
ingoiando cenere e odio


tutti
ricordano -i superstiti- l'ultimo gesto
-uno per tutti la mano levata
quel saluto spezzato


come il battito dell'ora in cima
alla torre


come il pulsare del cuore
straziato





329
ULISSIDE

(l'ispirazione)


prende forma la vela
dalle profondità inconsce
la governa ulisside
o forse si lascia guidare


sull'infinito mare del sogno


speculari all'acqua
emergere vede parole


il fonema del canto
su curvature di luce




330
NEI MIEI SOGNI

c'è un donnone nei miei sogni
mi perdo fra le sue grandi mammelle
piccolo piccolo mi faccio e
come scricciolo
mi c'infilo
nel suo caldo grembo


al riparo degli tsunami del mondo





331
UN SECCHIO DI STELLE

un secchio di stelle
acqua e pensieri
ondivaghi e le stimmate 
di te
nella memoria come sangue 
rappreso


nel fondo a ravvivarsi 
ali
e venti aquilonari 
l'ingoio di soli su orizzonti
di fuoco




332
L'ACCUMULO

Tu non persegui
chi usa bilance false
lasci gli si ritorca
l'ingiustizia e l'oro
diventi capestro o ruggine


ahi l'accumulo
cui spezza il cerchio
la morte




333
NOMADE D'AMORE

gli occhi luccicanti
delle finestre
contro la lavagna della notte
che disegna arabeschi
di mistero


dove ti porta il filo
dell'immaginario o del
sognare


dove
questa strana ma feconda
inquietudine
serpeggiante nel sangue
tutti i libri letti i mari
solcati -odisseo tu
nello spirito- dove
questo cuore nomade
d'amore
ti porta





334
LA TUA VAGA ESSENZA

tocco in sogno la fiorita
riva delle tue braccia:
è una dolce pena questo lieve
sfiorare la tua vaga essenza
a un lunare complice chiarore





335
IL GRIDO

non altro che
raccogliere su foglio
il Grido l'amaro
sangue -morte per acqua-


parole a segnare
vergogne


dall'alto spettrale
silenzio su vite
lacerate




336
CASA DI RIPOSO 2

-nella vita chi non si dà muore
mangia se stesso- sentenzia
il "saggio" in degenza

 
la nuvola 
di vapore dalla cucina offre
un che di magico un familiare
tepore


là fuori un mondo che vive
la recrudescenza dell'inverno - gli alberi
orfani di foglie e canti
.




INDICE

La vita nascosta

L'esistere specchiato
Un dio cibernetico?
Nel paese interiore
Dell' indicibile essenza
Angeli caduti
Presentire
L'Albero
Epifanie
Farsi infinito
L'abbraccio
Il sogno di te
La casa delle nuvole
Di qua del velo
Momenti
Nell'uno
Il sogno di Dio
Brandelli d'amore
Gl'intoccabili
Infinitudine
Distacco

Transiti e sospensioni

Inanellati aleggiano pensieri
Dall'immagine infranta
Fiore di poesia
Creatura di sabbia
Quella sospensione
Libro di poesie
Mimesi
Fame
Nero della notte
Vertigine
Migrante
Del sogno
Associazioni
Conosco le voci
L'albero di Giuda
Prima del gesto
Luce e ombra
Stanze
Isole
Un cielo bianco di silenzi
Lo spazio d'un soffio
Poesia-finestra
Il tuo volare alto
Il saluto spezzato
Ulisside
Nei miei sogni
Un secchio di stelle
L'accumulo
Nomade d'amore
La tua vaga essenza
Il Grido
Casa di riposo (2)



ASIMMETRICI VOLI
(2016-2017)


337
HITCHCOCK

mi ha squarciato la carotide
un solitario uccello nero
sparito poi alla vista
nel cielo di cobalto


distratti mi oltrepassavano i passanti
mentre mi dissanguavo


sul marciapiede
il sangue disegnava arabeschi
del sogno
-degni
del genio di dalì




338
QUEL SUSSULTO DEL SANGUE

come
non trattenere il muto grido che sale
fin dal midollo delle ossa
per te Nina ora come stella
del cielo
come quel sussulto
del sangue a non espandersi
in vasti echi
contro muri di cristallo
in questa solitudine che artiglia


morta in me l'attesa
e il giorno azzurro
e il vento e l'odore di te
oggi
che del sangue sei grumo raccolto
negli occhi




339
L'ANGELO

(conversione di San Paolo)


l'angelo sognai
sulla via di Damasco
aprirmi l'altra faccia del giorno
caddi bocconi in estasi
vedevo gli alberi camminare
tutto il mare
in una brocca




340
IN SOGNO

si amalgama il sangue
con alfabeti d'acqua
se inattesi
risalgono
dal mare i miei morti
nell'alone di luna




341
CHISSA' FORSE UNA NOTA

un rebus di parole
frammenti
di nonsense emersi
dal sogno non del tutto svaniti
tentare di farne una
poesia?


ma è come volere
estrarre sangue dalle pietre


quel gabbiano che ora vedi danzare
sulla spuma dell'onda
-non certo uscito
dal tuo sogno-
chissà non ti porti nel becco
una felice nota



342
COME OSTIA DI LUCE

[Ai martiri della cristianità, che hanno combattuto la buona battaglia.]


irta di rovi
la "parete" inclinata del cielo


vi lasciaste brandelli
d'anima e pelle
ora
il sangue a fiorire
come ostia di luce




343
ULISSIDE

ordito del tempo-maya
isso la vela
per terre
in sogno intraviste
risillabando 
palpiti di soli
miraggi d'eldoradi
-la prua che fende
le onde
esce dalla coda dell'occhio




344
LA GRANDE AVVENTURA LA VITA

impastato di sole tu
senza paese
di terra e cielo sei
ricorda ti veste dignità


ancor giovane hai braccia 
forti
per capovolgerla la vita
esci dall'inedia solleva
sulle larghe spalle i tuoi figli
fagli scoprire
gli orizzonti
dove grida la luce




345
DELL'EDEN

proiezione sei e lamento
come d'animale disperso 


a trapassarti una spada di luce


riflesso di Vita vera
se dell'eden 
ti abita solo
quella vaghezza come in sogno




346
LA SVOLTA

impalpabile
mistero è a volte la vita
come il sogno
coi suoi criptati messaggi
da decifrare


ti senti pedina
sulla scacchiera
in un magico sincronismo


ed è la svolta
che poi
ti rivolta la vita




347
QUI DA DOVE GUARDI

gratifichi la stima
di te con un éclair
insieme le ingoi
quelle morti per acqua
tutto già visto già ingerito


pure
cos'è che d'irreale aleggia
nell'aria vitrea qui
da dove guardi
giro piatto d'orizzonte




348
NELLA PIENEZZA

asessuato angelo
dall'immarcescibile aureola
so chi sei ti riconosco
venendomi in sogno
angelo mio specchio
io di te riflesso
nient'altro anelo
che riunificarmi
a te nella pienezza




349
LEVANTE

[leggendo David Maria Turoldo]


quanta pena
-Cristo- per togliere
il pungiglione alla morte


quando
si apriranno i cieli


e l'alba
per noi sarà luce
frontale?




350
NULLA SI PERDE

se
di sé
fu a innamorarti 
una melodia ora smarrita 
nel tempo


vedrai tornerà -
sì tornerà all'orecchio del cuore
viva come allora
valicando gli anni alle spalle


pure
ogni essenza potrai ritrovare
che ti appartiene
varcato che avrai il muro del tempo


come l'odore della salsedine
del legno bagnato


o -sublimati-
quello della pelle
dell'amore




351
L'ESSENZA

inadeguati noi
gettati nel mare-mondo
legati ad una stella di sangue


noi siamo l'alfabeto del corpo
che grida
il suo esserci


noi essenza degli elementi


appendici della terra


labbra del cielo





352
NON DOMANDIAMO

non svegliamo le lune di vetro
assopite
nella valigia dei nostri spostamenti


da dietro il velario
esse non sanno
dirci se siamo assoluti


non domandiamo


tantomeno alle stelle
a sbiadire nella prim' alba


e noi
nomadi d'amore
non si sa dove poggiare il capo




353
SPALLIERA D'ARIA

s'adagia ad una spalliera d'aria
l'anima monca


in occhi di verdecielo
una luce analfabeta


invertigina l'essere in questo
slontanare


ma il nome è da sempre
nel seno di Dio





354
CHI PUO' DIRE

[a un ragazzo degli anni 60]


non certo beata 
gioventù
-chi può dire
cosa s'agita in un profondo fitto
di grovigli freudiani


volevi uscire da te
ti attrasse il salto nel vuoto


"non entrambi i polsi legati
un'intera nottata a fissare il soffitto
no non faccio del male ora
neanche a me stesso"


poi il fiotto di luce
a investirti
e le venti candeline -simboliche- da spegnere
non era l'ora che partissi dal mondo
quel mondo che ancora ti chiamava
nel suo grembo di cenere e oro




355
DELTA

dove è grido rappreso
la voce del deserto


si dirama l'essere
aprendo
di solitudine le braccia rotte




356
A SPECCHIO DI CIELO

fraternizzo con Campana
se anelo al silenzio
in un gran porto chiuso ai mali
del mondo


dove a specchio
di cielo sia riflessa
unicamente la bellezza


[Dino Campana, "Canti orfici".]




357
I SOGNI ALLA DERIVA

insieme a questo corpo
vedrò staccarsi i sogni -quelli mondani
su vascelli di nuvole-
andare alla deriva
sopra un mare che più non m'appartiene




358
UN'ALA D'ANGELO

propedeutico è l'abbraccio
bellezza nell'umano
che schiude mondi ignoti


un'ala d'angelo vibra
sulle schiuse labbra
a sigillare nuova vita



359
ESTASI

[gli ultimi giorni di Paolo (Saulo) di Tarso]


ovunque mi seguivano i tuoi occhi buoni


l'anima
affacciata sul Tuo sangue lucente
ha danzato per il tempo che restava




360
DIETRO IL VIOLA

non hai un appiglio
mentre
a superarti è una luce blanda
anneghi in un mare vasto
di ossimori
come un film sfocato
questa vita in controsenso
quasi una
finzione o solo
apparenza
dietro il viola della memoria
affondano nel nulla i tanti io




361
L'IMPRONTA

ricominciare da qui: dove l'occhio
del cuore
segue la curva della luce


dove si schiude la rosa
tra cristalli di gelo -mentre
lasci l'impronta del "fare"
anima


ti fondi nell'azzurro
rapito dal canto di Silesius


[Angelus Silesius - 1624-1677 -; poeta e mistico tedesco.]




362
LA SLAVINA

perla nel cuore del Gran Sasso
il "quattro stelle" non esiste più
ghermito dalla mostruosa
mano di ghiaccio


meglio la sorte dei sopravvissuti
ti dici
e ancora sperare
sotto la neve una voce udire
pensi ai familiari perduti
deglutendo caffelatte e lacrime


[tragedia del 18 gennaio 2017]



363
SILLABE

(visione)


mettere ordine
nei cassetti della mente
non trovare una pagina volata chissà
vedi rotolano giù
dall'emisfero destro parole ubriache
mentre sul bordo
delle orbite
piccioni piluccano sillabe s-cadute




364
CAVALLI DI NUVOLE

i primi smarrimenti: quando ti sembrava
dovesse cascare il mondo
-disegnavi angosce o voli
pindarici nell'aria


da una feritoia ti guardava
un pezzo di cielo
-tu ragazzino -ricordi-
rifugiato in una baracca
a smaltire l' "onta" di una derisione
non sapendola costellata di prove
la tua stella


intanto
cavalli di nuvole 
a sequenza
dicevano la vita leggera





365
NEL SANGUE DELLA PAROLA

ti fai strada nel sangue della parola
al primo chiaro con la luna
che spiove sui tuoi fogli


d'indicibili fonemi s'imbeve
ora la nuova fragile
tua creatura





366
IN MAGICO DEFLUIRE

peschi un verso dal fondo del tempo
tuo non più tuo
come una matrioska altri ne nascono
in magico defluire


non sai mai dove
ti porta poesia


altri ne scaturiscono che
da dentro premono
spingendo contro il costato
grembo dove sosta un dio minore


e devi gestirne
l'impeto di sangue e luce






367
PALPITI

la parola graffiante
ferita viva lascia nel bianco


l'anima in luce
di sangue
si china sulla bellezza
mentre
rossi palpiti annoda
un navigar di vele
sull'aperto mare del sogno





368
DA UN ALTROVE

a volte la tua vita la pensi
come fosse
in mano a un vento che t'avvolga
in un mantello di luce


tu che in azzurre volte
ti perdi: dimmi cosa
senti da un altrove?


forse
lontananza che richiama
un altro Sé?




369
DOVE NASCE UNA POESIA

non puoi sapere come e dove nasce
una poesia - arco 
teso dell'essere che


sulle ali del vento
corteggia il sogno e
pentagrammi disegna


mentre la Musa
come una Venere
esce da un bagno di liquida luce





370
SCRIVI SUL VENTO

non vedi di là del tuo naso 
se ridimensioni la trave nell'occhio 
dove l'ego veleggia 
per terre di conquista


corri sul filo di abissi 
di vanagloria


il tuo sogno
cattedrali di nulla


girasoli accesi ed arco-
baleni pare t'invitino
stolto che te depredi
del bello


metti in tavola
pane e rancore


disamore scrivi sul vento





371
VERITA'

non scritte sull'acqua
le mie parole


pure mi nascondo
come l'inchiostro simpatico
mi paleso a chi mi sa
leggere tra le righe


sarebbe
dare perle ai porci
uno sbandierarmi ai quattro venti
per chi è sordo
alla stregua dei potenti





372
L'ACCUMULO

ti preoccupi per il vestito? e
per l'oro nei
forzieri dove urlerà
la ruggine?


la so quella certa
malattia contagiosa
serpeggiarti nel sangue


guarda i gigli
del campo - Lui dice



ti senti come chiuso
all'angolo


Lui: ti fidi?


mai hai visto un sì benigno Cielo
accoglierti





373
PER VOLARE

pensa: sono appena passato "di là"
eppure
non me ne sono accorto


vi si sta d'un bene ed è come
in un sogno 
tanto ma tanto più vivido


ora 
aspetto soltanto di vestire
un corpo fatto d'aria


per poter
volare




374
PAROLE

parole sulla bocca
dell'alba
in dormiveglia mentre
inizi l'interiore viaggio


cavare sangue
da neo-nate parole
in seno a un dio
non visto


dove sale la luce





375
VELE DI NUVOLE

escono fonemi
dal ventre della notte
quasi ectoplasmi
nell'alone di luna


saltabeccanti passeri
sbocconcellano
interpunzioni vaganti
con vele di nuvole





376
VELARIO

amare è fatica


caduta delle braccia


ma dal peso
mortale un cielo ci nasce


strappa dunque
il velario volgi lo sguardo
sul monte
al Cristo trasfigurato


agli ultimi 
della terra





377
DISTACCO

ti fai fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di brezza





378
FANTASIA

entravano nella cruna del sogno
salendo su per il naso
vele e gabbiani danzanti sulle creste
nei mari di Melville


era voce d'acque a lenire giorni 
feriti
nell'anima a perdere





379
ARCO D'AMORE

noi siamo proiezione di Dio
e come angeli incarnati
del nostro Sé
similmente di noi
i nostri figli


-frecce scoccate oltre
il corpo
dall'arco teso dell'amore





380
ACQUA E MEMORIA

in cadenza di respiro
acqua e memoria 
siamo
scafi a solcare oceani
del periglioso esistere


su un vento salato 
s'invola
la sacralità della parola





381
DIETRO IL VELO

splende rosacea luce
sulla bocca dell'alba


miriadi
di stelle nascoste alla vista


come la vita
dietro il velo della morte
-a cogliere
aneliti d'infinito





382
LE VOCI REMOTE

un'accoppiata
di parole o una frase
sentita o letta risuonano e
sono una fitta
nella mente che inizia a elaborare


il letto del fiume
è un sudario
che raccoglie le voci remote
delle anime in sogno fermatesi lì
sotto la luna menomante
di Seferis


Ghiorgos Seferis, poeta greco – 1900-1971





383
LIQUIDA

è striscia di luce verde 
la mente
mentre la forma
assumi
dell'involucro-status quo


alchimie del sangue
nel vestire la vita


il chi-sei
serpeggia
si morde la coda





384
PRIMAVERA

si posano le uve dei suoi occhi
su silenzi sospesi
teneri corpi come giunchi
dondolano nella luce
sognando la vita altra




*
 

GIOIELLI RUBATI

Dal Domenicale di Flavio Almerighi

https://almerighi.wordpress.com/.

.
Geografia di graffi

dirò di quella volta
che l’ondata mi strappò
come una gigantesca mano
dallo scoglio
pensavo fosse finita
mentr’ero sballottato
come una cosa
poi mi guardai
la geografia di graffi
e mi toccai
inebetito

Gioielli rubati 3

https://almerighi.wordpress.com/



Lungopò
noi due mi dici
siamo della stessa pasta-
quanto a me non so dire i difetti
la trave nel mio occhio

le anatre abboccano
le nostre briciole
tra dorati riflessi e giochi d’acqua
tu
ti mantieni bella e gli anni non sciupano
questa luminosità del viso

mi chiedo quanti inverni
ancora nelle ossa
che gemono nelle giunture

Gioielli rubati 5



Angelo
angelo icona della volta
che mi vedevi da lassù
la testa all’ indietro
a contemplare i lineamenti perfetti
nei tuoi occhi vedevo palpitare
il cuore della Bellezza e
m’incantavo
poi per paura
del male del mondo
la sera mi rifugiavo nel sogno
di te e toccavo il cielo
quando
dopo la mia accorata preghiera
venivi a visitarmi

Gioielli rubati 8



La rosa di sangue
in sogno spio
se riesce a passare "qualcuno" per la cruna
Dio non è stanco
mai dell'uomo
gl' insulti gli sputi
gli scivolano addosso
Lui perdona sempre perché "non sanno"
sempre viva è la rosa di sangue
e splende di bellezza

Gioielli rubati 18


Sapremo

sapremo - io di te tu di me dei nostri
scheletri nell'armadio
di ciò che non ci siamo detti
delle ammutolite coscienze nell'ora
alta delle scelte
dove si curva l'orizzonte dei pensieri

sapremo - ùnon per speculumin aenigmate:
trasparenti saremo

Gioielli rubati 23




E oggi che mi ritrovi uomo fatto

padre che sei rimasto di me più giovane
consumato anzitempo
una vita sul mare e le brevi
soste col mal di terra

avevi la salsedine nel sangue

così presenti mi restano
le rare passeggiate mattutine
e mai che mi avessi preso
per la strada in discesa
a cavalcioni sulle spalle

di carezze non eri capace

e oggi che mi ritrovi uomo fatto
sai: mi fa male quel distacco

Gioielli rubati 24



Elegia
ora m’incolpi del mio silenzio?
e Tu dov’eri mi chiedi
quando a migliaia
venivano spinti sotto le docce a gas
Io ero ognuno di quei poveracci
in verità
ti dico
Io sono la Vittima l’agnello la preda
del carnefice quando fa scempio
di un bambino innocente
Io sono quel bambino ricorda
anch’io in sorte ho avuto una croce
la Croce
la più abietta la benedetta
ho urlato a un cielo distante Padre perché
perché solo mi lasci in quest’ora di cenere e pianto

Gioielli rubati 27



Anche per voi

salgo sulla croce anche per voi disse con gli occhi
rivolto a quelli che lo inchioderanno
anche per voi che ancora nei secoli
mi schiaffeggiate sputate
negando la vita buttandola tra i rifiuti
aizzando popolo contro popolo
sotto tutte le latitudini
salgo sulla croce anche per voi
che mi sprecate nelle icone
per voi nuovi erodi/eredi della svastica
che insanguinate la luce delle stelle
oscurando la Notte della mia nascita
anche per voi potenti della terra
razza di serpenti
che non sopportate di sentirmi nominare
dal mio costato squarciato fiumi di sangue
tracciano il cammino della storia
la mia Passione è un solo grande urlo muto
di milioni di bocche imploranti
dinanzi al vostro immenso Spreco
con cui avete eretto babeli
di lussuria come cultura di morte

Gioielli rubati 31



Qui ci sta bene uno spazio

ecco vedi
la poesia deve respirare
nascendo dal bianco
innalzarsi come
cresta d'onda per poi
immergersi fino allo spasimo
in profondità d'echi e ancora su
con lo slancio felice d'un
enjambement
vedi
la poesia è una tipa
selettiva
sfoglia scandaglia spoglia
immagini le riveste a sua
somiglianza
porta
sogni e nuvole al guinzaglio

Gioielli rubati 88



La casa delle nuvole

cieli d'acqua e cavalli
d'aria
lì custodisco ore
sfilacciate e segrete pene
-oh giovinezza di deliri e
notti illuni
lì dove il turbinio
degli anni
è rappreso in un palpito
che nell'aria trema

Gioielli rubati 92




Luna park

ride la piccola Margot
alle smorfie del papà che si rade
"suvvia ti porto alle giostre" e
lei s'illumina di gioia e
poi a cavalcioni sulle larghe spalle
nella fantasmagoria delle luci
un po' ci si attarda
nell'aria ancora calda di fine settembre
riverbera una miriade di
stelle negli occhi innocenti
mentre le nasconde
il resto del viso una montagna
di zucchero filato

Gioielli rubati 93




Spleen (2)

lo scoglio
e tu
come un tutt'uno
quasi sul ciglio
del mondo avvolto
in una strana luce

labbra di cielo
questo
contatto di sole

vedi nell'aria
marina
un gabbiano planare
su una solitudine
che ti lacera
all'infinito

Gioielli rubati 106



Le vele del sogno

me ne andrei quasi di soppiatto
alle prime luci
mentre si fredda la tazzina
mai portata alle labbra

entrerebbe il vasto orizzonte
nei miei occhi azzurrocielo
il mare aperto
nell’abbraccio
delle vele del sogno

Gioielli rubati 123


L'ombra 2

meridiana a perpendicolo
poi eccola s’allunga
l’ombra oscuro specchio
che mi ripete
si spezza allorché riflessa
tra pigre nuvole nel lago

Gioielli rubati 124



L'albero di Giuda

tagliando per la pianura
non trovavi più il cuore
sulle punte delle stelle ti volevi trafitto
e il sangue quasi ricamasse
una scritta ingloriosa

ma il tuo albero
ecco venirti incontro
e già il cappio
vederlo
-sinistro

Gioielli rubati 131




Cavalli di nuvole

i primi smarrimenti: quando ti sembrava
dovesse cascare il mondo-
disegnavi angosce o voli
pindarici nell’aria
da una feritoia ti guardava
un pezzo di cielo-
tu ragazzino -ricordi-
rifugiato in una baracca
a smaltire l’ “onta” di una derisione
non sapendola costellata di prove
la tua stella

intanto
cavalli di nuvole
a sequenza
dicevano la vita leggera

Gioielli rubati 140


Fedele alla vita
mia vita
senza rete t’appigli
alla Bellezza intaccabile
a quella del cuore e alle
armoniose figure della danza
o del cavallo nel bianco salto

finché ti chiedi dov’è
lei l’irraggiungibile
non tutto è perduto

voltato sei sul giusto
versante lucente ancora
una volta – vita
fedele alla vita

Gioielli rubati 160



Avevo in mente una poesia

stamattina avevo in mente una poesia
stasera
non ricordo più nemmeno un verso

ho lasciato il foglio bianco
con flebili echi d'un mezzo secolo e
ora rammento solo una pioggia di luce
di stelle sopra il letto
e il caldo abbraccio di lei

sullo schermo della mente
un vissuto che sembra ieri

Gioielli rubati 167


Ai piedi della notte

un nodo d'inquietudine sospesa
si scioglie ai piedi della notte
sotto una luna ammiccante
l'amore è come l'ansimare del mare
s'abbevera del sangue delle stelle
aduna in sé il sentimento del tempo
vòlto dove è dolce la luce

Gioielli rubati 178


Emarginato

quest’uomo: tristezza
d’albero nudo
avanzo di vita aperta
ferita

-occhi scavati
che perdono pezzi
di cielo

quest’uomo
puntato a dito

quest’uomo fatto
torcia

per gioco

Gioielli rubati 184


La luna dei poeti

ho la luna dei poeti
-pesci sull’ imum coeli–

scivola
la barca della passione
verso terre di mistero

pesco sogni di ragno
nell’ intreccio di parole
nate sulla bocca dell’ alba

mentre
uno sbuffo di vento
porta afflati d’ amore

Gioielli rubati 190


Dei miei detrattori

(Diocleziano, uno dei più odiati della storia)

lasciai alla terra il corpo-zavorra
da cui forse con sollievo mi trassi
se sia ala d'angelo a coprirmi
il disonore -si dirà- ora che
s'una misera tomba s'accanisce
dei miei detrattori il ghigno
feroce e lo sputo

Gioielli rubati 195


Il mare era una favola

"non vorrei più uscire da questa
dimensione eppure basterebbe
come altre volte
stringere forte gli occhi e..."

ma voglia non ne avevo - poi giocoforza
mi ritrovai quasi deluso nel mio letto

avevo lasciato un mare che era
una favola
un'immensa tavola
imbandita per i gabbiani a frotte

Gioielli rubati 204


Spleen 4

brusio di voci

galleggiare di volti
su indefiniti fiati

si sta come
staccati
da sé

golfi di mestizia
mappe segnate
dietro gli occhi

vi si piega
il cuore
nella sanguigna luce

Gioielli rubati 210



La colpa

sono io quel ragazzo che
scappò da casa con poche lire in tasca
e un quaderno d'improbabili versi?

lo sono sì ma dopo sei decenni
non mi riconosco in lui se non nel sogno
ricorrente che al mattino mi lascia
il cuore stretto dall'angoscia

sarà un residuo di "colpa da espiare"
per aver procurato un veleno sottile
a chi bene mi voleva

Gioielli rubati 215


Creatura

sembra che il solo sguardo
la mantenga in vitala sua creatura
ché Lui la pensò
ancor prima di sognarla
in forma ed essenza
poi del sogno
il suo farsi
carne e respiro

Gioielli rubati 222


Non sei dei loro

nel chiuso della stanza o
di pomeriggio nel sole
da un po’ ti sorprendono
a parlare coi morti – questi
non tornano e tu non sei
dei loro -ancora-

sono spirito (ma di essi
poco si sa) -ubiqui
ti leggono il pensiero e a volte
giocano con le nuvole – quando
nelle tue pareidolie
ti pare ravvisarli

Gioielli rubati 228


Dammi cuore (preghiera)

dammi ancora tempo
tempo per sognare
altre vite
tempo per arcobaleni e luce e voli

e che io fedele sia
alla verità

alla fine dei giorni
che non debba vergognarmi di me

dammi altro tempo - dammi dolore
per gli ultimi
dammi cuore per gli ultimi

Gioielli rubati 236



Di noi.

di noi
mostriamo esigua vita
più l’esteriore che
quella che ferve nel sangue
i viaggi mentali i sogni
mistero ch’è appannaggio
di proprietà esclusiva

-la testa reclina
il nostro fido ci guarda attento
come cogliesse pensieri

.Gioielli rubati 247



Fogli-aquiloni
impregnati dell’humus dell’estro
del vasto respiro di cielo
svolazzano s’impennano appena
liberati dall’artefice dei versi
-suoi non più suoi-
a volerli divulgare per il mondo

Gioielli rubati 254


I tuoi santi

corda tesa tra la bestia e l’angelo
scala al cielo per
l’Assoluto

c’è sempre
l’iconoclasta che
lascia osceni echi nel sangue
dileggiando i santi che
tu Nina preghi incessante

Gioielli rubati 261



Reliquie

a scrivere non la mano
ma la mia radice ferita

testimonianza siano
non lettere storte sull'acqua
o che volteggino eteree
dissanguandosi in volo

ma i momenti che restano
nel tempo appesi al cuore

Gioielli rubati 277


Primavera

mattina sul lago: si spalma
sugli occhi la luce
intonano melodie uccelli di passo

è un fremere di gioia la pineta

Gioielli rubati 291



Era una favola il mare

consapevole di trovarti nel sogno
chiederti se riuscirai ad uscirne
tuttavia volendoci restare ancora un poco

ché
era una favola il mare
su creste d'onde guizzavano pesci
dalle squame luccicanti nel sole

calavano gabbiani a frotte

Gioielli rubati 301


Divagazioni sullo zero e sulla o

il nucleo l’anello l’uroboro
due zeri abbracciati ti danno
il simbolo dell’infinito
puoi notare
la vocale o di rimbaud
gli ovali dell’ottocento
la bocca spalancata nell’urlo di munch
le bolle di sapone
immagina
gli occhielli delle forbici gli oblò
simili allo zero o alla o

Gioielli rubati 325



Calvario

(a San Massimiliano Kolbe).

portavo le mie quattr’ ossa sul calvario
accomunato alle migliaia di sventurati
lungo i binari della morte.

ti parlo
a nome di chi nome non aveva
ti parlo dalla regione del dolore
con la bocca dei morti.

ove germogliano fiori
di quel perdono che non è dei vivi

.Gioielli rubati 339


*

Si spalma la luce 



"come ti butta?" 

i passeri hanno fatto il nido 

primavera s'infiora la luce 

si spalma sugli alberi le case 

quanto a me una distanza 

mi separa sempre da me 



Gioielli rubati 353 


La passera

memore della bella accoglienza
me la trovo sul davanzale ogni mattina
per "condividere" la colazione

è d’un piumaggio lucido e vellutato
l’ho chiamata "Nerina"

sempre puntuale
precisa come un cronometro

quell'aria di libertà le invidio
nei suoi volteggi quando
con un fischio s'accomiata

(riveduta 24-25.4.26)

Gioielli rubati 402



VERSI PER NINA


sento la vita quasi fosse
apparenza in vaghezza di sogno
l'anima è spersa dove fitta
trama d'ambiguo s'incaglia

ah le uve dei tuoi occhi: uno spasmo
di luce una spina nel sangue

e quel sorriso – oggi
che mi sorprendo a inseguire ombre
in cerca del tuo profilo –
mi si trasfigura in un graffio
difficile da decifrare
*
la mano disegna nell'aria
il tuo profilo indugia
su bocca naso e occhi

la mano della mente ben conosce
quei dettagli come una madre – Nina
stella del cielo che mi cammini nei sogni

ora sono aghi
che trafiggono
nell' accendersi nel sangue
la mai sopita passione
mentre la mente disegna
dove fermenta il cuore
*
silenzio allagato di luna – una
silhouette nella mente ondeggia
e gli arzigogoli
a dirmi vano
il ricordo sgualcito dal tempo

dalla foto color seppia
mi guarda
coi tuoi occhi velati di mestizia-
ah l'assedio degli anni
e il cuore
a dare smalto a un sogno sbiadito
*
donna dei boschi: occhi
di cerbiatta – la tua
anima di foglia
di sé m'innamora
*
entro ed esco dalla tua anima
dove dimorano pezzi di me
un odore di pini ci avvolge–
certo lo senti anche tu –
i nostri passi sul viale
accecato di sole
un grido di gabbiani e l'ascolto
del mare in una conchiglia:
questi i momenti
d'incantamento
fermati dal nostro amore imperituro
*
rosa il tuo fiato
fragranza di bosco la tua pelle ambrata
apparivi sirena
distesa s'uno scoglio
allucinazione forse

mi facevi un cenno
mentre il cielo s'apriva in una luce
aurorale
come il tuo sorriso
*
sparire nel nulla
è l'urlo della rosa strappata
da mano indelicata

consola a tratti un palpito
di luce selenica
che abbraccia il ricordo
ravviva empatie

gentile il velo spiegato
dell'angelo
su un lato del cielo
*
forse solo nell' oltre saprò
si scioglierà l' enigma – e intanto
i tuoi modi garbati che ritornano
nella camera viola della mente
mi sorreggono per il tempo a me concesso
mentre perso sono
nel perimetrare il vuoto che lasci:
un' ombra feroce
mi strappa all'abbraccio del sangue

il buconero risucchia
presenze umori respiri
non il tuo garbo che in me
non si cancella
*
non ti vedrò più Nina
se non in vaghezza di sogno –
oggi mi nutro come un passero
dei tuoi scritti di luce che aprono
su universi solo a te noti
e che forse ospitano la tua
essenza mentre mi appare
delinearsi il tuo volto
in una nuvola vagante
in questo cielo bianco di silenzi
*
e tu a lumeggiare le mie sere
anima di candore e di sogno
si fa conca il cuore
ad accogliere
dei versi dettati da un altrove
*
l'anima tendeva alle stelle
quando tu Nina apparivi
rosavestita
stagliata contro un lembo di cielo

ti fermavi nella piazzetta e
ti facevano festa i colombi
planando sul mangime che spargevi

allora
il tuo sorriso era una pasqua
mentre il tempo aveva una sosta
*
dimmi Nina: che vedi
tu che hai casa nelle nuvole
tu che sai il linguaggio dei voli?
forse
la giovinezza spezzata
che ora in lampi di déjà vu ritorna?
o
rivivi nel cuore
verde dell'acqua
che ti vide sirena emula del canto
di odisseo

rapimento
dei sensi
che in sogno ancora mi seduce
*
ahi i ponti sgretolati
o pure considera quelli
detti collanti di carne e di sangue
e il desiderio che
si fa arco d'amore
filo teso d'acrobata

all'altro capo sei Nina
e mi vedi adesso
varcare fra nuvole in sogno lo spazio
di un volo fino alle tue braccia
*
il tuo volteggiare Nina
nelle stanze viola della memoria–
dicevi il reale non è fatuo
apparire o entrare nello specchio
dell'essenza evocando
palpiti di luce
di un tempo senza tempo

noi dal celeste palpito
dicevi – qui siamo
affratellati nel sangue
con la terra e la morte

© Felice Serino

*
Segnalazione al contest di Oubliette Magazine - nov. 24




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